• Auto fantasma: evasioni fiscali gigantesche e incidenti mortali

    auto fantasmaIl Corriere della Sera ha recentemente pubblicato un articolo di Luigi Ferrarella (27.04.2021, pag.22) con il quale riferisce che  i Pm milanesi hanno scoperto ben 570 veicoli circolanti (auto fantasma) tutti intestati a un’unica persona, a  un prestanome milanese di 77 anni.

    La scoperta è avvenuta tramite un controllo della Polizia locale di Verona, che ha permesso di far emergere dai 570 autoveicoli un debito record con il Fisco: ben 21 milioni di euro di tasse evase!

    Chiaramente le 570 automobili non hanno mai pagato le tasse, non hanno mai pagato la tassa di circolazione, non hanno mai pagato l’assicurazione. Ma non solo, perché l’articolista evidenzia, giustamente, che il fenomeno è ben più grave della (enorme) evasione fiscale, perché aumenta fortemente il rischio di incidenti stradali, in quanto, ovviamente, il guidatore conscio della sua perfetta impunità, essendo totalmente anonimo, scarica sulla collettività i costi per le vittime degli incidenti stradali, attraverso il fondo di garanzia per i risarcimenti, nonchè i costi dei danni causati, e senza considerare la gravità di non poter risalire agli autori di un reato commesso con esse, in quanto l’automobile, di fatto, non esiste e non ha un proprietario.

    Corretta è la disamina dell’articolista. Da parte nostra non possiamo fare a meno di evidenziare che le parole usate nell’articolo del Corriere della Sera sono quasi le stesse parole che adoperai in un mio articolo, il 9 dicembre 2013 (quasi 8 anni fa), nel quale mettevo esattamente in luce il costo economico e umano rilevantissimo del problema delle “auto fantasma” (all’epoca valutato in centinaia di migliaia),  sia per “l’altissimo minor introito dovuti dai mancati pagamenti di tasse di circolazione, assicurazioni ecc, sia per i crescenti danni al cittadino vittima di un furto e al cittadino vittima di un incidente stradale causato dai pirati della strada certi della loro impunità”.  Come dicevo testualmente.

    Abolito il controllo sugli autoveicoli. Evviva le auto fantasma!

    Nessuno però si ricorda come la “società civile” protestò in passato, ad altissima voce, contro i controlli sui passaggi delle autovetture, allora eseguiti dal notaio, e adesso non più eseguiti da nessuno. Anche in quell’occasione si parlò di “pizzo” dal notaio per il passaggio di automobili, si mise in luce la modestia del valore economico di una autovettura, che non avrebbe quindi avuto necessità di controlli nel suo passaggio. Mentre, in realtà al di là del valore economico dell’automobile, l’autoveicolo formalmente inesistente è come una pistola con matricola abrasa, come dice giustamente l’articolista del Corriere, perché permette di compiere qualsiasi delitto assicurando l’impunità al guidatore.

    Certamente qualcuno dirà che anche con il controllo dei notai potevano sfuggire alcuni aspetti della  regolarità di un trasferimento di automobile. Ed è assolutamente vero, ma non nella gigantesca misura il cui il fenomeno si è espanso dal momento della fine del controllo notarile. Avete mai voi sentito parlare di un prestanome che è intestatario di 570 appartamenti? Eppure per la criminalità organizzata sarebbe ben comodo, anche oggi, nascondere 570 appartamenti, intestandoli a un anziano prestanome che, interrogato, dichiara di non sapere niente di niente.

    L’obiezione sarebbe comunque assolutamente inconferente, perché se si ritenesse che i controlli del notaio non fossero sufficienti, si dovrebbero aumentare i poteri di  controllo del notaio, dando al notaio un potere più stringente, come quello di curare la trascrizione al Pra, similmente agli immobili, e ad eseguire le previe visure di proprietà obbligatorie, similmente agli immobili. Una follia abolire il controllo del notaio del tutto, come è stato fatto.

    Ma i controlli servono o non servono? Auto fantasma e “start-up”

    Ed è qui che torniamo al vero punto fondamentale, che è il seguente: “ma i controlli servono o non servono? I controlli li vogliamo o non li vogliamo? “

    Dopo la soppressione del controllo del notaio sugli autoveicoli, è stato un crescendo di grida scomposte contro i controlli notarili in vari settori. Tutti basati sulla stessa storia del “pizzo”, degli alti costi, e sulla arcaicità del controllo notarile contrapposta al moderno progresso, che non vuole notai e non vuole controlli.

    Ed è così che viene a galla la verità: non è che non si vogliono i notai, in realtà non si vogliono i controlli, e  tale contrapposizione, tra il controllo e la libertà di fare quello che si vuole fare,  la si riscontra in molte  attuali “battaglie” di libertà, come, ad esempio quella della recente vicenda della costituzione delle società cd. “Start-up”.

    Tutti hanno spinto il legislatore ad adeguare la nostra normativa alla normativa europea per creare un sistema di costituzione delle Srl senza il controllo del notaio, con una procedura on-line complicatissima ed onerosa ma felicemente incontrollabile, e ci sono riusciti, come per gli autoveicoli, salvo poi gridare fino al cielo quando il Consiglio di Stato ha rammentato a tutti che è proprio la normativa europea,  quella direttiva che il nostro legislatore dichiarava di voler applicare (interpretandola erroneamente), che prevedeva obbligatoriamente un controllo preventivo. Per le Srl “Start-up“ si è verificata esattamente la stessa contrapposizione che ci fu per gli autoveicoli solo che, in questo ultimo caso la direttiva Europea ci obbliga, ci obbligava, a mantenere un controllo di legalità sulla costituzione delle Start-up.

    Per gli autoveicoli invece non c’era nessuna direttiva Europea, e quindi l’abolizione del controllo notarile è stata vista come un grande progresso di civiltà, ed è rimasta, ma in realtà se per il cittadino onesto ciò ha significato solo un aumento di costi, al cittadino disonesto si sono dati in mano “armi non meno letali di una pistola dalla matricola abrasa “ come giustamente ricorda l’articolista del Corriere della Sera.

    Contenti voi! Ma fate attenzione a quando attraversate la strada, anche se il veicolo costa poco!

    Notaio Massimo d’Ambrosio

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    Auto fantasma: evasioni fiscali gigantesche e incidenti mortali ultima modifica: 2021-05-14T18:46:37+02:00 da notaio



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