• Contatti

    ufficio del notaio d'Ambrosio

    Indirizzo:

    Piazza Ettore Troilo n. 5 – 65127 Pescara

    Telefono, fax e mail:

    Telefono:
    085-67576 (sei linee a R.A.) durante l’orario di lavoro dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00, e il sabato solo la mattina.

    Fax:
    085-4511378 acceso 24 ore su 24

    e-mail:
    Ufficiale del Notariato: mdambrosio@notariato.it
    Personale del Notaio: info@notaiopescaradambrosio.it
    Dino: dcapozucco@notaiopescaradambrosio.it
    Massimo: mantonelli@notaiopescaradambrosio.it
    Arabella: abaldacchini@notaiopescaradambrosio.it
    Giampeppe: gniro@notaiopescaradambrosio.it
    Ragioneria: ragioneria@notaiopescaradambrosio.it

    Come contattare il notaio on-line:

    Vedi:  http://www.notaiopescaradambrosio.it/notaio-online.htm

    Come arrivare allo studio:

    l’ufficio è in Pescara, Piazza Ettore Troilo n. 5, la piazza di fronte al nuovo Tribunale che si trova in Viale Pindaro, tra i Vigili del Fuoco e l’Università. E precisamente l’ufficio del notaio è nella palazzina a vetri blu che si nota sulla sinistra guardando da Viale Pindaro come dalla foto qui sotto.

    ufficio notaio massimo d'ambrosio da viale Pindaro

    Come arrivarci da fuori Pescara:

    L’ufficio è facilmente raggiungibile uscendo dall’ultima uscita SUD della circonvallazione dell’asse attrezzato e percorrendo Via della Bonifica come da indicazioni (linea blu) qui di seguito riportate.

    raggiungere notaio massimo d'ambrosio pescara

    Dove parcheggiare:

    La zona è servita da numerosi parcheggi, e non solo da quelli sul Viale Pindaro, ma in particolare dai numerosi posti auto che si trovano nelle aree adiacenti al Tribunale. Nella foto satellitare pubblicata infra sono evidenziate in giallo le zone parcheggio.

    In caso di bisogno c’è un parcheggio interno che permette con un ascensore di raggiungere l’ufficio senza tragitti o scale.

    parcheggi notaio d'ambrosio piazza troilo pescara

     

    Come seguire il notaio sul web:

    Una immagine vale più di mille parole.  Di seguito il prospetto della attività sul web del notaio Massimo d’Ambrosio che vi permetterà di seguirlo e di interloquire con lui tramite internet:

    il notaio Massimo d'Ambrosio è Online

    Come paracadutarvi sull’ufficio del notaio:

    Se invece avete proprio fretta o semplicemente siete amanti del brivido e volete paracadutarvi dal vostro aereo personale sull’Ufficio del notaio Massimo d’Ambrosio, la seguente foto aerea di Pescara (in cui lo studio del notaio d’Ambrosio è contrassegnato da una freccia rossa) vi permetterà di aprire il paracadute al momento giusto 🙂

    Per chi ha una strumentazione digitale sul suo aereo le coordinate per lanciarsi col paracadute sono:    42.452431, 14.222272

    foto aerea dell'ufficio del notaio d'Ambrosio

     

     Altre informazioni:

    Per maggiori informazioni vedi la pagina web del notaio www.notaiopescaradambrosio.it/contatti.htm

    Contatti ultima modifica: 2013-09-24T19:37:53+00:00 da notaio

    23 Commenti su “Contatti

    • halo64 ha detto:

      salve sig notaio.sul immobile di mia sorella e del marito,grava un ipoteca giudiziale di 30000 euro,derivante da debiti verso equitalia di 60000 euro.
      l ipoteca stessa,si cancella nel momento in cui si paga x intero il debito?la cancellazione e automatica?i 30000 vanno pagati,o sono solo una garanzia x il creditore?in attesa di un suo cenno di risposta,cordialmente saluto,alfonso.

      • notaio ha detto:

        Caro Alfonso, per la cancellazione si può stare tranquilli: equitalia, a differenza dei comuni mortali, è autorizzata a mettere e togliere ipoteca da sola, sicchè quando hai pagato la tolgono. Quanto al resto della domanda, forse c’è un equivoco: normalmente è l’ipoteca che è pari al doppio del debito, non viceversa come scrivi.

    • marco colombini ha detto:

      Buonasera Dr D’Ambrosio…due fratelli sono comproprietari di due lotti di terreno ricevuti in donazione dai genitori. Uno dei due fratelli reclama il diritto di prelazione in caso di vendita in qualità di coerede. Ha ragione?

      • notaio ha detto:

        L’art. 732 c.c. dice che la prelazione spetta in caso di vendita di quota ereditaria. E’ diversa la vendita di un bene dalla vendita della quota ereditaria (anche se a mezzo della vendita del bene)

        • LUCAluca ha detto:

          buonasera
          vorrei avere delle informazioni per la questione che andrò ad esporre.
          Sono proprietario al 50% di un terreno che vorrei vendere ed ho espresso la volontà a mia sorella proprietaria dell’altro 50 % e lei non vuole venderlo ,di conseguenza ho chiesto a lei di acquistare la mia quota ma non vuole farlo.
          A questo punto cosa posso fare per vendere il mio 50% ????

          • notaio ha detto:

            Tipico. La comunione porta sempre questi problemi. Sempre. La legge prevede la divisione coattiva, e se il bene non è divisibile provvede il Giudice, mediante i suoi ausiliari, alla vendita e alla distribuzione del ricavato. Faccia presente a sua sorella che se insiste nella sua posizione lei procederà in tal senso.

    • Massimo70 ha detto:

      Buonasera Signor Notaio, volevo cedere a titolo gratuito il 50% (a titolo gratuito) della proprietà del mio immobile a mia moglie ho letto sul web che voi notai sconsigliate la donazione (perché noi tra tempo vogliamo vendere questo immobile)ma mi conferma che l’unico modalità di questo mio desiderio è un atto pubblico di compravendita ma con passaggio di denaro perché non esiste un’altra modalità e non può essere redatto un atto di compravendita senza passaggio di denaro?
      Un cordiale saluto e molte grazie per la Sua gentile risposta.

      • notaio ha detto:

        L’atto a titolo gratuito è una donazione. Un atto valido e regolare che trasferisce la proprietà. Ho cercato solo di far riflettere su alcuni “rovesci della medaglia” della donazione. L’atto di compravendita è oneroso, quindi l’immobile va pagato. Ci sono alcune ipotesi in cui il passaggio di danaro non è necessario, ma per studiare queste ipotesi occorre che lei si consigli personalmente col suo notaio di fiducia.

    • serena70 ha detto:

      Buona sera dottore, come prima cosa vorrei ringraziarla per la sua sempre gentile disponibilità . Ho bisogno di avere qualche informazione in merito alle donazioni. Mia suocera ha donato la nuda proprietà della sua casa mantenendosi l’usufrutto a mio cognato escludendo completamente mio marito e di conseguenza i nostri figli. Nella donazione viene riportata questa dicitura: “dona a titolo di anticipata successione della legittima e per l’eventuale supero a titolo di disponibile con dispensa da collazione ed imputazione a…” volevo sapere cosa significasse, se mio marito ne è escluso ma soprattutto se i nipoti sono esclusi e cosa possono fare in tal caso. Grazie in anticipo per la sua cortesia

      • notaio ha detto:

        Il quesito avrebbe dovuto essere inserito a margine dell’articolo relativo! Cmq se rilegge bene http://mioblog.notaiopescaradambrosio.it/impugnazione-donazione-eredi/ vedrà che la donazione è sempre una anticipata successione. Suo marito quindi, alla morte del donante, potrà calcolare le Sue spettanze ereditarie inserendo nell’asse anche il bene già donato ma…. la clausola che ci interessa ci dice che se e quando suo marito vorrà fare questo calcolo dovrà imputare l’eventuale maggior valore del bene donato alla quota disponibile del donatario. Insomma, per esemplificare, è come se sua suocera avesse fatto testamento e avesse detto che qualora il bene lasciato sia superiore alla legittima esso deve gravare sulla disponibile.

        • serena70 ha detto:

          Grazie mille per la risposta, sempre molto disponibile e cortese. Quello che mi premeva più sapere però, visto che mio marito ha acconsentito a tutto ciò, (se sarà sua volontà o meno fare il calcolo) se i nostri figli, oggi maggiorenni, possono, se necessario, opporsi ad un eventuale decisione sfavorevole del padre. Ringrazio tantissimo in anticipo per l’ ulteriore delucidazione.

    • m.casti ha detto:

      Buongiorno Dr.D’Ambrosio , Le espongo la mia situazione .
      Nel 2010 mio padre a mezzo testamento olografo disponeva quanto segue:
      1) lascito a mia sorella di appartamento A ( dove vi abita)
      2) lascito a me di appartamento B con usufrutto a mia madre

      In fase di successione davanti a notaio scopriamo che mio padre si è “dimenticato” di essere in comunione dei beni e quindi la situazione finale era ed è la seguente:
      1) appartamento A : proprietà 50 % mia sorella , 50 % mia madre ( mia sorella abita tutt’ora in tale appartamento)
      2) appartamento B : proprietà 50% mia madre , 50% a me come nuda proprietà con usufrutto a mia madre.

      Orbene , in questo momento siamo in fase di vendita dell’appartamento B.
      Volevo sapere come verranno divisi tra me e mia mamma gli introiti di tale vendita .
      Sicuramente in quota di 50-50 o addirittura diversa vista la nuda proprietà??

      Volendo ristabilire le originali intenzioni di mio padre , ossia i due figli ereditavano un appartamento a testa , come sarebbe meglio procedere ?
      Potrebbe essere una soluzione che mia madre dona la sua quota dell’appartamento A a mia sorella e a me la quota monetaria derivante dalla vendita dell’appartamento B?
      Spero di essere stato sufficientemente chiaro.
      La ringrazio per la risposta.
      Mauro

    • ale13 ha detto:

      Buona sera signor notaio la mia situazione e’ questa, mio suocero prima di morire avendo uno stabile diviso in tre appartamenti e varie parti di terreno agricolo in comunione dei beni con la moglie, ed avendo tre figli, di cui uno si è allontanato dalla famiglia per sua scelta, hanno deciso di donare per metà e metà a due lo stabile e parti del terreno agricolo, facendo poi testamento per il terzo che si è allotanato lasciandogli del terreno agricolo che però non raggiunge la quota della legittima, lasciandosi per loro l’usufrutto a vita delle donazioni. Ora la mia domanda è questa cosa potrà succedere al momento dell’apertura del testamento? il fratello di che cosa potrà rivalersi? E poi siccome uno dei tre appartamenti dove viviamo da 11 anni sua figlia ,io e i nostri figli ,l’ho realizzato io con la sola manodopera in quanto muratore senza percepire nulla realizzandolo in economia per andare in contro a mio suocero, Ora cosa ne sarà se suo figlio impugnerà le donazioni di tutti i sacrifici che ho fatto? posso rivalermi anche io di qualcosa? La ringrazio per la sua attenzione….

    • notaio ha detto:

      AVVISO IMPORTANTE DEL NOTAIO:

      Per cortesia, non inserite commenti non inerenti! Postate e commentate solo in fondo all’articolo che tratta, sia pur in generale, l’argomento di vostro interesse! Solo così le risposte del notaio potranno essere fruibili da tutti!

    • william ha detto:

      ho un appartamento locato con contratto di 3 + 2 .cedolare secca. gli inquilini non hanno pagato diverse mensilità e le spese condominiali. per evitare loro spese legali alla scadenza dei 3 anni (con anticipo di sei mesi) ho mandato loro disdetta contratto con l’intenzione di mettere in vendita l’appartamento. dopo due mesi ho di nuovo affittato
      ho ricevuto da parte del vecchio inquilino la richiesta di pagare 3 mensilità. i loro debiti ammontano a circa € 5.000. la richiesta è di € 19.620 + 1.500 avvocato.
      cosa posso fare? ringrazio e saluto. william

    • Artoso ha detto:

      Salve signor Notaio. Sono a rivolgerle un quesito molto simile a molti altri e comunque con aspetti diversi.
      Io e mia moglie siamo comproprietari in divisione di beni dell’unica proprietà che abbiamo. Una casa singola fatta con i sacrifici di 20 anni di lavoro.
      Abbiamo due figli, un maschio e una femmina, entrambi accasati e con prole.
      Il maschio attualmente in affitto in un mini, avrebbe bisogno di più spazio perché sta arrivando il primo nipote.
      La femmina attualmente in un appartamento di loro proprietà con mutuo, avendo tre figlie, avrebbero bisogno di una casa più grande.
      Pensavo di lasciar entrare mio figlio nella nostra casa che per noi ora è diventata troppo grande e impegnativa da gestire e mio figlio mi da una mano ad acquistare un appartamentino per noi.
      La figlia sta contemporaneamente chiedendo anche lei un aiuto e pensavo, con il consenso di mio figlio, di trasformare il suo affitto in un aiuto economico a sua sorella al passaggio alla casa nuova che hanno già individuato che richiede una modifica all’attuale mutuo.
      Come mi consiglia di procedere?
      La ringrazio per l’aiuto che vorrà darmi. Distinti saluti.

      • notaio ha detto:

        Piano semplice, elementare, legittimo, nell’ottica di una equilibrata valutazione di padre di famiglia. Sappia fin da adesso che il suo lodevole desiderio di aiutare i figli secondo il loro bisogno consentirà mille contestazioni tra i fratelli tra loro e contro il padre o la madre, durante la loro vita e dopo. Così oggi succede in Italia. E un padre non se lo merita. Se la sua casa è troppo grande la venda, nonostante l’aspetto affettivo, e col ricavato ci acquisti un immobile più piccolo destinando il residuo ad aiutare i suoi figli – e in parti uguali

    • Mario ha detto:

      Buongiorno Dr. d’Ambrosio, mi trovo in una situazione che ritengo un paradosso e sto affidando mandato ad un legale per la risoluzione del problema che Le sottopongo per una possibile risposta. Abbiamo acquistato un piccolo campeggio ad una asta giudiziaria, saldato l’acconto e saldato anche il successivo debito comprese tasse e servizi al delegato alla vendita. Trascorsi quasi tre mesi dal saldo definitivo stiamo facendo fatica ad ottenere i decreto di trasferimento a causa, a detta del delegato alla vendita di una ipoteca successiva alla vendita stessa. Mi chiedo se sia possibile che la legge consenta una stranezza del genere. Se fosse vero che ciò è possibile sarebbe assolutamente inutile fare acquisti alle aste giudiziarie e provvederemmo alla richiesta di restituzione delle somme versate, ma sarebbe anche un premio per i debitori che non onorano i propri debiti. La ringrazio in anticipo se vorrà cortesemente inviarmi una risposta. Cordiali saluti

      • notaio ha detto:

        Come ha detto lei, è una stranezza, e avrei bisogno di studiare la cosa anche attraverso i documenti per capire che è successo, cosa qui impossibile. Un errore di un creditore che non si è accorto che il bene era pignorato? Un errore del perito o del delegato che non si è accorto dell’ipoteca? Il Suo avvocato saprà come tutelarvi e farvi rifondere i danni da chi ha sbagliato.

    • Nina ha detto:

      Salve Dr D’ Ambrosio, mia madre ha donato un immobile a mia sorella quando io ero ancora minorenne, mantenendone l’usufrutto. Posso oppormi adesso che sono passati più di dieci anni? O non importa dal momento che col decesso di mia madre tutto verrà ripartito? Sono ragazza madre con figlio minorenne a carico al 100% e lavoro precario, non avrei più diritto io di avere l’immobile? Grazie, Serena

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