• Visitare i carcerati. L’opera di misericordia dei Notai Cattolici

    carcere di Pescara  notaio d'ambrosioQuest’anno i miei auguri a tutti voi per la S. Pasqua 2015 mi sono occasione per rammentarvi l’importanza attualissima di una delle opere di misericordia corporale, oggi tutte tanto dimenticate.

    Che senso ha visitare i carcerati oggi?

    La giustizia è fallace. E non mi riferisco solo a quella italiana alla quale sono stato per molti anni partecipe quale giudice, ed anche magistrato di sorveglianza. La giustizia ha un occhio cieco e l’altro turbato da disturbi visivi, per cui vede automobili dove sono solo nuvole, e scambia rose fiorite per armi.
    Per non parlare poi di quei casi in cui chi l’amministra crea fumo e incertezza per interessi personali o politici, per invidia, per preconcetto, per caparbietà, per ignoranza, per difendere a tutti i costi un proprio errore.
    Anzi, dirò di più, perché altissimo è il numero di coloro che negli Istituti Penitenziari italiani è semplicemente in attesa di giudizio, ed è altissimo il numero tra costoro che, una volta giudicati, vengono ritenuti innocenti.  Non a caso anche il S. Padre ha usato recentemente parole severe contro l’uso della carcerazione nel nostro paese.
    Ecco quindi che a ben ragione possiamo affermare che una percentuale elevata di coloro che si trovano ristretti nelle carceri italiane non è affatto composta di delinquenti.
    Ma anche se tutti avessero ucciso o rubato cosa ne possiamo noi sapere dell’ambiente, delle motivazioni, dei fatti, che hanno spinto l’autore al gesto?
    Spesso l’autore del reato è solo un automa, privo di ragione, perché magari altri, con lunghe e continue crudeltà, gli hanno tolto il lume dell’intelletto.

    Non giudicate!

    Io penso che un giorno vedremo molti che uccisero e rubarono alla destra del Padre, mentre vedremo altri, apparentemente vittime, giudicate severamente, perché magari essi furono vittime di un giorno, e furono in ultimo colpite, ma dopo che, per anni, silenziosamente, e crudelmente, colpirono.

    Certamente tra chi uccide o ruba perché portato a ciò da altri, e poi se ne pente, e chi induce altri al delitto, e non se ne pente, sarà punito di più colui che porta al peccato, senza sentirsene in colpa.
    Ma non è finita, perché quanti delitti, ancora più gravi di quelli di cui sono accusati i detenuti, non vengono neppure puniti secondo le leggi? Cosa sono, ad esempio quelli che impediscono che venga alla luce una nuova vita? Sono assassini.
    Cosa sono i grandi della terra che per la loro politica di potenza portano disperazione, violenze e lutti a grandi quantità di uomini? Sono assassini.
    Noi non solo non dobbiamo e non possiamo giudicare, ma dobbiamo impedire che chi è ristretto negli istituti penitenziari venga schiacciato dalla sua situazione, che colpisce spesso più lo spirito che il corpo.
    Dobbiamo impedire che sopraggiunga la disperazione del perdono di Dio perché chi è ribelle e disperato espia, se del caso, solo il suo debito verso la società e non verso Dio.
    Ecco perché occorre che tutti i cristiani siano una luce nelle tenebre di chi soffre, una voce che ricordi che esiste anche Dio e il suo amore.
    I notai cattolici sono una piccola goccia sperduta, che poco possono fare, ma quello che potranno fare, lo faranno.

    Le linee guida dell’associazione notai cattolici

    Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Notai Cattolici, già nota ai lettori, tenutosi in Roma il 3 luglio del 2014,  ha varato le linee guide delle iniziative dell’associazione per le singole realtà regionali. Peraltro in esecuzione di quanto stabilito nel Convegno del 2014 ad Assisi.

    L’iniziativa in Abruzzo

    Ipettinelli notain Abruzzo l’Associazione ha scelto di concentrarsi sul progetto di assistenza ai carcerati, ritenuto, tra i progetti dell’Associazione Notai Cattolici, certamente il più urgente e il più direttamente collegato al precetto evangelico.
    Grazie alla disponibilità del Direttore della Casa Circondariale di Pescara Dott. Franco Pettinelli è stato possibile studiare il progetto di assistenza nelle carceri, poi formalizzato in un primo “protocollo di intesa” tra la Casa Circondariale di Pescara e l’Associazione Italiana Notai Cattolici ai sensi dell’art. 17 della Legge 354/1975 e dell’art. 68 del D.P.R. 230/2000. (Qui per visionare il protocollo di Pescara)
    L’interesse dell’iniziativa di assistenza consulenziale gratuita ai detenuti ristretti negli Istituti d’Abruzzo è stato poi recepito dalla Dott.ssa Fiammetta Trisi , del Provveditorato Regionale per l’Abruzzo – Molise, e dallo stesso Provveditore Regionale Dott.ssa Maria Claudia di Paolo. (Qui per visionare il  protocollo Regione Abruzzo)
    Quest’interesse ha permesso di concordare anche a livello regionale l’iniziativa dei Notai Cattolici mediante la stipula di un accordo che prevede le modalità secondo le quali la Ainc, per il tramite dei fiammetta trisinotai associati, si renderà disponibile a offrire alle persone ristrette presso gli istituti penitenziari dell’Abruzzo attività di collaborazione istituzionale per tutto quanto possa concernere consulenza, avvio e disbrigo di pratiche notarili.
    Ai sensi dell’art. 17 dell’Ordinamento Penitenziario tutti i notai aderenti all’Associazione Notai Cattolici d’Abruzzo sono stati autorizzati ad accedere, secondo orari da concordare con i singoli Direttori degli istituti penitenziari, all’interno delle case circondariali per prestare l’assistenza gratuita a tutti i detenuti che ne abbiano bisogno, senza, ovviamente, oneri per l’amministrazione della giustizia.

    Entrambi i protocolli sono stati firmati dal delegato regionale per l’Abruzzo notaio Massimo d’Ambrosio di Pescara

    Il varo della iniziativa a Pescara

    carcere di Pescara notai cattoliciL’iniziativa, in considerazione dell’importanza delle finalità è già in concreto partita, e già gli aderenti all’Associazione si recano una volta al mese presso la casa circondariale di Pescara rimanendo a disposizione della popolazione ivi ristretta, per consigli giuridici ed anche per conforto morale.

    L’iniziativa anche in Umbria

    Stessa iniziativa nella Regione Umbria, dove la sensibilità del personale direttivo ha permesso lo sviluppo del programma partendo dal carcere delle Capanne come potrete seguire nell’articolo a cui vi rimando.

    notaio Massimo d’Ambrosio – Pescara

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    Visitare i carcerati. L’opera di misericordia dei Notai Cattolici ultima modifica: 2015-04-01T20:28:02+02:00 da notaio



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