• L’ attestato di prestazione energetica (APE) nelle donazioni

    attestato prestazione energetica notaio massimo d'ambrosioNon ripercorriamo qui la triste vicenda della allegazione negli atti notarili dell’attestato di prestazione energetica, sia per non addentrarci in un territorio troppo complesso, sia per carità di patria, essendo ormai evidente che nel nostro paese il livello di produzione legislativa è sceso a un livello tecnico bassissimo.
    Un punto fermo è stato ora fissato dal “Decreto destinazione Italia” del 23.12.2013 n.145 convertito ora in Legge 21.02.2014 n.9.
    La legge cancella le disposizioni legislative degli ultimi mesi e prevede una modifica dei commi 3 e 3 bis dell’art.6 del D.Lgs. 19.08.2005 n.192 nel senso che dall’entrata in vigore del Decreto (23.12.2013) “nei contratti di compravendita immobiliare, negli atti di trasferimento di immobili a titolo oneroso e nei nuovi contratti di locazione di edifici o di singole unità immobiliari soggetti a registrazione è inserita apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore dichiarano di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato, in ordine all’attestazione della prestazione energetica degli edifici; copia dell’attestato di prestazione energetica deve essere altresì allegata al contratto …..(omissis)”.
    La norma continua poi prevedendo la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 3.000 ad euro 18.000 e le modalità di accertamento, di contestazione della violazione e di irrogazione della sanzione.
    La legge prevede quindi la consegna dell’attestato di prestazione energetica, la fornitura di tutte le informazioni e della documentazione inerente e l’allegazione dell’attestato al contratto di acquisto (o di locazione).
    Le principali novità consistono nella abrogazione della passata odiosa previsione della nullità degli atti in caso di mancata allegazione dell’attestazione. Il legislatore non si era infatti reso conto che la previsione della nullità degli atti, voluta per la tutela dell’acquirente che non avesse ricevuto l’attestazione, si tramutava in realtà in una  sua punizione. L’acquirente oltre a non ricevere l’attestato di prestazione energetica rimaneva senza l’immobile da lui pagato che, con la nullità, ritornava di proprietà del venditore.
    Altra novità importante che sembrava essere stata raggiunta è quella della esclusione degli obblighi di informativa, di consegna e di allegazione nei trasferimenti di immobili a titolo gratuito, cioè nelle donazioni.
    La nuova norma dell’art.6, n.3 del D. Lgs. 192/2005 è chiara perché si applica “nei contratti di compravendita immobiliare, negli atti di trasferimento di immobili a titolo oneroso e nei nuovi contratti di locazione di edifici o di singole unità immobiliari soggetti a registrazione”.
    Ma quello che esce dalla porta spesso rientra dalla finestra, in quanto, probabilmente a causa del basso livello di tecnica legislativa di cui si è già detto, il legislatore è intervenuto analiticamente nel sostituire il numero 3 dell’art.6 del citato Decreto Legislativo, lasciando però inalterato il comma precedente, e cioè il numero 2 del medesimo art.6.
    La legge, che continua quindi a essere in vigore, dice che “il proprietario è tenuto a produrre l’attestato di prestazione energetica di cui al comma 1. In tutti i casi, il proprietario deve rendere disponibile l’attestato di prestazione energetica al potenziale acquirente o al nuovo locatario all’avvio delle rispettive trattative e consegnarlo alla fine delle medesime”. E in quali occasioni? “Nel caso di vendita, di trasferimento di immobile a titolo gratuito o di nuova locazione di edifici o unità immobiliari ove l’edificio o l’unità non ne sia già dotato”.
    Di conseguenza, per i trasferimenti di immobile a titolo gratuito (donazioni) anche se è venuto meno l’obbligo della informazione, della clausola con la quale l’acquirente dichiara di aver ricevuto la documentazione, dell’allegazione dell’attestato con tutte le conseguenti sanzioni in caso di inosservanza, lascia inalterato l’obbligo di “dotazione” del certificato negli immobili, anche se trasferiti a titolo gratuito.
    Non c’è più la sanzione, ma rimane l’obbligo di “dotare” gli immobili di attestato di prestazione energetica anche quando vengono donati, ma non solo, perché anche in caso di donazione l’attestato deve essere reso disponibile, deve essere consegnato alla fine delle trattative.
    La mancanza della pesante sanzione pecuniaria prevista per i trasferimenti a titolo oneroso non esime, a nostro avviso, il notaio da un dovere di informativa nei confronti delle parti che debbono essere avvisate della necessarietà della dotazione dell’attestato di prestazione energetica sicché, a controprova dell’assolvimento dei suoi doveri professionali, continua a rimanere opportuno che venga inserito dal notaio anche negli atti a titolo gratuito (donazioni) l’espressa previsione che l’attestato di prestazione energetica esiste, perché l’immobile ne è dotato, e che è stato consegnato al donatario prima della stipula dell’atto notarile.

    notaio Massimo d’Ambrosio – Pescara

     

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    L’ attestato di prestazione energetica (APE) nelle donazioni ultima modifica: 2014-05-17T13:03:52+00:00 da notaio



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