• Accettazione con beneficio d’inventario – I minori

    beneficio d'inventario e minoriL’accettazione dell’eredità può essere pura e semplice e con beneficio d’inventario.
    La prima comporta la confusione del patrimonio del defunto e quella dell’erede quindi se nell’asse ereditario vi sono debiti, l’erede sarà tenuto a pagare i debiti del defunto anche con i propri beni e disponibilità personali qualora l’attivo della massa ereditaria non fosse sufficiente a tal fine.

    Accettazione con beneficio d’inventario

    L’accettazione con beneficio d’inventario, invece, consente di distinguere il patrimonio del defunto da quello dell’erede: in questo modo l’erede risponderà di eventuali debiti del defunto soltanto con il patrimonio ereditato, evitando che il suo patrimonio personale venga confuso con quello del defunto e quindi evitando di rimetterci “di tasca propria”. Trattasi, dunque, di una tutela a favore dell’erede in quanto con l’accettazione con il beneficio d’inventario non si è tenuti a pagare debiti di importo superiore al valore del patrimonio ricevuto.

    Eredità devolute ai minori

    Mentre in alcuni casi può essere opportuno scegliere l’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario perchè l’erede ha ragione di temere per i propri beni personali poichè le passività sono (o potrebbero essere) maggiori delle attività, in altri casi è una procedura obbligatoria, ossia per le eredità devolute a minori o incapaci.

    A tali soggetti il legislatore ha voluto riservare una maggiore tutela in quanto ritenuti giuridicamente più deboli. Quindi quando si apre una successione e un minore diventa erede si devono necessariamente rispettare le regole sull’eredità beneficiata.

    L’accettazione “beneficiata” va fatta con una dichiarazione formale ed espressa (non essendo ammessa quella tacita) ricevuta da un Notaio oppure dal Cancelliere del Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, e poi deve essere inserita nel Registro delle successioni conservato nello stesso Tribunale e trascritta presso i registri immobiliari del luogo di apertura della successione.

    Prima o dopo aver reso la dichiarazione di accettazione, è obbligatorio redigere anche l’inventario dei beni facenti parte dell’eredità, sempre tramite l’ausilio del notaio o del cancelliere. L’inventario è un atto finalizzato a documentare la situazione contabile, economico e patrimoniale del defunto con l’indicazione analitica di tutte le attività e passività.

    Per le eredità devolute a favore di minori, quindi, i genitori devono quindi presentare istanza al giudice tutelare per essere autorizzati ad accettare – con beneficio d’inventario – l’eredità in nome e per conto del minore, nonchè per essere dallo stesso autorizzati a compiere l’inventario. Poi, dopo aver ottenuto il consenso del giudice tutelare, possono compiere l’atto di accettazione e l’inventario.

    L’importanza dei termini

    Ma veniamo ora ai termini che sono diversi a seconda che l’accettazione beneficiata sia facoltativa o obbligatoria. Se l’erede è in possesso dei beni ereditari e intende accettare l’eredità con beneficio d’inventario deve fare l’inventario entro 3 mesi dalla morte, altrimenti il chiamato è considerato erede puro e semplice.

    Compiuto l’inventario, se l’erede non ha ancora dichiarato di accettare o meno l’eredità, lo deve fare entro i 40 giorni successivi al compimento dell’inventario.

    Se invece il chiamato all’eredità non è nel possesso dei beni ereditari, può fare la dichiarazione di accettazione nel termine di prescrizione del diritto di accettare ossia entro 10 anni; fatta la dichiarazione, l’inventario va fatto entro tre mesi (salvo proroga) altrimenti il chiamato viene considerato erede puro e semplice.

    Se, invece, viene fatto prima l’inventario, la dichiarazione di accettazione con beneficio di inventario va fatta comunque entro 40 giorni dal compimento dell’inventario.

    Se non vengono rispettati questi termini l’erede decade dal beneficio e viene considerato erede puro e semplice con la conseguenza che dovrà farsi carico di tutti gli eventuali debiti del defunto.

    I termini per i minori

    Questi termini però non valgono per i minori per i quali la decadenza opera solo dopo un anno dal compimento della maggiore età.

    Quindi a differenza di chi decide spontaneamente di accettare un’eredità con beneficio d’inventario – per il quale i termini per compiere l’atto di accettazione e l’inventario sono stringenti e variano a seconda che il chiamato all’eredità sia già in possesso o meno dei beni del defunto, per i minori non c’è questo pericolo in quanto, se i genitori non ritengono opportuno rivolgersi al giudice per lo svolgimento delle pratiche di cui sopra (autorizzazione ad accettare con beneficio d’inventario ed inventario), il minore avrà comunque tempo fino ad un anno a partire dal raggiungimento della maggiore età.

    Infine la Cassazione ha chiarito che, quando l’erede è un minore, anche per presentare la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate e pagare le relative imposte si ha tempo un anno a partire dal compimento della maggiore età.

    notaio Massimo d’Ambrosio

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    Accettazione con beneficio d’inventario – I minori ultima modifica: 2018-06-07T18:15:11+00:00 da notaio



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