• Per ottenere copie di rogiti | Notaio Massimo d’Ambrosio

    copie rogiti notaio d'ambrosioIl notaio quale pubblico ufficiale non è solo tenuto a ricevere e ad autenticare gli atti tra vivi e di ultima volontà che i clienti gli richiedono, ma è anche depositario degli stessi e infatti cura la custodia degli originali per tutta la durata del suo esercizio. Per tutto questo tempo è altresì tenuto a rilasciare le copie degli atti da lui ricevuti a chiunque ne faccia richiesta (art. 67 della Legge Notarile).

    Bisogna però precisare che esiste una importante eccezione:  il notaio non può permettere a nessuno di leggere o aver copia dei testamenti da lui ricevuti, durante la vita del testatore, se non è egli stesso a fargliene richiesta. Anzi, a mio avviso, il notaio non può neppure comunicare di avere un testamento tra i suoi atti. Tale norma assicura la più totale riservatezza del testatore anche alla luce del fatto che può decidere in qualunque momento di modificarlo o anche di revocarlo, senza contare le sue esigenze di tutela personale perché altrimenti il testatore potrebbe rischiare di essere sottoposto a pressioni dai futuri eredi … scontenti.

    Possono poi richiedere una copia di un atto notarile non solo i comparenti ma anche soggetti terzi che nulla abbiano a che fare con l’atto stesso e senza che sia necessario motivare in alcun modo la richiesta. Si potrebbe pensare che rilasciare copie a sconosciuti possa ledere il diritto alla privacy degli interessati ma così non è perché quella del notaio è una funzione pubblica e regolamentata dalla legge (art. 743 c.p.c.).

    Quando il notaio viene trasferito in altro distretto notarile, va in pensione o muore, tutti gli atti che custodiva vengono passati al competente Archivio Notarile che ne cura il deposito e la conservazione. Se il notaio che aveva ricevuto il vostro atto di compravendita nel 1970 è andato in pensione sarà sufficiente rivolgersi all’Archivio Notarile per ottenere copia dell’atto stesso.

    Il costo per il rilascio di una copia

    L’articolo 74 della Legge Notarile stabilisce che il notaio ha diritto ad essere pagato per ogni atto, copia estratto o certificato eseguito nell’esercizio della sua professione. In passato era prevista una tariffa in base alla quale era possibile determinare il costo del rilascio di una copia. Oggi tale tariffa è stata abolita e quindi rientra nella assoluta discrezionalità del notaio stabilire l’importo per la consegna della copia di un atto da lui ricevuto. Questo può dipende da diversi fattori, come la complessità o la lunghezza dell’atto oppure nella difficoltà nel reperire l’atto nel proprio archivio personale. Inutile comunque lamentarsi: se si accetta il principio della libera determinazione dei costi verso il basso, lo si deve accettare anche verso l’alto.

    Nel caso di stipula di una compravendita, il rilascio della copia è un diritto gratuito per la sola parte acquirente in considerazione del fatto che è questa a sostenere tutte le spese per l’atto e quindi vi è ricompreso anche il diritto ad ottenere una copia conforme all’originale, che si considera già pagata . I notai poi possono decidere di rilasciare, a mero titolo di cortesia, anche una copia anche alla parte venditrice, con la precisazione che se a vendere (o ad acquistare) sono stati 5 comproprietari, verrà rilasciata una copia sola, per la parte (complessivamente considerata)  e non una per ciascuno di essi.

    Ad eccezione di quanto sopra precisato, il notaio deve rilasciare quindi a chiunque ne faccia richiesta copia dei propri atti, a pagamento, senza che possano essere invocate eccezioni per parenti, amici, amici di amici, avvocati o periti tecnici anche se del Tribunale. L’unica esenzione è quella prevista per la richiesta di copie proveniente dagli ufficiali di polizia giudiziaria per l’espletamento di indagini delegate dal Pubblico Ministero, e con documentata richiesta della A.G..

    Perchè il notaio dopo la stipula non ci ha rilasciato copia dell’atto?

    Molto spesso i comparenti subito dopo la sottoscrizione dell’atto chiedono al notaio la copia dell’atto oppure il giorno dopo chiamano lo studio preoccupati del fatto che il giorno prima erano andati via senza avere nulla in mano. In realtà questo è assolutamente normale, il notaio infatti non può rilasciare istantaneamente copie perchè la legge gli vieta di rilasciare copie di atti non ancora registrati (art. 66 del Testo Unico sull’imposta di Registro). Solo quando avrà adempiuto al pagamento delle imposte per conto dei clienti allora sarà possibile il rilascio della copia conforme. Normalmente ciò avviene qualche giorno dopo la stipula dell’atto e non contestualmente alla stipula dello stesso.

    La copia digitale

    Con l’avvento dell’era dell’informatizzazione anche il notariato si è impegnato per rimanere al passo con i tempi, avvalendosi di mezzi meccanici per la redazione degli atti e anche per il rilascio delle copie. Oggi la legge notarile disciplina espressamente anche il rilascio di copie digitali che hanno la stessa valenza della copia cartacea anche se invece di riportare la sottoscrizione e l’impronta del sigillo, vengono siglate con la firma digitale di cui il notaio è dotato e che hanno la stessa valenza legale di quella redatta manualmente. Oggi quindi è possibile richiedere alternativamente sia la copia cartacea sia quella digitale con l’invio mediante posta certificata, fermo restando il diritto del notaio ad essere pagato per il rilascio delle stesse.

     

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    Per ottenere copie di rogiti | Notaio Massimo d’Ambrosio ultima modifica: 2019-12-12T23:59:56+01:00 da notaio



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