• Quando si fanno collazione ed imputazione? (La rubrica TV del notaio)

    imputazione-collazioneLa collazione non è istituto molto conosciuto in Italia e di esso ci si accorge in pratica solamente quando, al momento della lettura di un atto di donazione, il notaio fa presente di aver inserito una specifica dispensa da parte del donante dalla collazione e dalla imputazione.

    Eppure è istituto importantissimo, e in- eliminabile perché permette agli eredi di calcolare esattamente quali sono le loro spettanze secondo i limiti imposti dalla legge. Beni ereditari, donazioni, e successivamente all’apertura della successione che è il momento di ricostruire la massa generale, la cosi detta massa ereditaria attraverso la quale si possono calcolare effettivamente le spettanze di ciascuno degli eredi e a chi deve andare la quota disponibile.

    Il notaio Massimo d’Ambrosio rispondendo alle domande del giornalista dell’emittente televisiva Vera TV – canale 79 offre un panorama sintetico ma approfondito di tutta la problematica in modo che gli eredi sappiano esattamente dove e come mettere le mani per potersi tutelare e difendere ottenendo integralmente quanto a loro spetta.

    Di seguito il link dell’intervista, con la raccomandazione di iscrivervi al Canale Youtube del Notaio Massimo d’Ambrosio, che al momento in cui si scrivono queste parole è ricco già di quasi 150 video, e in particolare di seguire la nuova playlist “La Rubrica TV del Notaio” dove vengono pubblicati gli interventi televisivi di Massimo d’Ambrosio.

     

     

    Il notaio Massimo d'Ambrosio vi informa sempre! Votalo con 5 stelle! Grazie!
    Quando si fanno collazione ed imputazione? (La rubrica TV del notaio) ultima modifica: 2021-01-09T19:20:28+01:00 da notaio



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    6 Commenti su “Quando si fanno collazione ed imputazione? (La rubrica TV del notaio)

    • ruben ha detto:

      Buona serata Dott. D’Ambrosio, le vorrei chiedere un aiuto. Sono stato truffato da un costruttore e dopo 5 anni di causa ho vinto con un risarcimento danni pari a 70 Mila euro. Il padre del Truffatore, ancora in vita, a Donato gli appartamenti che aveva uno ciascuno ai 2 figli del Truffatore, mentre gli altri ai fratelli del Truffatore. Ovviamente il TRUFFATORE non ha NULLA INTESATATO. La domanda: POSSO CHIEDERE LA LEGITTIMITA? Grazie e buona serata.

    • Rubino ha detto:

      Buonasera Dott. D’Ambrosio,
      ho un problema che mi assilla dal momento dell’apertura testamentaria di mio padre (alla quale peraltro mi hanno detto di non partecipare).
      Sono figlio unico, mio padre si è risposato molti anni or sono e, quando ho aperto il testamento recapitatomi a casa, con mio enorme dolore, ho appreso che nulla mi ha lasciato in quanto già ricevuto in vita ciò che mi spettava, lasciando in tal modo, tutto alla moglie.
      Premetto che nel corso degli anni, mi ha aiutato molto (è da anni che non lavoro) tramite bonifici per compleanni, festività e quant’altro, anche se le cifre raramente superavano i 1000 Euro. Inoltre, donati sempre spontaneamente, senza richiesta alcuna e senza donazioni in presenza di un notaio.
      Secondo Lei, è possibile impugnare il testamento per il mio diritto alla legittima?
      Ho qualche speranza eventualmente di vincere la causa?
      La ringrazio e Le porgo distinti saluti.

      • notaio ha detto:

        Lei può leggere il testamento pubblicato, chiedendone al notaio copia autentica, nulla importando che non sia stato presente alla pubblicazione. Dopodichè potrà calcolare, tenendo presente le donazioni ricevute in vita, se è stata lesa la sua legittima. Per agire in giudizio occorre un avvocato

    • stefi.rescigno ha detto:

      Buona sera Dott. D’Ambrosio, vorrei il suo aiuto per capire qual è la cosa migliore da fare: posso donare la mia prima casa a mia mamma 73 anni, in quanto ci abita lei, e io vorrei liberarmi della mia prima casa per comprarne un’altra intestandomela.
      In poche parole io abito nella sua casa e lei nella mia, le 2 case non si trovano nello stesso comune (la mia casa si trova nel suo paese natale e lei non vuole cambiare residenza) La mia idea è di vendere la sua prima casa e poi donare la mia a lei; io poi riacquisterei la mia prima casa con il ricavato della sua.
      Spero di essere stata chiara, perché la situazione è un po’intrecciata. Grazie tante e buona serata.

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