• Cos’è il Certificato di destinazione urbanistica

    certificato di destinazione urbanisticaIl Certificato di Destinazione Urbanistica (in breve CDU) è un documento rilasciato dal Comune che ha la finalità di attestare le prescrizioni urbanistiche di un’area secondo le norme degli strumenti urbanistici vigenti alla data di rilascio dello stesso.

    Questo documento certifica, sulla base del Piano Regolatore Generale e del Piano Urbanistico Comunale e delle relative norme di attuazione la destinazione urbanistica relativa ad un terreno (edificabile, zona di rispetto, agricolo ecc…), i parametri urbanistici (ossia l’indice di fabbricabilità e/o edificabilità) nonché la presenza di vincoli di varia natura (come il vincolo paesaggistico, vincolo idrogeologico, vincolo cimiteriale, ecc.). Originariamente introdotto come strumento essenziale per l’edificazione, è ormai diventato un mezzo necessario per la commercializzazione dei terreni.

    La normativa

    Come noto il certificato di destinazione è infatti necessario per la stipula di atti notarili aventi ad oggetto, appunto, la circolazione di terreni, nonchè per quelli aventi ad oggetto fabbricati qualora l’area di pertinenza degli stessi sia superiore a mq. 5.000.

    La sua funzione dovrebbe essere quella di informare la parte acquirente della peculiare destinazione del terreno che sta acquistando, ed in particolare delle regole e dei limiti alla utilizzabilità edificatoria del medesimo, evitando così la lottizzazione abusiva.

    L’art. 30, comma 2, del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo Unico Edilizia) infatti stabilisce che: “Gli atti tra vivi, sia in forma pubblica sia in forma privata, aventi ad oggetto trasferimento o costituzione o scioglimento della comunione di diritti reali relativi a terreni sono nulli e non possono essere stipulati né trascritti nei pubblici registri immobiliari ove agli atti stessi non sia allegato il certificato di destinazione urbanistica contenente le prescrizioni urbanistiche riguardanti l’area interessata. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano quando i terreni costituiscano pertinenze di edifici censiti nel Nuovo Catasto Edilizio Urbano, purché la superficie complessiva dell’area di pertinenza medesima sia inferiore a 5.000 metri quadrati”.

    I successivi commi prevedono che il CDU debba essere rilasciato dal Dirigente o Responsabile del competente Ufficio Comunale (es. Ufficio Edilizia) entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta e che, in caso di mancato rilascio del suddetto temine perentorio, esso può essere sostituito da una dichiarazione della parte che attesti l’avvenuta presentazione della domanda, nonchè la destinazione urbanistica del terreno.

    Il compito del notaio

    Il notaio non potrà quindi stipulare un atto di trasferimento o di divisione avente ad oggetto un terreno (o un fabbricato la cui area di pertinenza sia superiore a mq. 5.000) se le parti non gli esibiscono il certificato di destinazione urbanistica in corso di validità che verrà, appunto, allegato all’atto, pena la nullità dell’atto stesso. Il CDU ha infatti validità di un anno dalla data del rilascio, semprechè, nel frattempo, non siano intervenute modificazioni degli strumenti urbanistici dopo il rilascio dello stesso. Anche di tale circostanza dovrà essere resa apposita menzione in atto. Trattasi tuttavia di una nullità sanabile con un successivo atto.

    Infatti, qualora sia stato rogato un atto senza allegare il suddetto certificato, esso può essere confermato o integrato con un successivo atto notarile al quale venga allegato un CDU contenente le prescrizioni urbanistiche riguardanti le aree interessate al giorno in cui è stato stipulato l’atto da confermare, ossia un certificato di destinazione urbanistica storico.

    L’ultimo comma dell’articolo prevede alcune esclusioni: non è necessario allegare il certificato di destinazione urbanistica alle divisioni ereditarie, alle donazioni fra coniugi e fra parenti in linea retta, ai testamenti, nonchè agli atti costitutivi, modificativi o estintivi di diritti reali di garanzia (es. mutuo ipotecario) e di servitù.

    notaio Massimo d’Ambrosio

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    Cos’è il Certificato di destinazione urbanistica ultima modifica: 2018-02-17T23:20:02+00:00 da notaio



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    2 Commenti su “Cos’è il Certificato di destinazione urbanistica

    • Rob ha detto:

      Buonasera notaio,la contatto per avere delle delucidazioni .
      I miei genitori hanno deciso di dividere le loro proprietà tra noi 3 figli.
      Intendono donare la casa in cui vivono e sulla quale c’è un pignoramento che stanno pagando a mio fratello ( la casa è intestata a mio padre in divisione dei beni), un’ altra casa intestata a mia madre intendono girarla a me sempre sotto forma di donazione e a mia sorella invece hanno già dato dei soldi per l acquisto di una casa. Per far si che un domani nessuno di noi possa rivalersi sugli altri stilerà anche una scrittura privata in cui sarà specificato tutto e che firmeremo quindi tutti e tre figli. Crede che possa bastare per tutelare le donazioni ? E un’ altra cosa, io e il mio fidanzato tra qualche mese acquisteremo una casa in costruzione che sarà intestata ad entrambi in un altro comune dove non si trova la casa a me donata , la donazione mica mi varrà come prima casa ? Riuscirò quindi ad avere lo stesso gli sgravi come prima casa all’ acquisto della casa in costruzione ? Attendo sue , la ringrazio in anticipo

      • notaio ha detto:

        Bisogna tenere ben distinti i beni di proprietà esclusiva di sua madre da quelli di proprietà esclusiva di suo padre poichè trattasi di due patrimoni separati che daranno luogo a due successioni diverse. Quindi potete solo fare un atto di rinuncia all’opposizione alle donazioni ma non un atto di rinuncia all’eredità dell’altro genitore in quanto non è ammessa la rinuncia all’eredità di una persona ancora in vita. La richiesta agevolazioni prima casa va espressa in atto e non è automatica e comunque l’acquisto per donazione di un immobile con le agevolazioni prima casa non preclude l’acquisto a titolo oneroso di altro immobile in altro comune, sempre con richiesta agevolazioni prima casa.

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