• Blockchain e notai – Video

    blockchain notai sisnAll’interno del Decreto Semplificazioni di recente approvato in Parlamento vi è un emendamento che ammette l’uso di tecnologie basate su registri distribuiti, sul modello della cd. blockchain. Occorre premettere che nessuno è contro lo sviluppo tecnologico, non lo sono neppure i notai i quali, per primi, hanno investito ingenti risorse per lo sviluppo informatico del proprio settore. Allo stesso modo il Sindacato Sociale Notarile può considerarsi all’avanguardia sotto questo punto di vista. Nessuna resistenza alle modernizzazioni quindi, purché non si perda di vista il fine ultimo dell’attività notarile, ovvero la difesa del più debole e il miglior servizio per il cittadino.

    Fatta questa doverosa premessa, non possono negarsi alcune perplessità che riguardano il modello della blockchain. La ragione di ciò deve rinversi nella forma mentis del notaio la quale, come detto, è sempre improntata alla tutela del più debole. Se da un lato sono sempre più le voci che spingono per lo sviluppo della blockchain, dall’altro vi è una totale carenza di informazioni sul meccanismo operativo della stessa, ad eccezione di alcuni particolari settori, come quello delle cripto-valute. A ciò va ad aggiungersi il mancato ottenimento di risposte alle domande che più preoccupano il notaio, teso a comprendere come la blockchain possa migliorare la sua attività.

    Per questa ragione verranno passati in rassegna alcuni dei punti più critici del rapporto tra l’introduzione della blockchain e l’attività notarile, con l’obiettivo di chiarire come non sempre l’intelligenza artificiale può sostituirsi a quella umana. I sostenitori della blockchain ritengono, ad esempio, che la sua introduzione sarebbe in grado non solo di sostituire i numerosi registri pubblici attualmente esistenti ma anche di arrivare a sostituirsi del tutto all’attività notarile. Ci si dimentica però che le informazioni contenute nei suddetti registri non sono il frutto dell’attività fai-da-te degli utenti, come proposto dal modello blockchain, ma il risultato di un controllo a monte operato da professionisti che hanno le necessarie competenze, non solo per vagliare quali informazioni possano esservi inserite e quali no, ma anche per poterle comprendere e analizzare nel modo giusto. Il notaio poi nell’esercizio della sua attività pone in essere una serie di controlli che difficilmente potrebbero essere compiuti in automatico dalla blockchain. Basti pensare alla verifica dell’identità personale delle parti, per la quale non basta la presentazione di una semplice carta d’identità o il controllo circa la sussistenza della capacità d’intendere e volere dei contraenti. Come può la blockchain verificare se una delle parti sia lucida mentalmente o sotto l’effetto dell’alcool? Ciò che ci si deve chiedere è: possiamo veramente sostituire l’intelligenza umana con quella digitale? Alla luce di quanto verrà illustrato nel video, non potrà che rispondersi in senso negativo a tale domanda.

    Non bisogna dimenticarsi, inoltre, che l’attività notarile comprende una serie di controlli pubblici, come quello sulla regolarità urbanistica degli immobili compravenduti o il rispetto della normativa sull’antiriciclaggio o sulla lotta all’evasione fiscale. Tutto ciò non può essere sostituito da un controllo fai da te da parte degli stessi utenti della blockchain, i quali peraltro, potrebbero abusarne  al solo fine di eludere il rispetto degli obblighi di legge. Come può funzionare un sistema nel quale il controllo viene eseguito dagli stessi soggetti che dovrebbero essere controllati? Queste sono solo alcune delle domande che il notariato si pone e rispetto alle quali si attendono risposte concrete da parte dei fautori della blockchain.

    L’attività notarile ha resistito nei secoli ai cambiamenti socio-culturali perché è sempre stata al servizio della collettività e non dell’interesse particolare del singolo utente della blockchain.

    In definitiva, occorre sottolineare come il notariato non pone alcun veto allo sviluppo di tecnologiche che possano migliorare la propria attività, quindi, ben venga, ad esempio, alla innovazione informatica purché però non vengano meno quelle fondamentali e inderogabili garanzie che la legge impone a tutela del più debole e che tocca al notaio far rispettare

     

     

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    Blockchain e notai – Video ultima modifica: 2019-02-15T12:20:52+01:00 da notaio



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    Categoria: Info Sindacato Notarile

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