• Coltivatore diretto e imprenditore agricolo professionale. Quali vantaggi?

    coltivatore diretto e vantaggiPer coltivatore diretto s’intende l’imprenditore agricolo che si dedica direttamente e abitualmente alla manuale coltivazione dei terreni, in qualità di proprietario, affittuario, usufruttuario, enfiteuta, e/o all’allevamento del bestiame ed attività connesse.

    Per Imprenditore Agricolo Professionale s’intende colui il quale, in possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali (stabilite dall’art. 5 del regolamento CE n. 1257/1999 del Consiglio, del 7 maggio 1999) dedichi alle attività agricole (così come definite dall´articolo 2135 del Codice Civile), direttamente o in qualità di socio di società, almeno il cinquanta per cento del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricavi dalle attività medesime almeno il cinquanta per cento del proprio reddito globale da lavoro.

    Le società agricole

    Le società di persone, cooperative e di capitali, anche a scopo consortile, sono considerate imprenditori agricoli professionali qualora lo statuto preveda quale oggetto sociale l’esercizio esclusivo delle attività agricole di cui all’articolo 2135 del codice civile e siano in possesso dei seguenti requisiti:

    1. nel caso di società di persone qualora almeno un socio sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale. Per le società in accomandita la qualifica si riferisce ai soci accomandatari;
    2. nel caso di società cooperative, ivi comprese quelle di conduzione di aziende agricole, qualora almeno un quinto dei soci sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale;
    3. nel caso di società di capitali, quando almeno un amministratore sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale.

    Il coltivatore diretto è quindi un lavoratore autonomo impegnato nella coltivazione diretta di un terreno agricolo o nell’allevamento del bestiame, personalmente o prevalentemente con lavoro proprio e della propria famiglia, mentre l’imprenditore agricolo professionale si avvale di manodopera salariata.

    Requisitie diritti del coltivatore diretto

    Per ottenere la qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale è necessario essere in possesso di determinati requisiti soggettivi ed oggettivi, essere iscritti nell’apposita sezione del Registro delle Imprese e dell’I.N.P.S.

    I coltivatori diretti hanno innanzitutto il diritto di prelazione in caso di compravendita di terreni agricoli.

    Il diritto di prelazione spetta innanzitutto al coltivatore diretto che conduce in affitto, da almeno due anni, il terreno offerto in vendita. Solo se il terreno non è affittato a un coltivatore diretto, il diritto andrà ai coltivatori diretti proprietari di terreni confinanti.

    La normativa intende infatti favorire l’acquisto dei terreni agricoli da parte di chi effettivamente li coltiva. A seguito degli ultimi interventi legislativi il diritto di prelazione riconosciuto ai coltivatori diretti  è stato esteso alle società agricole di persone solo quando almeno la metà dei soci sia coltivatore diretto.

    Con la recente L. 28.7.2016 n. 154 è stato modificato l’art. 7 della L. 14.8.71 n. 817  ed è stato riconosciuto dal 25.8.2016 il diritto di prelazione anche all’imprenditore agricolo professionale iscritto nella previdenza agricola proprietario di terreni confinanti con fondi offerti in vendita purchè non vi siano insediati mezzadri, coloni, affittuari, compartecipanti o enfiteuti coltivatori diretti.

    Agevolazioni fiscali

    È poi prevista anche l’agevolazione fiscale per l’acquisto di terreni agricoli e relative pertinenze da parte di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP), iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale ossia la cosiddetta “agevolazione per la piccola proprietà contadina” (PPC), che consente di pagare soltanto l’imposta catastale dell’1%, oltre alle imposte ipotecarie e di registro nella misura fissa di 200 euro ciascuna, anzichè l’imposta di registro pari al 15% del corrispettivo pattuito e le imposte ipotecarie e catastali in misura fissa di Euro 50,00 ciascuna.

    A differenza del diritto di prelazione, queste agevolazioni fiscali per l’acquisto dei terreni agricoli sono state riconosciute sia ai coltivatori diretti, sia agli imprenditori agricoli professionali che alle società agricole di ogni tipo. In tal caso dovrà essere fornita al notaio la prova dell’iscrizione nell’apposita gestione previdenziale agricola tenuta dall’I.N.P.S.  Infine vi è la possibilità di accedere a finanziamenti regionali ed europei a fondo perduto.

    notaio Massimo d’Ambrosio

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    Coltivatore diretto e imprenditore agricolo professionale. Quali vantaggi? ultima modifica: 2017-05-29T00:38:13+00:00 da notaio



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    3 Commenti su “Coltivatore diretto e imprenditore agricolo professionale. Quali vantaggi?

    • Spring ha detto:

      Buonasera Notaio. Se acquisto un terreno agricolo usufruendo delle agevolazioni fiscali per la PPC, ma poi decido di rivenderlo prima che siano trascorsi 5 anni, il debito per l’imposta non pagata (con relative sanzioni ed interessi) in caso di accertamento, si trasferirebbe all’acquirente qualora io fossi impossibilitata a pagare? Se ci fosse questo rischio (ovvero che la pendenza si possa trasferire all’acquirente) posso, in fase di acquisto, scegliere di rinunciare alle agevolazioni e pagare la tassazione ordinaria in modo da essere libera in futuro di poter decidere se vendere o meno prima dei 5 anni? La ringrazio.

      • notaio ha detto:

        In teoria l’imposta complementare dovuta per un fatto imputabile soltanto ad una delle parti contraenti è a carico esclusivamente di questa. Ripeto…in teoria…
        Per evitare l’accertamento può pagare l’imposta ordinaria in fase di acquisto (quindi non richiedere alcuna agevolazione) oppure può pagare l’imposta agevolata (richiedendo l’agevolazione) e optare per il “ravvedimento operoso” nel caso in cui debba rivendere prima dei 5 anni. In questo modo usufruirà subito dell’imposta agevolata e qualora dovesse rivendere può regolarizzare l’omesso o insufficiente versamento senza applicazione delle sanzioni.

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