• Non piangete sulla agibilità ! (La rubrica TV del notaio)

    agibilità veratvSi, certo, il notaio prudente si informerà dal venditore se l’immobile è corredato da certificato di agibilità, e avvertirà l’acquirente in modo che possa decidere il da farsi. Ma non illudetevi! Non andate dopo a piangere dal notaio! Al massimo il notaio potrà fare una domanda al venditore ma nulla più, perchè gli è precluso qualsiasi altro accertamento.- Figurarsi che, non rientrando l’agibilità nella materia urbanistica, non ha neppure l’obbligo di inserire nulla nell’atto e il venditore può anche rifiutarsi di rispondere al notaio.

    Ma non bisogna terrorizzarsi. Perchè è vero che la materia dell’agibilità sembra spaventare, ma solo perchè nel passato le vecchie leggi erano molto caotiche e contraddittorie, mentre oggi la materia è di semplicissima comprensione e verifica.  Il notaio Massimo d’Ambrosio ha già trattato del certificato di agibilità e della SCAGI in due distinti articoli scientifici su questo stesso blog, a cui rinvio per i dettagli tecnici e giuridici, e ha anche pubblicato un video esplicativo. Ora, in una puntata della sua rubrica sulla nota emittente Vera TV, molto nota nelle Marche e in Abruzzo, risponde alle domande dei giornalisti in maniera semplice e piana (per quanto le cose notarili lo consentano) e vi fa capire esattamente cosa pretendere, cosa aspettarsi, quali rischi ci sono, e come rimediarvi.

    Vedi qui la playlist completa della Rubrica “Vera Mattina” in onda su Vera TV-Canale 79

    Massimo d’Ambrosio

     

     

     

     

     

    Il notaio Massimo d'Ambrosio vi informa sempre! Votalo con 5 stelle! Grazie!
    [Voti: 6   Media: 5/5]
    Non piangete sulla agibilità ! (La rubrica TV del notaio) ultima modifica: 2020-06-17T21:17:07+02:00 da notaio



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    4 Commenti su “Non piangete sulla agibilità ! (La rubrica TV del notaio)

    • iperstrike ha detto:

      Buongiorno. Nel 1992 acquisto una villetta facente parte di un residence con concessione unica. Il certificato di agibilità non viene rilasciato in quanto la ditta che poi fallisce non paga gli oneri di concessione. Nel 2008 alieno l’immobile ed al compratore che viene edotto dalla mancanza di tale certificato non viene consegnato anche se nell’atto il notaio scrive che la parte venditrice dichiara che è in corso il rilascio del certificato di abitabilità. Nel 2014 il compratore mi fa causa per la risoluzione del contratto. Nel 2017 la sentenza di primo grado dà ragione al venditore. Il compratore propone appello e la sentenza viene ribaltata dando seguito alla risoluzione contrattuale in quanto la mancanza del certificato di agibilità configura una vendita aliud pro alio. Dal momento che la il residence è stato costruito prima del 2001 avevo l’obbligo di tale consegna? Ho i requisiti per proporre ricorso in cassazione? Mi sembra una truffa organizzata
      Grazie della risposta

      • notaio ha detto:

        Si, le consiglio di ricorrere per Cassazione. Per i termini della agibilità veda il mio articolo sul blog. Avrebbe fatto bene a produrre , anche dopo, il certificato di agibilità, in modo da dimostrare che non si tratta di aliud pro alio.

    • GP ha detto:

      Buongiorno. Ho acquistato un appartamento in condominio nel 2018. Per quanto riguarda l’appartamento ho ricevuto tutte le certificazioni anche a seguito ristrutturazione terminata nel 2014 a seguito danni sisma 2009. Nell’ultima assemblea di condominio tenutasi 15 giorni fa, l’amministratore attuale, che è subentrato al vecchio nel 2019, ci fa presente che non c’è alcuna certificazione per la centrale termica condominiale, che risulta essere priva di certificazione inail, e nessuno dei precedenti amministratori, nè chi ha seguito la pratica della ricostruzione, nè il successivo prima dell’attuale, ha la documentazione. In assemblea pertanto ci fa presente che occorre necessariamente regolarizzare, giustamente, e che da una prima analisi ci sono problemi relativi alla realizzazione della centrale termica che se non adeguati non ci farebbero ottenere le certificazioni. Ora mi chiedo, avendo acquistato nel 2018, le spese da sostenere possiamo richiederle al vecchio proprietario? Il condominio non ha intenzione di agire legalmente verso i responsabili in quanto prevede delle tempistiche troppo lunghe e la ditta che ha seguito i lavori pare abbia dichiarato fallimento. Inoltre ammettono una loro ingenuità nel aver dato fiducia cieca all’amministratore che ha seguito la ricostruzione ed al successivo che non aveva mai riscontrato al condominio tali problematiche. Grazie in anticipo per il cortese interessamento.

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