• Contatti

    ufficio del notaio d'Ambrosio

    Indirizzo:

    Piazza Ettore Troilo n. 5 – 65127 Pescara

    Telefono, fax e mail:

    Telefono:
    085-67576 (sei linee a R.A.) durante l’orario di lavoro dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00, e il sabato solo la mattina.

    Fax:
    085-4511378 acceso 24 ore su 24

    e-mail:
    Ufficiale del Notariato: mdambrosio@notariato.it
    Personale del Notaio: info@notaiopescaradambrosio.it
    Dino: dcapozucco@notaiopescaradambrosio.it
    Massimo: mantonelli@notaiopescaradambrosio.it
    Arabella: abaldacchini@notaiopescaradambrosio.it
    Giampeppe: gniro@notaiopescaradambrosio.it
    Ragioneria: ragioneria@notaiopescaradambrosio.it

    Come contattare il notaio on-line:

    Vedi:  http://www.notaiopescaradambrosio.it/notaio-online.htm

    Come arrivare allo studio:

    l’ufficio è in Pescara, Piazza Ettore Troilo n. 5, la piazza di fronte al nuovo Tribunale che si trova in Viale Pindaro, tra i Vigili del Fuoco e l’Università. E precisamente l’ufficio del notaio è nella palazzina a vetri blu che si nota sulla sinistra guardando da Viale Pindaro come dalla foto qui sotto.

    ufficio notaio massimo d'ambrosio da viale Pindaro

    Come arrivarci da fuori Pescara:

    L’ufficio è facilmente raggiungibile uscendo dall’ultima uscita SUD della circonvallazione dell’asse attrezzato e percorrendo Via della Bonifica come da indicazioni (linea blu) qui di seguito riportate.

    raggiungere notaio massimo d'ambrosio pescara

    Dove parcheggiare:

    La zona è servita da numerosi parcheggi, e non solo da quelli sul Viale Pindaro, ma in particolare dai numerosi posti auto che si trovano nelle aree adiacenti al Tribunale. Nella foto satellitare pubblicata infra sono evidenziate in giallo le zone parcheggio.

    In caso di bisogno c’è un parcheggio interno che permette con un ascensore di raggiungere l’ufficio senza tragitti o scale.

    parcheggi notaio d'ambrosio piazza troilo pescara

     

    Come seguire il notaio sul web:

    Una immagine vale più di mille parole.  Di seguito il prospetto della attività sul web del notaio Massimo d’Ambrosio che vi permetterà di seguirlo e di interloquire con lui tramite internet:

    il notaio Massimo d'Ambrosio è Online

    Come paracadutarvi sull’ufficio del notaio:

    Se invece avete proprio fretta o semplicemente siete amanti del brivido e volete paracadutarvi dal vostro aereo personale sull’Ufficio del notaio Massimo d’Ambrosio, la seguente foto aerea di Pescara (in cui lo studio del notaio d’Ambrosio è contrassegnato da una freccia rossa) vi permetterà di aprire il paracadute al momento giusto 🙂

    Per chi ha una strumentazione digitale sul suo aereo le coordinate per lanciarsi col paracadute sono:    42.452431, 14.222272

    foto aerea dell'ufficio del notaio d'Ambrosio

     

     Altre informazioni:

    Per maggiori informazioni vedi la pagina web del notaio www.notaiopescaradambrosio.it/contatti.htm

    Contatti ultima modifica: 2013-09-24T19:37:53+00:00 da notaio

    52 Commenti su “Contatti

    • halo64 ha detto:

      salve sig notaio.sul immobile di mia sorella e del marito,grava un ipoteca giudiziale di 30000 euro,derivante da debiti verso equitalia di 60000 euro.
      l ipoteca stessa,si cancella nel momento in cui si paga x intero il debito?la cancellazione e automatica?i 30000 vanno pagati,o sono solo una garanzia x il creditore?in attesa di un suo cenno di risposta,cordialmente saluto,alfonso.

      • notaio ha detto:

        Caro Alfonso, per la cancellazione si può stare tranquilli: equitalia, a differenza dei comuni mortali, è autorizzata a mettere e togliere ipoteca da sola, sicchè quando hai pagato la tolgono. Quanto al resto della domanda, forse c’è un equivoco: normalmente è l’ipoteca che è pari al doppio del debito, non viceversa come scrivi.

    • marco colombini ha detto:

      Buonasera Dr D’Ambrosio…due fratelli sono comproprietari di due lotti di terreno ricevuti in donazione dai genitori. Uno dei due fratelli reclama il diritto di prelazione in caso di vendita in qualità di coerede. Ha ragione?

      • notaio ha detto:

        L’art. 732 c.c. dice che la prelazione spetta in caso di vendita di quota ereditaria. E’ diversa la vendita di un bene dalla vendita della quota ereditaria (anche se a mezzo della vendita del bene)

        • LUCAluca ha detto:

          buonasera
          vorrei avere delle informazioni per la questione che andrò ad esporre.
          Sono proprietario al 50% di un terreno che vorrei vendere ed ho espresso la volontà a mia sorella proprietaria dell’altro 50 % e lei non vuole venderlo ,di conseguenza ho chiesto a lei di acquistare la mia quota ma non vuole farlo.
          A questo punto cosa posso fare per vendere il mio 50% ????

          • notaio ha detto:

            Tipico. La comunione porta sempre questi problemi. Sempre. La legge prevede la divisione coattiva, e se il bene non è divisibile provvede il Giudice, mediante i suoi ausiliari, alla vendita e alla distribuzione del ricavato. Faccia presente a sua sorella che se insiste nella sua posizione lei procederà in tal senso.

    • Massimo70 ha detto:

      Buonasera Signor Notaio, volevo cedere a titolo gratuito il 50% (a titolo gratuito) della proprietà del mio immobile a mia moglie ho letto sul web che voi notai sconsigliate la donazione (perché noi tra tempo vogliamo vendere questo immobile)ma mi conferma che l’unico modalità di questo mio desiderio è un atto pubblico di compravendita ma con passaggio di denaro perché non esiste un’altra modalità e non può essere redatto un atto di compravendita senza passaggio di denaro?
      Un cordiale saluto e molte grazie per la Sua gentile risposta.

      • notaio ha detto:

        L’atto a titolo gratuito è una donazione. Un atto valido e regolare che trasferisce la proprietà. Ho cercato solo di far riflettere su alcuni “rovesci della medaglia” della donazione. L’atto di compravendita è oneroso, quindi l’immobile va pagato. Ci sono alcune ipotesi in cui il passaggio di danaro non è necessario, ma per studiare queste ipotesi occorre che lei si consigli personalmente col suo notaio di fiducia.

    • serena70 ha detto:

      Buona sera dottore, come prima cosa vorrei ringraziarla per la sua sempre gentile disponibilità . Ho bisogno di avere qualche informazione in merito alle donazioni. Mia suocera ha donato la nuda proprietà della sua casa mantenendosi l’usufrutto a mio cognato escludendo completamente mio marito e di conseguenza i nostri figli. Nella donazione viene riportata questa dicitura: “dona a titolo di anticipata successione della legittima e per l’eventuale supero a titolo di disponibile con dispensa da collazione ed imputazione a…” volevo sapere cosa significasse, se mio marito ne è escluso ma soprattutto se i nipoti sono esclusi e cosa possono fare in tal caso. Grazie in anticipo per la sua cortesia

      • notaio ha detto:

        Il quesito avrebbe dovuto essere inserito a margine dell’articolo relativo! Cmq se rilegge bene http://mioblog.notaiopescaradambrosio.it/impugnazione-donazione-eredi/ vedrà che la donazione è sempre una anticipata successione. Suo marito quindi, alla morte del donante, potrà calcolare le Sue spettanze ereditarie inserendo nell’asse anche il bene già donato ma…. la clausola che ci interessa ci dice che se e quando suo marito vorrà fare questo calcolo dovrà imputare l’eventuale maggior valore del bene donato alla quota disponibile del donatario. Insomma, per esemplificare, è come se sua suocera avesse fatto testamento e avesse detto che qualora il bene lasciato sia superiore alla legittima esso deve gravare sulla disponibile.

        • serena70 ha detto:

          Grazie mille per la risposta, sempre molto disponibile e cortese. Quello che mi premeva più sapere però, visto che mio marito ha acconsentito a tutto ciò, (se sarà sua volontà o meno fare il calcolo) se i nostri figli, oggi maggiorenni, possono, se necessario, opporsi ad un eventuale decisione sfavorevole del padre. Ringrazio tantissimo in anticipo per l’ ulteriore delucidazione.

          • notaio ha detto:

            Si. il diritto dei suoi figli per rappresentazione è solo quando il padre non può o non vuole accettare l’eredità, ma credo che per analogia il rifiuto di accettare sia equiparabile al rifiuto di far valere i propri diritti.

    • m.casti ha detto:

      Buongiorno Dr.D’Ambrosio , Le espongo la mia situazione .
      Nel 2010 mio padre a mezzo testamento olografo disponeva quanto segue:
      1) lascito a mia sorella di appartamento A ( dove vi abita)
      2) lascito a me di appartamento B con usufrutto a mia madre

      In fase di successione davanti a notaio scopriamo che mio padre si è “dimenticato” di essere in comunione dei beni e quindi la situazione finale era ed è la seguente:
      1) appartamento A : proprietà 50 % mia sorella , 50 % mia madre ( mia sorella abita tutt’ora in tale appartamento)
      2) appartamento B : proprietà 50% mia madre , 50% a me come nuda proprietà con usufrutto a mia madre.

      Orbene , in questo momento siamo in fase di vendita dell’appartamento B.
      Volevo sapere come verranno divisi tra me e mia mamma gli introiti di tale vendita .
      Sicuramente in quota di 50-50 o addirittura diversa vista la nuda proprietà??

      Volendo ristabilire le originali intenzioni di mio padre , ossia i due figli ereditavano un appartamento a testa , come sarebbe meglio procedere ?
      Potrebbe essere una soluzione che mia madre dona la sua quota dell’appartamento A a mia sorella e a me la quota monetaria derivante dalla vendita dell’appartamento B?
      Spero di essere stato sufficientemente chiaro.
      La ringrazio per la risposta.
      Mauro

      • notaio ha detto:

        Il primo quesito è semplice. Il Ministero delle Finanze aggiorna ogni anno delle tabelle che distinguono i valori dell’usufrutto dalla nuda proprietà. Tabelle distinte per età dell’usufruttuario. Il secondo è teoricamente più complesso perchè ci sono diverse strade con pro e contro, tutte da valutare, e non è facile farlo qui. Tra cui ovviamente anche la soluzione da lei proposta, che è fattibile. Leggendo però il mio scritto http://mioblog.notaiopescaradambrosio.it/perche-notai-sconsigliano-donazione/ (sotto al quale avrebbe dovuto trovare posto il presente quesito) vedrà che sono perplesso sulle donazioni.

    • ale13 ha detto:

      Buona sera signor notaio la mia situazione e’ questa, mio suocero prima di morire avendo uno stabile diviso in tre appartamenti e varie parti di terreno agricolo in comunione dei beni con la moglie, ed avendo tre figli, di cui uno si è allontanato dalla famiglia per sua scelta, hanno deciso di donare per metà e metà a due lo stabile e parti del terreno agricolo, facendo poi testamento per il terzo che si è allotanato lasciandogli del terreno agricolo che però non raggiunge la quota della legittima, lasciandosi per loro l’usufrutto a vita delle donazioni. Ora la mia domanda è questa cosa potrà succedere al momento dell’apertura del testamento? il fratello di che cosa potrà rivalersi? E poi siccome uno dei tre appartamenti dove viviamo da 11 anni sua figlia ,io e i nostri figli ,l’ho realizzato io con la sola manodopera in quanto muratore senza percepire nulla realizzandolo in economia per andare in contro a mio suocero, Ora cosa ne sarà se suo figlio impugnerà le donazioni di tutti i sacrifici che ho fatto? posso rivalermi anche io di qualcosa? La ringrazio per la sua attenzione….

    • notaio ha detto:

      AVVISO IMPORTANTE DEL NOTAIO:

      Per cortesia, non inserite commenti non inerenti! Postate e commentate solo in fondo all’articolo che tratta, sia pur in generale, l’argomento di vostro interesse! Solo così le risposte del notaio potranno essere fruibili da tutti!

    • william ha detto:

      ho un appartamento locato con contratto di 3 + 2 .cedolare secca. gli inquilini non hanno pagato diverse mensilità e le spese condominiali. per evitare loro spese legali alla scadenza dei 3 anni (con anticipo di sei mesi) ho mandato loro disdetta contratto con l’intenzione di mettere in vendita l’appartamento. dopo due mesi ho di nuovo affittato
      ho ricevuto da parte del vecchio inquilino la richiesta di pagare 3 mensilità. i loro debiti ammontano a circa € 5.000. la richiesta è di € 19.620 + 1.500 avvocato.
      cosa posso fare? ringrazio e saluto. william

      • notaio ha detto:

        Purtroppo quello che mi chiede è questione legale da sottoporre ad un avvocato e non ad un notaio. Siamo entrambi esperti di diritto ma in settori diversi e le cause sono sempre competenza dell’avvocato e non del notaio.

    • Artoso ha detto:

      Salve signor Notaio. Sono a rivolgerle un quesito molto simile a molti altri e comunque con aspetti diversi.
      Io e mia moglie siamo comproprietari in divisione di beni dell’unica proprietà che abbiamo. Una casa singola fatta con i sacrifici di 20 anni di lavoro.
      Abbiamo due figli, un maschio e una femmina, entrambi accasati e con prole.
      Il maschio attualmente in affitto in un mini, avrebbe bisogno di più spazio perché sta arrivando il primo nipote.
      La femmina attualmente in un appartamento di loro proprietà con mutuo, avendo tre figlie, avrebbero bisogno di una casa più grande.
      Pensavo di lasciar entrare mio figlio nella nostra casa che per noi ora è diventata troppo grande e impegnativa da gestire e mio figlio mi da una mano ad acquistare un appartamentino per noi.
      La figlia sta contemporaneamente chiedendo anche lei un aiuto e pensavo, con il consenso di mio figlio, di trasformare il suo affitto in un aiuto economico a sua sorella al passaggio alla casa nuova che hanno già individuato che richiede una modifica all’attuale mutuo.
      Come mi consiglia di procedere?
      La ringrazio per l’aiuto che vorrà darmi. Distinti saluti.

      • notaio ha detto:

        Piano semplice, elementare, legittimo, nell’ottica di una equilibrata valutazione di padre di famiglia. Sappia fin da adesso che il suo lodevole desiderio di aiutare i figli secondo il loro bisogno consentirà mille contestazioni tra i fratelli tra loro e contro il padre o la madre, durante la loro vita e dopo. Così oggi succede in Italia. E un padre non se lo merita. Se la sua casa è troppo grande la venda, nonostante l’aspetto affettivo, e col ricavato ci acquisti un immobile più piccolo destinando il residuo ad aiutare i suoi figli – e in parti uguali

    • Mario ha detto:

      Buongiorno Dr. d’Ambrosio, mi trovo in una situazione che ritengo un paradosso e sto affidando mandato ad un legale per la risoluzione del problema che Le sottopongo per una possibile risposta. Abbiamo acquistato un piccolo campeggio ad una asta giudiziaria, saldato l’acconto e saldato anche il successivo debito comprese tasse e servizi al delegato alla vendita. Trascorsi quasi tre mesi dal saldo definitivo stiamo facendo fatica ad ottenere i decreto di trasferimento a causa, a detta del delegato alla vendita di una ipoteca successiva alla vendita stessa. Mi chiedo se sia possibile che la legge consenta una stranezza del genere. Se fosse vero che ciò è possibile sarebbe assolutamente inutile fare acquisti alle aste giudiziarie e provvederemmo alla richiesta di restituzione delle somme versate, ma sarebbe anche un premio per i debitori che non onorano i propri debiti. La ringrazio in anticipo se vorrà cortesemente inviarmi una risposta. Cordiali saluti

      • notaio ha detto:

        Come ha detto lei, è una stranezza, e avrei bisogno di studiare la cosa anche attraverso i documenti per capire che è successo, cosa qui impossibile. Un errore di un creditore che non si è accorto che il bene era pignorato? Un errore del perito o del delegato che non si è accorto dell’ipoteca? Il Suo avvocato saprà come tutelarvi e farvi rifondere i danni da chi ha sbagliato.

    • Nina ha detto:

      Salve Dr D’ Ambrosio, mia madre ha donato un immobile a mia sorella quando io ero ancora minorenne, mantenendone l’usufrutto. Posso oppormi adesso che sono passati più di dieci anni? O non importa dal momento che col decesso di mia madre tutto verrà ripartito? Sono ragazza madre con figlio minorenne a carico al 100% e lavoro precario, non avrei più diritto io di avere l’immobile? Grazie, Serena

    • francos ha detto:

      Buon pomeriggio,
      Prima di tutto vorrei complimentarmi per il Blog poi chiederLe un chiarimento.
      Ho acquistato ad un’asta un immobile gravato da domanda giudiziale non soggetta a cancellazione da parte della procedura esecutiva.
      Tale domanda è stata trascritta dal debitore esecutato che, sembra, abbia un debito residuo sui pagamenti in favore del costruttore dell’edificio. Al momento non so altro e prima di recarmi da un avvocato vorrei sapere:
      1) Che interesse avrebbe il debitore a trascrivere la domanda giudiziale?
      2) In caso il giudice sentenzi un risarcimento al creditore (in questo caso il costruttore dell’immobile) mi vedrò costretto a pagare al posto dell’esecutato?
      Grazie mille per un Sua risposta.

    • maik48 ha detto:

      Gentile Notaio, sono un erede ,dopo la morte di nostro padre siamo in conflitto con i fratelli per causa eredità, gli spiego in poche parole : una nostra sorellastra figlia di secondo letto ,dopo aver avuto in eredità la quota legittima ,con testamento ,abbiamo saputo che la madre seconda moglie di nostro padre ,gli ha donato un appartamento il quale e stato comprato nel 2003 da questa signora la quale essendo in divisione dei beni con nostro padre si era intestato solo lei questo appartamento, il punto e : che questa signora non ha mai lavorato non ha mai posseduto tanti soldi per poter comprare un appartamento nuovo con un valore di £ 180.000.000 di una volta alla morte di nostro padre nel 2010 abbiamo visto che questa signora aveva avuto accesso hai conti e buoni fruttiferi di nostro padre ed in più ha ritirato anche tutti i soldi che stavano su dei libretti postali senza farci sapere niente. Il punto e questo al momento stiamo in causa con questa donna la domanda e questa : e possibile fare qualcosa sulla donazione che ha fatto alla figlia ? in che modo possiamo agire? ed in più il costo che ci verrebbe ha costare. Spero di non disturbala ,ma sarebbe un aiuto molto importante conoscere la strada per poter fare qualcosa contro queste due signore.
      La ringrazio molto in attesa di una sua risposta spero positiva la saluto e grazie

    • Sara2 ha detto:

      Buon pomeriggio.
      Le scrivo per sottoporLe la seguente questione: mi sono impegnata nell’acquisto di un immobile che, a seguito di accertamenti da parte dell’Istituto di credito, ho scoperto in parte oggetto di donazione. L’immobile attualmente è di proprietà al 100% di una signora, ma quattro anni or sono la casa era al 50% di proprietà del marito e al 50% della signora stessa. Contestualmente all’atto di donazione da parte del marito alla moglie è stata anche effettuata la separazione dei beni.I signori sono attualmente in vita.
      C’è la possibilità che un futuro erede, alla morte di colui che ha effettuato la donazione, annulli l’atto con cui acquisterò l’immobile e che io perda la casa? Può pretendere una restituzione del costo totale o della metà della cifra con cui io l’ho acquistata? Oppure può ottenere la metà o il totale della valutazione dell’immobile all’atto della morte del donatario (sulla stessa farò degli interventi di ristrutturazione piuttosto onerosi)?
      La ringrazio anticipatamente e in attesa di un suo gentile riscontro Le porgo distinti saluti

    • empieron ha detto:

      Gentile Notaio,
      vorrei porle una domanda che non ho ancora visto sia stata affrontata da nessuno.
      Sto acquistando una casa per mia figlia che percepisce uno stipendio minimo e quindi il CAF mi ha detto che non può detrarre gli interessi del mutuo ne della ristrutturazione.
      Dato che io sono già proprietaria di un a prima casa, avrei pensato di intestarla a nome di mio marito che però ha ereditato dalla madre una casa dove sta pagando le tasse come seconda casa in quanto non vi ha la residenza.
      Vorrei sapere da lei se mio marito in queste condizioni può acquistarla come prima casa, considerando che l’immobile si trova nello stesso comune di quella ereditata dalla madre.

      Ringrazio anticipatamente.

      Cordiali saluti.

      • notaio ha detto:

        La legge sulle agevolazioni prima casa prevede, tra l’altro:
        – che bisogna avere o trasferire la residenza nel comune (nel comune e non nell’abitazione);
        – che non bisogna essere proprietari in esclusiva o in comunione con il coniuge di altra casa nello stesso comune (quindi se suo marito è proprietario solo di una quota e non dell’intera proprietà può acquistare con le agevolazioni);
        – che non bisogna essere proprietari, nemmeno per quote, in tutto il territorio nazionale di altra casa di abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa (quindi se suo marito ha ereditato l’immobile può acquistare con le agevolazioni).

        A causa del numero rilevante di quesiti che mi pervengono sono costretto chiedere il rispetto di alcune regole elementari per la loro generale fruibilità: cortesemente in futuro proponga il suo quesito a margine dell’articolo corrispondente, come descritto qui: https://mioblog.notaiopescaradambrosio.it/info-sul-blog/

    • MATT ha detto:

      Buonasera Notaio, scrivo per rappresentarLe la mia situazione:
      ho intenzione di acquistare un villino che il venditore ebbe ad acquistare all’asta.
      Ebbene, nell’ordinanza di assegnazione il G.E. descrive pedissequamente alcune difformità di cui, per alcune (relative alla suddivisione interna dell’immobile) ne prospetta la sanabilità con una SCIA, mentre per un altro abuso (relativo ad un piccolo volume esterno adibito a ricovero di attrezzature da giardino), dice non essere sanabile, salvo eventualmente il ricorso all’art. 40 della legge 47/85.
      Orbene, il promittente venditore ha già conferito incarico al proprio tecnico, il quale sostiene di riuscire a sanare l’abuso, tanto che abbiamo predisposto un preliminare in cui la sanatoria degli abusi costituisce condizione per la stipulazione del rogito, pena la risoluzione del medesimo preliminare per colpa del promittente venditore.
      Per espressa pattuizione entrambe le parti rinunciano sin da ora all’azione di esecuzione specifica ex art. 2932 e al risarcimento danni. In tal modo verrà restituito solo il doppio della caparra se l’inadempimento sarà del venditore, così come quest’ultimo potrà trattenere la caparra qualora l’inadempimento fosse mio.
      Ora i dubbi sono i seguenti:
      può essere sanato l’abuso se le ragioni del credito sono successive all’entrata in vigore della legge menzionata (art. 40 ultimo comma)???? – la procedura esecutiva risale al 2015!!!!
      qualora l’abuso non dovesse essere sanato posso rifiutarmi di stipulare l’atto definitivo pur avendolo menzionato nel preliminare (anche se costituisce condizione per la stipula)???
      se il notaio, valutati i documenti ritiene non potersi stipulare l’atto per l’abuso, ho responsabilità rispetto a quanto pattuito nel preliminare???
      Attendo riscontro e La ringrazio vivamente.

    • sibely ha detto:

      Buona sera signor notaio la nostra situazione e’ questa, mio suocero ha ricevuto in eredità di suo padre un pò di soldi e con questi acquistatò una villa ai tre figli, mio marito e le due sorelle avendo diviso in tre per 1/3 a testa, dove marito ha vissuto 23 anni si come la villa avveva bisogno di essere ristruturata, le sorrele non hanno mai interesse di venire a vivere li dicevano sempre che era un peso per loro.fina a quando mio marito dissi vendiamo cosi dividiamo il ricavato, e loro sim vendiamo(verbalmente) alla fine mio marito hai dati incarico alla agenzia Immobiliaria prezzo 460.000 ,acetato la proposta e quindi informò le sorelle,mas non sappiamo cosa è sucesso che loro dopo non hanno voluto piu vendere, il mediatore hai fatto causa mio marito e mio marito senza condicione economica hai chesto aiuto le sorelle per pagare ma niente ,il peggio o Giudice disse che mio marito poteva vendere anche senza firma di loro(abbiamo perso la causa, pagare o perdere 1/3 da casa e cosi hanno ipotecato 1/3 cota di mio marito andrò all’asta e la sorella acquistato.Adesso sono morti i genitore, come possiamo fare per la colazione da villa? anche tutto i debiti sonno estati fatto per loro due sorella ma niente da fare.Aiuto grazie

    • sibely ha detto:

      dopo acquisto dalla cota di mio marito lei hai fatto sfratto a noi.

    • Enric123 ha detto:

      Gent.Le Notaio
      Le scrivo perchè ho bisogno di aiuto:
      ho acquistato un immobile ad un asta giudiziaria che è stata in passato oggetto di un sequestro preventivo penale e successivo decreto di revoca del sequestro stesso;
      quindi con relativa trascrizione e annotazione di inefficacia totale del sequestro.

      Le chiedo se questa “macchia” possa comportare in futuro problematiche per la vendita (Notaio) e per l’eventuale mutuo dell’acquirente e per quali motivi.
      Se mi vedo “disperato”, come è possibile cancellare questa trascrizione e relativa annotazione? Istanza ad un giudice?
      dopo 20 anni cosa succede (oramai dalla trascrizione sono passati 7 anni)

      Evidenzio che:
      L’immobile è stato venduto in asta per un credito bancario (mutuo) non saldato; Il reato del sequestro è circonvenzione di incapace . non è di natura mafiosa, (non avrei acquistato altrimenti) e leggendo le carte il decreto di revoca del sequestro preventivo è stato firmato dallo stesso PM della vicenda e tra le motivazione del dissequestro dopo anni non si sono fatte azioni penali (non è iniziato il primo grado di giudizio ? ), il soggetto offeso è deceduto, esistono diritti di terzi (creditori e pignoramento), e di conseguenza “si impone la revoca del sequestro preventivo, essendo venute meno le condizione normative per il suo mantenimento”. Inoltre dal mio calcolo il reato potrebbe essere prescritto ed inoltre l’immobile non è oggetto del reato ma è stato sequestrato perché gli imputati stavano vendendo anche quello in altre vicende di società……. (in sintesi l’immobile entra nella vicenda in movimentazione di soldi e attività economiche ma non è oggetto principale della vicenda.)

      Grazie mille dell’aiuto e della risposta
      cordiali saluti

    • pago ha detto:

      Buongiorno su un atto di compraventita trovo questo testo…cosa devo fare?
      La parte venditrice garantisce che le unità immobiliari compravendute hanno i requisiti previsti dalle vigenti leggi in materia di agibilità, ma di non essere in possesso della relativa certificazione, nè di aver presentato al Comune la dichiarazione di conformità dell’opera al progetto e attestazione della sua agibilità, ai sensi dell’art. 24 D.P.R. n. 380/2001. Ferma la garanzia come sopra prestata, la parte acquirente esonera espressamente la parte venditrice dall’obbligo di ottenere la relativa certificazione e/o di presentare al Comune la dichiarazione di conformità dell’opera al progetto e attestazione della sua agibilità, ai sensi dell’art. 24 D.P.R. n. 380/2001, obbligandosi, ove necessario, a provvedervi in proprio.

      • notaio ha detto:

        A causa del numero rilevante di quesiti che mi pervengono sono costretto chiedere il rispetto di alcune regole elementari per la loro generale fruibilità: cortesemente riproponga il suo quesito a margine dell’articolo corrispondente, come descritto qui: https://mioblog.notaiopescaradambrosio.it/info-sul-blog/

    • livia ha detto:

      salve notaio mio padre dopo un anno dalla morte di mia madre (2005)ha fatto a favore di mia sorella maggiore un atto notarile -cession di diritti reali a titolo onero- a insaputa mia e dell’altra sorella. il fatto è venuto a galla nel 2011 alla morte di mio padre..quindi del suo 50% disponibile piu la quota spettante x la moglie di un immobile la ceduto a mia sorella maggiore che attualmente risiede nell’abitazione e io mi ritrovo a pagare imu e tasi per la mia quota spettante che è di 1/9. inoltre si è presa tutto oro e quantaltro e neanche ci apre la porta. vorrei sapere se è legale tutto questo e se possiamo impugnare questo atto notarile. la ringrazio

      • notaio ha detto:

        A causa del numero rilevante di quesiti che mi pervengono sono costretto chiedere il rispetto di alcune regole elementari per la loro generale fruibilità: cortesemente riproponga il suo quesito a margine dell’articolo corrispondente, come descritto qui: https://mioblog.notaiopescaradambrosio.it/info-sul-blog/.  Da poco è stato aperto anche un servizio quesiti privati: https://mioblog.notaiopescaradambrosio.it/quesiti/

    • dodo ha detto:

      Egregio notaio buona sera ho un quesito da porle: mio zio è rimasto vedovo da poco,colui possiede un appartamento acquistato all’interno del matrimonio con la moglie e un appezzamento di terreno che era di proprietà della moglie defunta che gli è stato donato dal padre della defunta moltissimi anni fa.Ora vorrei sapere il terreno come andrà diviso?Colui non ha figli,ne genitori della defunta ne i propri genitori ma 1 fratello da parte sua e 3 fratelli da parte della moglie defunta,come andrà diviso il terreno visto che era una donazione che era stata fatta alla moglie da suo padre?? la ringrazio in anticipo.

    • dodo ha detto:

      Egregio notaio buona sera ho un quesito da porle: mio zio è rimasto vedovo da poco,colui possiede un appartamento acquistato all’interno del matrimonio con la moglie e un appezzamento di terreno che era di proprietà della moglie defunta che gli è stato donato dal padre della defunta moltissimi anni fa.Ora vorrei sapere il terreno come andrà diviso?Colui non ha figli,ne genitori della defunta ne i propri genitori ma 1 fratello da parte sua e 3 fratelli da parte della moglie defunta,come andrà diviso il terreno visto che era una donazione che era stata fatta alla moglie da suo padre?? la ringrazio in anticipo.

    • dodo ha detto:

      buona sera mio zio non ha figli ne genitori ne suoceri ma solo 1 fratello e 3 fratelli da parte della moglie,ora la moglie è morta da poco ed essa possedeva 1 terreno che gli era stato donato dal padre vorrei sapere come andrà diviso, la ringrazio in anticipo.

    • dodo ha detto:

      buona sera , ho un quesito da porle:mia moglie è deceduta da poco ,è in suo possesso aveva un terreno agricolo donatogli dal padre,ora io non ho figli,ne genitori ne suoceri ma un fratello e 2 fratelli da parte di mia moglie possono richiedere la loro parte che gli spetta visto che mia moglie non ha fatto alcun testamento a mio favore o divento proprietario universale?

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