• Affittare la prima casa acquistata si può!

    affittasiUna interpretazione assai comune è che quando si acquista un appartamento con l’agevolazione “prima casa” bisogna necessariamente prendere la residenza nella casa che si acquista, e andarla effettivamente ad abitare, per i cinque anni previsti dalla legge, senza dunque, poter affittare la prima casa.

    Nel Comune, non nell’immobile!

    Non è affatto vero : trattasi di un opinione forse derivata da antiche interpretazioni di norme ormai caducate e abrogate da decenni.
    La legge infatti richiede, per ottenere le agevolazioni “prima casa” ,di fissare la propria residenza all’interno del comune dove si compra la casa ( o di prendere la residenza nel periodo massimo prescritto, che attualmente è di diciotto mesi), non all’interno della casa che si acquista, bensì solo ed esclusivamente nel comune ove è sito l’immobile.
    Ciò comporta che si può benissimo continuare ad abitare in un’altra casa mantenendovi tranquillamente la residenza (se è nello stesso comune), e utilizzare l’immobile acquistato come “prima casa” per qualsiasi altro fine. Si può dunque affittare la prima casa!

    Non è richiesto di fissarvi la residenza

    Se voi siete residenti, ad esempio nella casa di proprietà del coniuge, e comperate una vostra abitazione che soddisfa ha tutti i requisiti dell’acquisto agevolato “prima casa”, non è necessario fissarvi la residenza (magari separandola da quella del vostro coniuge), e si può utilizzare ”la prima casa” per qualsiasi motivo.

    Comperare una prima casa affittata

    Anche, e da qui il titolo della presente nota, ricavandoci delle utilità economiche, e cioè, affittandola. Di conseguenza si può benissimo comperare con l’agevolazione “prima casa” anche un immobile già affittato ed occupato da terzi!
    L’affitto della propria “prima casa” non fa assolutamente venir meno la ricorrenza dei requisiti agevolativi perché l’acquisto “prima casa” è concesso dal legislatore anche in una visione futura di spostamento della residenza o di diversa sistemazione familiare.

    notaio Massimo d’Ambrosio – Pescara

    notaio massimo d'ambrosio (1)

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    Affittare la prima casa acquistata si può! ultima modifica: 2015-04-12T16:04:59+00:00 da notaio



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    59 Commenti su “Affittare la prima casa acquistata si può!

    • katiaviola ha detto:

      Buongiorno. Io e mio marito abbiamo acquistato nel 2007 un appartamento al 50% usufruendo entrambi delle agevolazioni prima casa, nel 2008 ci siamo poi spostati in regime di comunione dei beni.
      Ora vorremmo acquistare un altro appartamento per investimento mettendolo a rendita. Sarebbe possibile magari per un uno dei due, usufruire dell’agevolazione prima casa? per esempio se uno dei due vende all’altro e passando al regime di separazione dei beni? Nell’ottica del risparmio fiscale sarebbe fattibile intestare la casa a nostra figlia che ha tre anni e mezzo?
      Nel caso in cui invece dobbiamo necessariamente acquistare come seconda casa il bene quale contratto di affitto e’ il piu’ conveniente? Fiscalmente come investimento e’ conveniente? considerando l’innalzamento della tassazione sui nostri redditi (circa 26/27.000 lordi a testa) e le tasse come seconda casa se ipotesi percepissimo un affitto mensile di 550E ci verrebbe qualcosa in tasca o ci potremmo addirittura rimettere? grazie mille.

      • notaio ha detto:

        Ora nessuno dei due ha diritto alla agevolazione. Bene vendere il 50% del primo immobile ad uno di voi, in modo che l’altro possa acquistare il secondo con l’agevolazione. Meglio ancora far acquistare l’appartamento a vostra figlia minorenne. Quanto alla convenienza della operazione di acquisto/affitto non sono certo in grado di fare i conti, nè tantomeno di prevedere il futuro. In generale comunque se la casa la acquistate anche per un possibile utilizzo futuro è un conto, se invece è una operazione di investimento puro, oggi bisogna proprio pensarci bene!

        • ivaring ha detto:

          Buongiorno,

          un anno fa ho acquistato con mia moglie la ns. prima casa.
          Essa è suddivisa in 2 piani, primo piano cucina, soggiorno, stanze letto e bagni, pianterreno stireria, studio, taverna e box più interrato cantina e sala caldaia.
          Nel caso volesse cambiare destinazione d’uso (gratuito in quanto non aumenta il carico urbanistico) della stireria e studio (facendoli diventare stanze letto) si potrebbe affittare il pianterreno per periodi brevi (intese estate per vacanze) senza perdere agevolazioni?, grazie e cordiali saluti.

          • notaio ha detto:

            A mio avviso la risposta è affermativa. Si può affittare l’intera casa, purchè si mantenga la residenza nel Comune, e a maggior ragione se ne può affittare una parte

            • ivaring ha detto:

              Buonasera Notaio,

              Grazie mille della Sua risposta.

              Le sottoponevo mio dubbio perché ho letto che ci sono stati casi di denuncia e blitz per affittare “pertinenze” della propria casa con successivi provvedimenti delle autorità nei confronti dei proprietari quindi la domanda me la sono posta.
              Secondo Lei … ci possono essere dei casi in cui l’affitto non è fattibile?, grazie ancora e cordiali saluti.

            • notaio ha detto:

              Si può benissimo affittare anche una porzione della casa, a maggior ragione ciò vale per pertinenze e annessi separati dal corpo principale.

    • Luca79 ha detto:

      Buongiorno

      A dicembre 2013 ho acquistato un appartamento come prima casa nel medesimo comune dove abito.
      Ho spostato la residenza dove ho acquistato la prima casa, ma sono rimasto a vivere nella casa di mia moglie (nel medesimo comune).
      Adesso vorrei affittare questa mia prima casa e ho questi dubbi:
      – POSSO AFFITTARLA ( IO VORREI AFFITTARLA A SETTIMANE)?
      – SE SI, POSSO AFFITTARLA PER TUTTO IL PERIODO DELL’ANNO OPPURE SOLO PER UN CERTO PERIODO?
      – IMU DOVREI PAGARLO?

      A livello fiscale come mi dovrei comportare?

      Grazie.
      Saluti

    • Julie ha detto:

      Buongiorno,
      Vorrei comprare un appartamento per affittarlo settimanalmente. Non avendo beni, lo comprerei come prima casa. Ho capito che devo portare la residenza in esso (non avendo altro immobile nel comune). Posso affittare l’appartamento come casa vacanza pur avendo la residenza all’interno di esso ?
      Grazie, saluti.

    • alexMi ha detto:

      Buongiorno

      da poco ho acquistato un monolocale usufruendo dell’agevolazione fiscale prima casa, ho già spostato la residenza nel comune dove ho acquistato l’immobile e precisamente nell’immobile acquistato

      Sono spesso all’estero oppure in altra regione (dai miei genitori) quindi nel monolocale acquistato non ci abiterei ma vorrei affittarlo, è possibile farlo visto che sono residente li?

      la ringrazio anticipatamente

      • notaio ha detto:

        A mio avviso la risposta è affermativa, poichè è possibile “coabitare” anche con estranei, e cioè avere la residenza nello stesso immobile anche con altri. Bisogna vedere se l’affittuario consentirà che lei mantenga la residenza nella casa che lui affitta, e bisogna vedere se l’operazione non faccia ipotizzare alla AdE che la sua residenza sia fittizia.

        • alexMi ha detto:

          salve, vorrei ringraziarla per la sua risposta

          allora, preciso che non ho capito cos’è l’ AdE…. e inoltre, sempre con le medesime caratteristiche, quindi mantenendo la residenza nel monolocale acquistato con agevolazione prima casa, lei dice che dovrei fare un contratto come coinquilino, e non potrei fare un classico contratto di abitazione, un 4+4 ad esempio, giusto?

        • francy75 ha detto:

          Gentile notaio,
          ho firmato il mese scorso il compromesso per l’acquisto (con mutuo) della prima casa e a breve ci sarà il rogito. Intendo spostare la residenza nell’abitazione.
          Purtroppo mi hanno appena comunicato che molto probabilmente dovrò trasferirmi per lavoro in altra regione.
          Ho capito che prima dei 5 anni non posso venderla giusto? Mentre per affittarla è necessario mantenere la residenza lí? Se la sposto perdo le agevolazioni? Vorrei capire cosa è meglio fare…grazie per la sua disponibilità

          • notaio ha detto:

            Se vende prima dei cinque anni decade dalle agevolazioni a meno che, entro un anno dalla vendita, proceda a riacquistare altro immobile con richiesta agevolazioni prima casa. Quanto alla residenza, la legge prevede che essa debba essere trasferita nel Comune entro 18 mesi, ma nulla dice relativamente a quanto tempo debba essere mantenuta nel Comune per non decadere dalle agevolazioni. Non essendo disciplinata come ipotesi di decadenza ritengo che dopo averla trasferita nel Comune, può spostarla quando vuole. È comunque prudente informarsi presso l’Agenzia delle Entrate della sua zona.

    • giovanna ha detto:

      Notaio Buonasera, le scrivo per una delucidazione. Sto per acquistare la mia prima casa nel comune di Roma dove sono residente. L’appartamento è attualmente condotto in locazione e io interverro’ nel nuovo contratto come locatore. L’appartamento dove sono residente e vivo è in ROma ed è da me condotto in locazione. Per quanto riguarda le imposte come tasi e imu, come mi verranno calcolate? Come prima o seconda casa? Grazie

      • notaio ha detto:

        Che vuol dire “interverrò nel contratto come locatore”. Lei interviene come acquirente! Fermo restando che mi sembra di capire che lei ha i requisiti per la prima casa, per il calcolo dell’imu e della tasi deve rivolgersi a un (buon) commercialiata

    • romanobs ha detto:

      Buonasera, ho appena acquistato un appartamento come prima casa nel paese di fianco a dove abito. Ovviamente porterò li la residenza anche se però continuerò a vivere in quella di mia moglie. É possibile affittarla soprattutto se gli inquilini non hanno bisogno di mettere la residenza, ma solo il domicilio? Grazie spero di essermi spiegato.

    • 20gianluca ha detto:

      Salve,
      vorrei acquistare casa e usufruire delle agevolazioni “prima casa”, attualmente sto in una casa di proprietà di mio padre dove risulto in affitto in comodato ad uso gratuito. Le due case sono nello stesso comune, ma vie differenti.
      La casa che andrei ad acquistare la vorrei utilizzare per passarci fine settimane e quando capita di locarla a brevi periodi.
      Devo lasciare la casa e trasferire il domicilio in quella nuova?
      Se capita di locarla come faccio a regolarizzare la locazione?

      • notaio ha detto:

        Può tranquillamente acquistare la nuova casa senza trasferirci la residenza in quanto la casa in cui vive non è di Sua proprietà e la legge sulle agevolazioni “prima casa” prevede, tra i requisiti, solo la residenza nel Comune (e non nell’immobile acquistato). In caso di locazione per brevi periodi deve fare contratti transitori o contratti week-end, di solito utilizzato per affitti di pochi giorni, o contratti casa vacanze, per periodi di soggiorno inferiori a trenta giorni.

    • sbiizz ha detto:

      Buonasera, ho intenzione di presentare la domanda per accedere alle agevolazioni sul mutuo per la prima casa per acquisto e recupero di un immobile in Sardegna. La nuova costruzione avrà due piani, in uno trasferirò la residenza mentre vorrei utilizzare l’altro per avviare l’attività di B&B. Posso farlo senza aspettare la fine dei 5 anni? A quali riferimenti legislativi posso far riferimento? Grazie.

      • notaio ha detto:

        Se è un solo appartamento su due piani può tranquillamente chiedere le agevolazioni per la prima casa. Se sono due appartamenti distinti o chiede le agevolazioni sulla prima casa su uno solo dei due, o su entrambi, impegnandosi però, in atto, a fare la fusione tra i due in unico appartamento entro i termini di legge (3 anni). In ogni caso, per non decadere dalle agevolazioni prima casa, la legge prevede l’obbligo di residenza nel Comune e non necessariamente nell’immobile, sicchè nulla osta a mio avviso alla apertura del B&B. Senonchè, se non vado errato, per aprire un B&B, di norma viene richiesto anche che il titolare del B&B abbia la residenza (o il domicilio durante il periodo di apertura del B&B) presso la struttura. Alcune Regioni consentono però la residenza anche in altri immobili vicini alla struttura ed è comunque sempre richiesta la reperibilità.

    • Luca79 ha detto:

      Buongiorno
      Mi trovo in una situazione simile.
      Tra 2 anni verrò in possesso di un secondo appartamento a fianco del mio attuale (prima casa)
      Ho stipulato il compromesso in questi giorni.

      E sarei intenzionato a fare la fusione catastale tra i 2 appartamenti entro i termini di legge, per avere le agevolazioni di prima casa.
      La mia domanda è..
      Questo secondo appartamento potrò affittarlo come una Casa Vacanze?
      Grazie.

      • notaio ha detto:

        La mia opinione è affermativa. Prima deve fare la fusione catastale e unificare in unico appartamento. Ed è a posto con la legge. Poi può affittare, e non c’è nessuna legge che proibisca di affittare solo una parte del proprio immobile. Tenga solo presente che, una volta fatta la fusione, se lei è ivi residente, risulterà residente anche nella porzione di casa che affitta.

    • angyx1980 ha detto:

      Buonasera,

      Reputo L’articolo parecchio interessante, mail
      Dubbio atroce mi resta: l’imu si deve pagare come
      Seconda
      Casa anche se in realtà è una prima? Grazie per il
      Cortese eisxontk

      • notaio ha detto:

        L’IMU è di competenza dei commercialisti, comunque tenga presente che per usufruire delle agevolazioni IMU per la prima casa bisogna avere la residenza nell’immobile, altrimenti ai fini delle imposte comunali è sempre seconda casa. Il concetto di prima casa che ho esposto è quello delle imposte indirette, ma ci sono molti altri concetti di “prima casa” per le altre materie.

    • Pomare Alberto ha detto:

      Buongiorno, a dicembre 2016 ho acquistato un miniappartamento e vorrei essere sicuro di poter usufruire delle agevolazioni come “prima casa” anche se vorrei darlo in locazione. Attualmente ho la residenza in una casa non di mia proprietà in un comune limitrofo a quello dove si trova l’immobile acquistato. Da quello che ho letto, mi sembra di aver capito che è sufficiente avere la residenza nello stesso comune dell’immobile acquistato, ma non necessariamente nell’immobile stesso. Il mio dubbio riguarda le tempistiche, ovvero: il cambio di residenza nel comune dove si trova l’immobile acquistato (ma in un appartamento diverso), doveva essere fatto prima dell’acquisto o posso faro anche adesso entro i 18 mesi che richiede le legge?
      Grazie per la Sua risposta.

    • GIANFRANCO ha detto:

      BUONGIORNO NOTAIO d’AMBROSIO

      NEL 2014 HO ACQUISTATO CASA A COMO USUFRUENDO DELLE AGEVOLAZIONI , FORSE QUEST’ANNO (2017) VERRO’ TRASFERITO SU RICHIESTA A CROTONE DOVRO’ QUINDI SPOSTARE LA MIA RESIDENZA . ORA LA MIA DOMANDA E’ : POTRO’ AFFITTARE CASA VISTO CHE PER I MILITARI VIGE UNA DOTTRINA PARTICOLARE ? SE NON POSSO AFFITTARLA PERCHE’ NON HO PIU’ LA RESIDENZA NEL COMUNE DI COMO QUANTO TEMPO POSSO ASPETTARE PRIMA DI CAMBIARE RESIDENZA ?

      GRAZIE SALUTI

      • notaio ha detto:

        Per gli appartenenti alle forze armate ed alle forze di polizia, ai fini delle agevolazioni per la prima casa, non è richiesta la condizione della residenza nel comune in cui è sito l’immobile acquistato con le agevolazioni stesse. Quindi può tranquillamente spostare la residenza.

    • Giuliana Tirr ha detto:

      Buongiorno Notaio, e complimenti per questo utile blog.

      Mia figlia, che risiede all’estero ed é iscritta all’AIRE, ha comprato un appartamentino a Roma nel 2014, usufruendo delle agevolazioni fiscali come prima casa. Dato che lei non vi risiede, vorrebbe affittarlo saltuariamente ai turisti, facendo Locazione Pura . Vorrei sapere se :
      1. questo sarebbe possibile, senza incorrere in penali perché affitterebbe quella che é stata comprata come sua prima casa .
      2. se puo’ darla in comodato d’uso gratuito a me (che gliela gestirei più facilmente), registrando regolarmente il comodato .

      Ringrazio e saluto cordialmente

    • 20gianluca ha detto:

      Salve Notaio,
      da qualche giorno ho acquistato una casa ad un asta giudiziaria, sto usufruendo dei benefici prima casa.
      La casa si trova nello stesso comune dove abito con vie diverse ovviamente.
      Se ho capito bene non è necessari che trasferisco il domicilio fiscale per non perdere i requisiti di prima casa, Giusto?
      Se mantengo il domicilio fiscale nell’appartamento dove vivo che è in comitato d’uso gratuito di mio padre, devo pagare l’imu nella nuova casa? devo pagre la Tasi per intero o avro una riduzione in quanto non vi abito?
      Mi conviene trasferire il domicilio fiscale nella nuova casa?

    • GIANFRANCO ha detto:

      SALVE NOTAIO

      VOLEVO PORLE UN ALTRO QUESITO :
      SPERO DI VENDERE CASA , ACQUISTATA NEL 2014 , QUEST’ANNO 06/2017 , PER NON PERDERE I BENEFICI PRIMA CASA SO CHE ENTRO L’ANNO DEVO ACQUISTARNE UN’ALTRA ; ORA MIA MOGLIE AVRA’ IN DONAZIONE UNA CASA .
      COME DEVO MUOVERMI : ASPETTARE CHE MIA MOGLIE ACCETTI LA DONAZIONE E POI ACQUISTARNE LA META’ DA LEI ( SIAMO IN SEPARAZIONE DI BENI ) OPPURE VI SONO ALTRI MODI PIU’ CONVENIENTI DELLA VENDITA E CHE COMUNQUE NON MI FACCIANO PERDERE I BENEFICI ?

      GRAZIE DELLA SUA CORTESIA

      • notaio ha detto:

        Può acquistare la metà da sua moglie. Naturalmente sua moglie non dovrà richiedere le agevolazioni prima casa altrimenti anche lei decadrà dai benefici stessi per aver alienato, anche solo parzialmente, l’immobile ricevuto in donazione con le agevolazioni stesse. Oppure può acquistare direttamente la metà dal donante il quale contestualmente donerà l’altra metà a sua moglie.

    • gattoparty ha detto:

      Buongiorno notaio
      con la mia compagna viviamo in una casa dataci in usufrutto gratuito senza contratti dai miei genitori. Abbiamo acquistato nello stesso comune una casa come ‘prima casa’.Quest’ultima vorremmo poi affittarla per alcuni anni al fratello della mia compagna con regolare contratto.
      Non occorre quindi che noi vi prendiamo la residenza?
      Lui può prenderci la residenza?
      Grazie saluti

      • notaio ha detto:

        L’usufrutto gratuito senza contratto non esiste: è necessaria la costituzione del diritto reale per atto notarile. Comunque, come ho detto nell’articolo, no problem per l’affitto, e la residenza basta averla nel comune, non nell’immobile. Si, lui può prenderci la residenza.

    • calello ha detto:

      Buongiorno Notaio,
      se un soggetto acquista la propria abitazione principale usufruendo delle agevolazioni “prima casa” trasferendovi la propria residenza all’atto di acquisto dell’immobile, e dopo circa 3 anni e mezzo decide di locare interamente tale immobile a terzi trasferendo la propria residenza in altro comune rispetto a quello in cui è situato l’immobile, perde l’agevolazione?
      Il mio dubbio nasce dal fatto che l’immobile non viene alienato, ma si verifica la perdita del possesso della cosa entro il quinquennio, condizione a mio avviso di per sé non comportante la perdita dell’agevolazione prima casa ex lege, ma se si confronta la fattispecie con le circolari dell’Ag. Entrate è probabile che si debba instaurare un contenzioso con l’Ufficio..

      La ringrazio anticipatamente
      Cordiali saluti

      • notaio ha detto:

        Ammetto che c’è giurisprudenza contrastante, anche di Cassazione. Ma l’Agenzia delle Entrate interpreta che per tutti i cinque anni devono permanere tutti i requisiti originari Non credo convenga il contenzioso tributario che in primo grado si perde all’85%, in secondo al 70% e solo in Cassazione si raggiunge il 50%

    • giangygiangy90 ha detto:

      Buongiorno, ho un dubbio.. se compro un immobile in asta con agevolazione prima casa per non pagare la plusvalenza su una eventuale vendita anticipata dell’immobile prima dei 5 anni è necessario acquistare un nuovo immobile e qui spostarci la residenza entro 12/18 mesi (ora non ricordo).. nel caso pratico, essendo l’immobile in asta situato nello stesso comune di residenza posso evitare di spostare la residenza e comunque usufruire della agevolazione prima casa ma soprattutto non pagare plusvalenza? Per quanto riguarda l’affitto stessa cosa, ovvero avendo la residenza nello stesso comune posso evitare di spostare la residenza, usufruire delle agevolazioni prima casa, e affittare comodamente per 5 anni e poi dopo vendere liberamente senza pagare plusvalenza? corretto?

      • notaio ha detto:

        E’ prevista la decadenza dalle agevolazioni prima casa se l’immobile acquistato (con le agevolazioni, appunto) viene alienato prima di 5 anni dall’acquisto, salvo il riacquisto di altro immobile con nuova richiesta agevolazioni prima casa entro un anno dalla vendita. Cosa diversa è la plusvalenza che è collegata al concetto di abitazione principale, ossia l’abitazione ove si ha la residenza o la dimora abituale. La plusvalenza è infatti esclusa quando un immobile è stato adibito per la maggior parte del periodo tra l’acquisto e la vendita ad abitazione principale (indipendentemente dalla richiesta o meno delle agevolazioni per la prima casa).

    • Alicep86 ha detto:

      Salve, vorrei avere dei chiarimenti sulla situazione in cui mi sono trovata. A maggio 2016 ho comprato una casa insieme al mio compagno. Prima casa, quindi abbiamo usufruito delle agevolazioni ecc. a distanza di appena un anno, la mia situazione lavorativa è cambiata e presto dovrò spostarmi in un altro comune. Insieme al mio compagno, andremo a vivere a casa di mio suocero. Vorremmo però affittare casa nostra, ma essendo in un altro comune perderemo le agevolazioni. Vorrei sapere se devo prendere per forza residenza presso l’abitazione di mio suocero o posso lasciarla anche nella mia casa attuale, e nel frattempo affittarla. Inoltre, ho letto che per non perdere le agevolazioni e mantenere la residenza nella prima casa, posso fare un contratto di affitto parziale della casa. Noi abbiamo un rustico,non adibito ad abitazione, che fa parte della casa anche se è leggermente staccato ( ci sono due piani di scale che lo separano). Sarebbe possibile affittare solo la casa e lasciare il rustico a noi, in modo tale da non perdere niente? spero di essere stata chiara, la situazione è un pò complicata. Grazie

      • notaio ha detto:

        La legge prevede la residenza nel Comune e non necessariamente nell’abitazione acquistata con le agevolazioni. La legge prevede che essa debba essere trasferita nel Comune entro 18 mesi, ma nulla dice relativamente a quanto tempo debba essere mantenuta nel Comune per non decadere dalle agevolazioni. Non essendo disciplinata come ipotesi di decadenza ritengo che dopo averla trasferita nel Comune (nel Comune!), può spostarla quando vuole. È comunque prudente informarsi presso l’Agenzia delle Entrate della sua zona.

    • giangygiangy90 ha detto:

      Grazie per la risposta..

      Per tornare al post: “Affittare la prima casa acquistata si può!”

      Se affitto la prima casa acquistata nello stesso comune di residenza (quindi non sposto la mia residenza) pago la cedolare secca al 20% sul contratto di affitto, e nessuna plusvalenza di alcun tipo, corretto? anche perchè non sto cedendo l’immobile.. giusto?

      grazie

    • piero67 ha detto:

      Buonasera,

      mia moglie che risiede nella casa di mia proprità ha acquistao un appartamento con agevolazione prima casa, in un altro comune. Vorrebbe affittarlo ad uso turistico. Nel suo blog dice che basta spostare la residenza nel comune della casa per non perdere le agevolazioni e che non deve avere la residenza nel immobile stesso, ma al comune come si fa a iscriversi la residenza senza indirizzo?

    • marco78 ha detto:

      Buona sera volevo un chiarimento sull’affitto della prima casa. Io abito in affitto nel comune di Trento e ho deciso di comprare col mutuo un appartamento in montagna in un altro comune per affittarlo settimanalmente (ad uso turistico). Posso quindi spostare la residenza nel comune dove ho acquistato la prima casa pur mantenendo il domicilio nel comune di trento?

      • notaio ha detto:

        Si può avere la residenza in un Comune ed il domicilio in altro Comune. La residenza è il luogo in cui la persona ha la dimora abituale, cioè dove si trova abitualmente; il domicilio è il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. Tenga presente il cambio di residenza è soggetto a verifiche da parte degli organi comunali e che la dichiarazione falsa è punita penalmente.

    • giuseppe77 ha detto:

      B giorno sign notaio io e mia moglie abbiamo acquistato a luglio 2017 una casa x la prima volta godendo dell agevolazione prima casa .il fabbricato è composto da piano terra ,primo piano,è sotto tetto.abbiamo entrambi la residenza nello stesso comune ma in un altra abitazione , essendo 3 sub la legge dice che entro 18 mesi devo trasformarli in un unico sub ,la mia domanda è posso affittare la parte sottostante x uso artigianale bensì un panificio senza perdere l’agevolazione ? Ovviamente intendo farlo prima della fusione ,devo pagare qualche imposta o posso tranquillamente fittare .grazie B giornata

      • notaio ha detto:

        In linea di principio puoi affittare. Purtroppo sono perplesso sia sull’escamotage della fusione successiva (non puoi modificare dopo l’oggetto del contratto di affitto) sia sull’adibire ciò che hai comprato come tua prima casa ad uso artigianale (è evidente contraddizione).

    • bazzani86 ha detto:

      Salve,io ho acquistato la mia prima casa il giorno 29 gennaio 2018,precedentemente ho fatto domanda per il contributo regionale di acquisto più recupero prima casa(regione fvg)!sto aspettando risposta in merito,la mia domanda è:posso affittare la casa??

    • Luca12 ha detto:

      Buongiorno Notaio,
      io e mia moglie abbiamo acquistato un appartamento dalla nonna di mia moglie 1 mese fa, con agevolazione prima casa. Al momento siamo residenti, in affitto, in un Comune differente da quello in cui è situato l’immobile acquistato.
      Ora, in seguito a ripensamenti, stiamo valutando di dare l’immobile acquistato in comodato d’uso gratuito ai miei suoceri ed acquistare un altro immobile nello stesso Comune.

      In questo caso, possiamo acquistare il nuovo immobile con l’agevolazione prima casa se l’immobile acquistato 1 mese fa con la stessa agevolazione l’abbiamo dato in comodato d’uso gratuito (anche se effettivamente la residenza nel nuovo Comune la trasferiremo con l’acquisto del nuovo immobile, entro i 18 mesi)? Non dobbiamo pagare more/imposte aggiuntive sull’immobile dato in comodato d’uso gratuito?
      Oppure dobbiamo prima trasferire la residenza nell’ex immobile della nonna e poi darlo in comodato?

      Grazie in anticipo

      • notaio ha detto:

        No. L’agevolazione prima casa non si applica perchè avete già un immobile acquistato con l’agevolazione. Per non decadere dovete prendere la residenza nel Comune entro un anno. Comprenderà dalla mia risposta che il comodato non influisce sulla agevolazione.

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