• Benvenuti dal notaio Massimo d’Ambrosio!

    d'ambrosio notaio tv6 (1)Ecco il nuovo blog del notaio!

    Sono il notaio Massimo d’Ambrosio di Pescara, ed in questo spazio sul web pubblico notizie utili (spero) per gli utenti, informandoli e consigliandoli (gratuitamente) in maniera semplice ed immediata sulle tematiche legate al mondo immobiliare, societario, ed alle normative tecniche e giuridiche degli atti notarili in genere, con particolare riferimento a novità legislative o a temi non trattati tradizionalmente. Insomma, tutto ciò che può interessare l’utente della istituzione notarile!
    Col mio blog esprimo le mie opinioni su temi di attualità e di diritto, che spero interessino i miei lettori, ma vi racconto anche un po’ di mie cose personali per permettervi di conoscermi meglio, sia nella sezione “Per conoscerci” del mio sito che nella sezione personale “Tutto sul notaio d’Ambrosio” di questo blog

    Ovviamente il taglio degli articoli che pubblico è di carattere divulgativo, come una chiacchierata amichevole tra di noi,  sicchè non può avere quella precisione tecnica degli articoli di carattere scientifico. I lettori più esigenti mi perdoneranno, e potranno chiedere approfondimenti personali o commentando gli scritti sul blog. Per leggere argomenti di taglio più approfondito rinvio alla sezione delle mie pubblicazioni scientifiche, dove ho messo in linea, in formato pdf, più di 130 miei scritti apparsi su autorevoli Riviste.

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    Consultate subito quanto già su Internet!

    Non dimenticate però di controllare  prima cosa ho già stato già scritto su internet!  Consultate subito il sito web o ascoltate i miei video  sul mio canale Youtube.

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    Osservate le modalità tecniche!

    L’alto numero di quesiti e commenti ha richiesto delle regole per organizzare la consultazione del blog. Vi prego di leggere la pagina “Info sul blog” dove ho suggerito come ottenere chiarimenti sugli articoli pubblicati!

    Il notaio è on-line!

    Per contattarmi  fisicamente  ho dato tutte le indicazioni nella apposita sezione di questo blog, ma di seguito vi riporto anche l’immagine del prospetto “Il Notaio Massimo d’Ambrosio è online!” che vi illustra tutti i principali canali informatici per contattarmi ed avere notizie. I dettagli, le spiegazioni  e i link dei canali informatici sono illustrati nella sezione “Notaio online” del sito web!

    Grazie e a presto!

    Massimo d’Ambrosio

    il notaio Massimo d'Ambrosio è Online
    Benvenuti dal notaio Massimo d’Ambrosio! ultima modifica: 2013-09-21T07:51:13+00:00 da notaio
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    Categoria: Benvenuti

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    30 Commenti su “Benvenuti dal notaio Massimo d’Ambrosio!

    • Martina ha detto:

      Egregio notaio vorrei chiederle alcune cose riguardo la mia situazione. Ho trovato la casa ideale, la banca mi ha deliberato il mutuo, a tre giorni dal rogito mi è stato detto che c’erano dei problemi riguardo la casa , è stato scoperto che c’è un ipoteca iscritta ad Equitalia della ditta costruttrice.
      A questo punto il notaio che ci seguiva ha inviato mail senza riscontro all’agenzia del territorio, poi cambiando notaio perché dopo 4 mesi più di quella mail altro non ha fatto, è stata presentata ad Equitalia una lettera per la cancellazione dove c’è specificata la situazione ( tra l altro capisco che questa ipoteca non ha ragione di esistere).
      Ma qui tutto tace…la mia banca dice che è sufficiente la manleva per poter procedere e per poter tutelare noi acquirenti semmai Equitalia chiedesse qualcosa.
      Spero di essere stata abbastanza chiara non so più cosa fare per avere questo foglio di manleva e procedere con la stipula.
      Cordiali saluti.

      • notaio ha detto:

        Guarda… non so neppure che cosa intendi per “foglio di manleva”. La situazione è semplicissima: A)Equitalia aveva il diritto di iscrivere ipoteca. In questo caso Equitalia va pagata. Ti fai rilasciare il conteggio di estinzione e la paghi con parte del prezzo di acquisto, direttamente al rogito a cui sarà presente il rappresentante di Equitalia, il quale cancella contestualmente; B) Equitalia non aveva diritto, ed allora il venditore dovrà protestare legalmente con Equitalia intimando di procedere subito alla cancellazione, pena il pagamento dei danni

    • Kate ha detto:

      Salve!
      Mi sono imbattuta casualmente nel suo blog e l’ho trovato molto molto interessante, tanto da registrarmi.
      Non ho trovato, però, indicazioni sull’inserimento di un quesito all’interno di un “forum”.
      Uso ora questo canale, nella speranza di una risposta…
      Relativamente ai vari aspetti fiscali legati alla compravendita di un immobile, valutati tutti i pro e i contro, desidero conoscere il suo parere circa una situazione articolata.

      Ho 49 anni, lavoro e sono titolare di Nuda proprietà di una casa (abitazione principale, valore in atto € 80.000), il cui usufrutto è intestato a mia madre, settantaduenne con modesta pensione di reversibilità. Stessa dimora per entrambe. Lei è sul mio stato di famiglia, insieme a mio figlio. Sono divorziata.
      L’acquisto è avvenuto nel 2004 con agevolazioni prima casa.
      Mio figlio è universitario e non intestatario di alcun diritto. Vive con me e mia madre.

      Il quesito che pongo è questo: qualora riuscissi ad acquistare un altro appartamento, per rendere il tutto meno oneroso possibile, sia al rogito che dopo, pensavo alla formula “prima casa” e trasferimento della residenza.
      Ma, quale opzione mi converrebbe utilizzare?
      Intestare tutto solo a mio figlio? E se poi mi facesse qualche “scherzetto”, un giorno?Inoltre, poichè lui è a mio carico fiscalmente, perderei le detrazioni o l’assegno di mantenimento che gli versa il mio ex?

      O Usufrutto a me e nuda proprietà a lui?
      Ma, in quest’ultima ipotesi, mi ritroverei a sostenere costi maggiori perchè già intestataria di Nuda proprietà?

      O rinuncia alla nuda proprietà, per me, o usufrutto, per mia madre, con recupero del 100% della proprietà?
      In questo caso, a chi, tra me e mia madre, risulterebbe più conveniente “uscire” dal primo atto per figurare in uno nuovo, tenuto conto anche di futuri costi di successione?

      La situazione è molto articolata (o, almeno, così mi appare). Gradirei trovare la miglior soluzione in termini di costi/benefici.
      Confido in un suo prezioso suggerimento.
      Grazie infinite!

    • maf64 ha detto:

      Gentilissimo Notaio, avrei qualche dubbio su una bozza di un di atto di vendita di un immobile, perchè , in una serie di passaggi, viene scritto che : 1) la parte venditrice dichiara che gli immobili non risultano a lei intestati perchè l’atto di acquisto mortis causa sal de cuius non è stato ancora trascritto ; -2) la vendita costituisce accettazione tacita dell’eredità relitta del defunto e pertanto il notaio procederà alla trascrizione dell’atto ai sensi del art. 2648 c.c. ; 3) in un successivo articolo della bozza la parte venditrice dichiara , quale provenienza del bene, la successione legittima in morte del defunto e relativa dichiarazione di successione….trascritta c/o l’ufficio competente.
      Non capisco : se la dichiarazione di successione è stata trascritta, perchè si fa riferimento all’accettazione tacita dell’eredità ?
      La ringrazio fin d’ora se vorrà rispondermi.
      Grazie !!!

    • daniel ha detto:

      Gentilissimo Notaio,
      Prima di tutto mi associo anch’io ai precedenti complimenti.
      Una domanda:
      Ho acquistato un appto a Marzo 2016.
      Prima del mio acquisto, il condominio aveva iniziato una lite con l’azienda costruttrice per avori mal eseguiti (non pagando tali lavori).
      L’08 Novembre 2016 mi arriva la richiesta dell’amministratore condominio al pagamento, secondo mia quota di spettanza, per l’esecutività provvisoria del decreto ingiuntivo a favore della ditta costruttrice (non ho avuto occasione ancora di sentire l’Ammre, ma deduco che non hanno pagato la ditta, che ha fatto causa al condominio, e ora si vede riconosciuto il decreto ingiuntivo per il pagamento lavori. Nel frattempo il nostro condominio procede con la causa).
      La mia domanda è: io, essendo subentrato dopo l’esecuzione dei lavori, e dopo la decisione di far causa (anche se la decisione sulla prosecuzione causa è successiva al mio acquisto), devo pagare il decreto ingiuntivo?
      Grazie in anticipo.

      • notaio ha detto:

        Le spese condominiali sono legate alla proprietà dell’appartamento quindi benefici ed oneri si trasferiscono con la vendita. Poichè è previsto un vincolo di solidarietà tra venditore ed acquirente nell’interesse del condominio, se l’acquirente è costretto a pagare può sempre chiederne il rimborso al venditore e recuperare quanto ha anticipato. Nel Suo caso però (da quello che mi scrive) la decisione di voler proseguire la causa è stata presa dal condominio dopo il Suo acquisto e quindi anche Lei vi ha partecipato, quindi la situazione cambia. Sarebbe stato opportuno disciplinare il tutto in sede di atto di vendita in modo da evitare problematiche successive.

    • Cristinaboldrini ha detto:

      Gentilissimo notaio se mia madre che è divorziata dona a noi figli i suoi beni il suo ex marito eredita qualcosa e l’eredità sarebbe impugnabile da lui

      • notaio ha detto:

        Il coniuge divorziato perde ogni diritto successorio poichè il divorzio produce l’effetto di sciogliere definitivamente il vincolo matrimoniale con la conseguente cessazione di tutti gli effetti civili che ne derivano. Quindi non ha di che preoccuparsi.

        A causa del numero rilevante di quesiti che mi pervengono sono costretto chiedere il rispetto di alcune regole elementari per la loro generale fruibilità: cortesemente per il futuro proponga il suo quesito a margine dell’articolo corrispondente, come descritto qui: https://mioblog.notaiopescaradambrosio.it/info-sul-blog/

    • Ida ha detto:

      Gentile Notaio,

      le vorrei chiedere alcune informazioni circa gli accordi del mio divorzio , in fase di definizione.

      Io e mio marito possediamo un immobile in comproprietà (al 50% ) , attualmente a reddito; gli accordi di divorzio prevedono che una volta emessa la sentenza lui mi trasferirà il suo 50% .La mia meta’ era stata acquistata come prima casa e la sua come seconda casa.

      Le mie domande sono:
      – quali oneri saranno a mio carico in questo trasferimento
      di proprietà ?Ho letto nel suo blog degli sgravi previsti in questi casi (articolo 19 della legge 6 marzo 1987 n. 74) , ma non mi e’ chiaro cosa altro mi rimane da pagare oltre alle spese del notaio.
      – una volta che l’immobile sara’ di mia proprieta’ al 100% come devo procedere con il
      contratto di affitto ora intestato ad entrambi ?

      Grazie in anticipo dell’aiuto e buon lavoro !

      • notaio ha detto:

        Dovrà pagare tasse e onorario del notaio. Al momento opportuno il suo notaio di fiducia le fornirà un conteggio analitico spiegandole dove vanno a finire i suoi soldi. Per il contratto di affitto non deve fare nulla se non informare l’inquilino che lei è diventata piena proprietaria, e riscuotendo i canoni dovuti

        A causa del numero rilevante di quesiti che mi pervengono sono costretto chiedere il rispetto di alcune regole elementari per la loro generale fruibilità: cortesemente per il futuro proponga il suo quesito a margine dell’articolo corrispondente, come descritto qui: https://mioblog.notaiopescaradambrosio.it/info-sul-blog/

    • mauro.minghetti ha detto:

      gent.notaio
      mia figlia disoccupata vorrebbe aprire una attività. Io vorrei aiutarla finanziariamente con l’acquisto della licenza per l’attività commerciale e per l’acquisto del piccolo locale in cui questa attività si svolge. Siccome non vorrei che nel caso l’attività non andasse come sperato, come è meglio agire, intestare il locale me, ma un domani bisognerebbe ripagare l’imposta di registro per intestare il locale a mia figlia, oppure fare una donazione indiretta pagando io il locale intestato a lei, ma in questo caso è aggredibile dai debitori? oppure esiste qualche altra via? grazie

    • marco99999 ha detto:

      Gentile notaio, i miei genitori possiedono tre appartamenti, quello in cui risiedono più due attualmente in affitto. Loro vorrebbero assicurarsi di lasciare, dopo la loro scomparsa, il loro appartamento e quello in affitto più grande a me, mentre quello in affitto più piccolo a mio fratello, il quale però non è d’accordo e vorrebbe che tutti e tre fossero a metà tra noi due. C’è qualcosa che i miei genitori possono fare per avere rispettata la loro volontà, anche contro quella di mio fratello? Quali sono le possibilità? La ringrazio molto.

    • alice laface ha detto:

      Buongiorno, avrei una domanda da porle: tra 1 settimana firmeremo l’atto d’acquisto della nostra prima casa; il mutuo sarà intestato solo a mio marito (regime separazione di beni) con i miei suoceri entrambi come garanti… io non risulto come intestataria di mutuo perché non lavoro. È possibile cointestare la casa? Se non fosse possibile ora, quali saranno i presupposti per un futuro? Se dovessi trovare lavoro a tempo indeterminato potrò subentrare nel mutuo e di conseguanza intestare la casa anche a me? Grazie

    • aresca alessandro ha detto:

      Buongiorno, navigando in internet ho con piacere notato l’esistenza di questo blog ed ho deciso di aderire da subito. Vorrei un Suo parere riguardo questo argomento.
      Ho sottoscritto un contratto di acquisto per un terreno agricolo. Il proprietario ha inviato al confinante mediante lettera raccomandata copia del compromesso in quanto il vicino ha diritto di prelazione essendo un cotivatore diretto. Questo poi nei trenta giorni successivi alla notifica ha deciso di usufruire del diritto ed ha accettato tramite lettera raccomandata di acquistare il terreno. Ora sono trascorsi tre mesi dal trentesimo giorno dell’avvenuta notifica e il vicino non ha versato la quota pattuita. Non vi sono stati altri accordi tra venditore ed acquirente a parte l’accettazione diritto di prelazione. Mi chiedo cosa posso fare a questo punto? Ho letto sulla legge che dopo i tre mesi se non è stata versata la quota il diritto decade, ma c’è anche il discorso del mutuo che potrebbe avere chiesto. La domanda è: quando deve avere richiesto il mutuo per poter allungare la tempistica dei tre mesi? Entro i tre mesi o dopo? grazie fin da ora. Alessandro

    • cristina 75 ha detto:

      Gentile notaio vorrei porLe alcuni quesiti relativi alla donazione.
      – Se i genitori di un figlio unico gli donano la casa condivisa e poi ne acquistano un’altra per andarci ad abitare questa risulta essere prima o seconda casa?
      – Per il figlio la casa donata, se vi risiede, risulta essere poi prima o seconda casa?
      – Dopo quanto tempo il figlio può vendere la casa ricevutai?
      La ringrazio

      • notaio ha detto:

        Certo, è prima casa per entrambi. Il figlio può vendere la casa ricevuta anche subito (col rischio però di perdere l’agevolazione) ma tenga presente che la donazione può comportare problemi di commerciabilità agli immobili. In proposito vada a leggere tutte le mie pubblicazioni sull’argomento.

    • califfo ha detto:

      GENTILE NOTAIO
      volevo chiedere un’informazione
      nel 2005 è stata comprata una casa con soldi di mio padre dove lui si riservava l’usufrutto io compravo il 60% e i miei due fratelli il 20% l’uno.
      Possono oggi i miei fratelli chiedere un’azione di riduzione o il fatto che erano presenti e parte dell’accordo costituisce prova che hanno accordato che io compravo il 60%?
      Sono ancora in tempo per impugnare una compravendita. Mio padre è morto nel 2010.

    • lorenza ha detto:

      Gent.mo Notaio, sono comproprietaria con mio padre e 2 fratelli di una casa in vendita. Dato che mio padre ha 90 anni e vive in altra città vorrei fargli fare una procura a vendere. Ho sentito che esiste anche il rogito informatico, ma non ho ben capito se è più pratico ed economico della procura. Se deve andare dal notaio della sua città per fare la procura tanto vale che faccia questo ” rogito informatico”
      Grazie tante e cordialità Lorenza

    • car ha detto:

      Buona sera mio figlio sta acquistando a Torino una casa in costruzione che gli verrà consegnata l’anno prossimo il costruttore è tenuto a rilasciare il certificato di agibilità e la certificazione energetica? Grazie.

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