• Avvocati e notai: uniti contro il ddl concorrenza

    concorrenza notaio avvocato magistrato d'AmbrosioI notai sono rimasti inorriditi dal testo del ddl concorrenza che annulla all’improvviso, senza alcuna responsabile valutazione, secoli di storia giuridica e di tradizione privatistica cancellando il controllo dello Stato sulle compravendite.  Il ddl infatti, per il quale spereremo fino all’ultimo prevalga il buon senso, non “liberalizza” affatto i notai, ma liberalizza le compravendite.

    Il ruolo del nuovo certificatore è solo quello di autenticare le sottoscrizioni in fondo ad una scrittura privata che sarà voluta e redatta dalle parti.  Tutti i controlli, posti a tutela non solo delle parti, ma anche della pubblica fede, della affidabilità dei Registri immobiliari, e del raggiungimento degli obiettivi dello Stato in materia urbanistica, tributaria e privatistica sono annullati d’un colpo. La cancellazione del sistema lascia un vuoto desertico che potrà essere solo in parte riempito in via volontaria.

    Ecco perchè errano gli avvocati che ritengono che la protesta dei notai sul crollo della certezza del diritto sia rivolta a loro, magari insinuando che non siano capaci od onesti. La protesta dei notai si rivolge al nuovo sistema della mera “autentica delle firme”,  che non ha precedenti nella nostra storia giuridica. Il controllo di legalità che svolgono i notai non è infatti il risultato di onestà, laboriosità od onestà, ma è la applicazione obbligatoria di norme giuridiche ferree che il pubblico ufficiale deve seguire a pena di gravi sanzioni e responsabilità, civili, tributarie e penali. Sanzioni dalle quali il notaio non può sfuggire a causa dei controlli analitici e penetranti degli Ispettori del Ministero della Giustizia, del Consiglio e dell’Archivio notarile, dei Conservatori, degli Uffici del Registro e della Agenzia delle Entrate.

    Obblighi e doveri che i 250 mila avvocati certificatori, per quanto preparati, esperti, laboriosi ed onesti più dei 5.000 notai che hanno superato il pubblico concorso, non possono seguire perchè manca la legge, l’obbligo, la sanzione, il controllo, la responsabilità.

    E’ evidente pertanto che i notai protesterebbero con la stessa fermezza anche se la nuova “autentica delle firme” disgiunta dalle visure, dagli adempimenti, e principalmente dal contenuto dell’atto, fosse ancora appannaggio del notaio.

    Risulta chiara la strategia del Governo, mirante proprio ad evitare il controllo di legalità. Non potendo per ovvi motivi politici dichiarare che venivano aboliti i controlli ha scelto l’opzione di abolire i controllori, occultando la sciagurata iniziativa con gli slogan del “risparmio” e della “concorrenza” che risultano orecchiabili e suggestivi, ma falsi come una banconota da 3 euro.

    Nel video del notaio Massimo d’Ambrosio qui sotto riportato un appello all’unità tra i professionisti legali, nella convinzione che sotto l’assetto “americano” del nuovo sistema governativo si celi un attacco a tutte le libere professioni, specie a quelle legali, e specie a quella degli avvocati che nel diritto hanno una posizione di centralità.

    Buona visione!

    notaio Massimo d’Ambrosio – Pescara

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    Avvocati e notai: uniti contro il ddl concorrenza ultima modifica: 2015-04-26T10:24:41+00:00 da notaio



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    Categoria: Notai e liberalizzazioni

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