• Competenza al rogito del segretario comunale. Quando e come?

    segretario comunale e competenza al rogitoÉ noto a tutti che la competenza a ricevere gli atti pubblici tra vivi e di ultima volontà è propria dei notai quali pubblici ufficiali istituzionalmente all’uopo preposti.

    Ma se la competenza primaria ed istituzionale è riconosciuta al notaio, esiste anche una competenza limitata e eccezionale riconosciuta al segretario comunale.

    Inizialmente, in virtù degli articoli 87 ed 89 del R.D 3 marzo 1934 n. 383, la competenza del segretario comunale a rogare atti era limitata solo agli atti pubblici nei quali il Comune interveniva come parte acquirente, perché in tal caso il Comune doveva ritenersi soggetto all’obbligo di corrispondere le spese dell’atto.

    Con la legge Bassanini (art. 17, comma 68 della legge 15 maggio 1997, n. 127) è stata estesa la competenza del segretario comunale a ricevere atti pubblici, prevedendo che il segretario comunale “può rogare tutti i contratti nei quali l’ente è parte ed autenticare scritture private ed atti unilaterali nell’interesse dell’ente”.

    A seguito della legge Bassanini quindi la competenza di rogito del segretario comunale venne ampliata considerevolmente, sia per la previsione della competenza del segretario comunale a rogare tutti i contratti nei quali l’ente sia parte, sia per la previsione della competenza ad autenticare scritture private ed atti unilaterali nell’interesse dell’ente.

    La nuova legge sugli enti locali

    Con l’entrata in vigore del T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, il D.Lgs.18 agosto 2000 n. 267 ed in particolare con l’articolo 97, è stato quasi pedissequamente riprodotto (ed abrogato) l’art. 17 comma 68 della legge 15 maggio 1997 n. 127 e gli articoli 87 ed 89 del R.D 3 marzo 1934 n. 383. Il nuovo articolo 97, comma 4, lettera c) così come modificato dal D.L. 24 giugno 2014 n. 90 convertito in legge 11 agosto 2014 n. 114 prevede infatti che il segretario comunale “roga, su richiesta dell’ente, i contratti nei quali l’ente è parte e autentica scritture private ed atti unilaterali nell’interesse dell’ente”.

    Dal T.U. sull’ordinamento degli enti locali emerge quindi che il segretario comunale è l’ufficiale rogante del Comune, e cioè il funzionario dell’ente locale competente alla stipulazione dei contratti in alternativa al notaio, ma solo nei casi in cui il Comune è parte – ossia sia presente come comparente – e (condizione cumulativa richiesta) solo nell’interesse dell’ente – ossia deve avere un interesse specifico e diretto a stipulare quello specifico atto, non essendo ammissibile un interesse generale relativo al contenuto o alla finalità dell’atto, ma uno specifico interesse a non far rogare l’atto al notaio provvedendo invece in proprio.

    Per le sole scritture private e per gli atti unilaterali (una “sottospecie” della categoria “atti”) la situazione cambia, perchè la dizione della legge non richiede più che l’ente sia parte, ma solo che vi abbia interesse.

    Limitazioni della legge

    Dalla combinazione di queste limitazioni emerge quindi che il segretario comunale può stipulare solo atti nei quali l’ente è parte acquirente, non anche quando compare come parte venditrice, in quanto in tal caso non avrebbe alcun interesse diretto e specifico visto che gli onorari notarili e le tasse gravano sull’acquirente.

    In tutti gli altri casi – come ad esempio la vendita di beni di proprietà del Comune o le Convenzioni urbanistiche o gli atti d’obbligo o di vincolo – è quindi assolutamente esclusa la competenza del Segretario Comunale trattandosi di competenza esclusiva ed istituzionale del Notaio.

    Condizioni della facoltà di rogito del segretario comunale

    Pertanto qualora un atto sia stato ricevuto o autenticato da un segretario comunale, affinchè possa essere assunto come valido titolo di provenienza, esente da vizi, deve:

    • trattarsi di un atto in cui il Comune è parte (nel significato sopra esposto);
    • trattarsi di un atto in cui il Comune abbia un interesse specifico e diretto (nel significato sopra esposto);
    • rispettare tutte quelle prescrizioni previste dalla legge notarile e dalle leggi speciali proprie per i notai.

    Le difficoltà

    Ma la legislazione notarile è tutt’altro che semplice pertanto si corre il rischio di stipulare un atto nullo o sbagliato. Inoltre il notaio è un pubblico ufficiale da sempre preposto a questa pubblica funzione che ha un’organizzazione di mezzi, strumenti e personale qualificato, cosa che sarebbe impossibile avere per il segretario comunale.

    Si pensi – solo per citarne alcuni – agli strumenti elettronici ed ai programmi utilizzati dai notai per la redazione degli atti, alle verifiche presso i pubblici registri immobiliari per le visure ipotecarie e catastali, alle verifiche camerali presso le Camere di Commercio, alle verifiche sul regime patrimoniale e dei poteri di firma, all’espletamento di tutti gli adempimenti pubblicitari dopo la stipula dell’atto ed al pagamento delle imposte (compresa la solidarietà passiva del notaio, che graverebbe quindi sul segretario comunale).

    Il segretario comunale non ha di certo la competenza e gli strumenti propri dei notai, ecco perchè la loro competenza in materia non è mai decollata.

    I rischi per il segretario comunale

    Il segretario comunale, quando il Comune è parte ed è nell’interesse del suo Comune, dovrebbe rogare su richiesta dell’ente, ma la maggior parte dei Comuni e dei segretari comunali  si rifiuta di farlo in quanto consapevole che senza le competenze adeguate e senza gli strumenti necessari (personale e mezzi) l’intervento può essere più dannoso che utile.

    La maggior parte delle persone crede che il lavoro del notaio si esaurisca nella famosa “firmetta”, del tutto inconsapevole dei rischi connessi. Niente di più errato, eppure è una frase comune che si sente spesso. Il rischio di fare le cose male o sbagliate, si ripercuoterebbe per anni, addirittura per generazioni, e comporta maggiori esborsi di denaro – anche a titolo di risarcimento – perchè un atto notarile sbagliato può essere “corretto” o rettificato solo con un altro atto notarile, scontando le relative imposte, senza contare la responsabilità personale dell’ufficiale rogante e dell’ente stesso.

    notaio Massimo d’Ambrosio

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    Competenza al rogito del segretario comunale. Quando e come? ultima modifica: 2017-03-11T22:38:02+00:00 da notaio



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