• Costo notaio italiano e tedesco – un confronto

    sigillo notaio tedescoPrecedente comparazione con il notaio USA

     – Nel nostro sito abbiamo già analizzato in concreto quali sono i costi che si debbono affrontare negli Stati Uniti d’America per l’acquisto di un appartamento di Euro 150.000. Ivi abbiamo messo in luce, contrariamente a quanto sostiene il martellamento della propaganda anti-notarile che noi crediamo essere stata orchestrata dai poteri forti che mal digeriscono il controllo di legalità che anche il più incompetente dei Notai svolge nei loro confronti, che chi vuole acquistare l’appartamento del nostro esempio (valore euro 150.000)  negli Stati Uniti deve sborsare la cifra di euro 12.000 contro la cifra di euro 900 che deve pagare in Italia (Vedi la pagina del mio sito “Il notaio costa troppo!”).

    Ciò ovviamente al netto delle imposte (sia in Italia che negli Usa), anche perché negli Stati Uniti le imposte di trasferimento variano da Stato in Stato. L’enorme differenza di costi è venuta fuori non paragonando puerilmente il costo del notaio italiano con il costo del notaio americano, bensì paragonando il costo delle attività notarili italiane con il costo delle medesime attività degli Stati Uniti d’America che, ancorché non vengono compiute dal notaio sono pur sempre imprescindibili per l’acquisto dell’appartamento.

    Comparazione con il notaio tedesco

    Ora ci è possibile paragonare i costi del notaio italiano con i costi di un altro notariato a noi molto vicino per tradizione giuridica ed ordinamento, quello tedesco, che, essendo di derivazione latina forse più di noi, affida al notaio gli stessi compiti nostri.

    L’occasione ci è data da un interessante articolo della rivista “Milano Finanza” che, per la sua autorevolezza è affidabile quanto alle informazioni che ci fornisce.

    Come potrete leggere nell’articolo composto da due pagine riportato integralmente alla fine di  questo mio scritto il costo del notaio tedesco che l’articolista valuta sbrigativamente “poco oneroso rispetto all’Italia” è, conti alla mano, incredibilmente più pesante dal punto di vista economico.

    L’elenco riportato nella seconda pagina dell’articolo di “Milano Finanza” a firma del Direttore Responsabile Pierluigi Magnaschi è chiaro.

    Le colonne di “Milano Finanza” distinguono i costi in: passaggio di proprietà, spese notarili, tassa di registrazione, e intermediazione. Tralasciamo i costi di intermediazione, cioè quelli dell’agenzia immobiliare, il cui onere è abbastanza chiaro che, sia in Germania che in Italia, riguardi circostanze assolutamente diverse dall’atto notarile.

    Eliminiamo anche la voce tassa di registrazione, non perché non sarebbe utile e interessante il paragone, quanto perché in questo nostro scritto, parallelamente allo scritto relativo alla comparazione tra le spese notarili statunitensi e le spese notarili italiane, vogliamo soffermarci sul costo del notaio.

    Rimangono quindi due voci nel prospetto della rivista “Milano Finanza”: e cioè le spese notarili vere e proprie, che stanno a significare il prezzo che si paga al notaio, e la voce passaggio di proprietà, che sta ad indicare tutte le altre spese diverse dalla imposta di registro e dalle spese notarili. In Italia queste spese sono costituite da una serie di balzelli che vanno pagati alla Conservatoria, al Catasto, all’Archivio notarile, alla Cassa di Previdenza, e agli organi notarili (Consiglio Nazionale e Consiglio Notarile). Una serie di spese e di balzelli che, stranamente, in Italia il compratore non conosce, ma che esistono e gravano fortemente.

    Tralasciamo di considerare anche la voce costo totale sostenuto dal venditore perché in Germania, come si usava una volta in Italia con la famigerata Invim, parte del costo delle tasse è addossato anche al venditore. Da noi il venditore non deve pagare nulla ma questo costo che in Germania deve pagare il venditore giustifica il loro minor costo della tassa di registrazione a carico dell’acquirente.

    Le spese notarili in Germania

    Tornando alle nostre due colonne, avendo precisato qual è il significato della riga passaggio di proprietà possiamo soffermarci sulla riga spese notarili.

    Ma il paragone con le spese notarili va fatto escludendo dalle spese notarili italiane tutte quelle tasse e balzelli che nella riga dell’autore di “Milano Finanza” sono attribuite alla voce passaggio di proprietà, e di cui abbiamo sopra fornito un sommario elenco.

    Ebbene il nucleo centrale delle spese notarili in Germania oscilla tra l’1,2% e l’1,5%. E cioè, proseguendo l’esempio del paragone statunitense che si trova nel nostro sito per un immobile del valore di euro 150.000 in Germania dovrete pagare come solo onorario del notaio tra euro 1.800 ed euro 2.250.

    Quando mai in Italia un notaio italiano ha richiesto un onorario di tale valore per un immobile di 150.000 euro?

    I costi reali del notaio italiano

    Oggi, mentre scriviamo queste note, i costi di un notaio italiano per il suo onorario, al netto di registro e passaggio di proprietà si aggirano per un immobile di 150.000 euro di valore intorno ad euro 900, con una differenza notevole a favore del cittadino italiano.

    Si tenga presente che questo valore è calcolato al lordo delle tasse, delle imposte e delle spese del notaio per l’espletamento delle sue funzioni. Dato che in Germania le tasse sono di gran lunga inferiori a quelle italiane è da dedursi che al netto di queste tasse il notaio incassa in confronto al notaio italiano una somma ancora più stridentemente alta.

    Come potrete leggere nel nostro sito già più volte richiamato le 900 € lorde che date al notaio m, una volta depurate dalle sue spese si riducono a sole € 300 (Vedi le “conclusioni” nella pagina “Il notaio costa troppo!”)

    Le affrettate considerazioni di  “Milano Finanza”

    Rimane ancora il dubbio a che cosa l’autore dell’articolo volesse riferirsi dicendo che l’acquisto dell’immobile in Germania è “poco oneroso rispetto all’Italia”.

    Non è facile fare un paragone globale dei costi di acquisto perché sull’Italia pesano le strategie di carattere politico che da un lato agevolano particolarmente alcune categorie mentre dall’altro le puniscono severamente. Sicché, ad esempio, l’imposta di registro passa dallo 0,1% in caso di acquisto da un costruttore al 10% in caso di acquisto da parte del “ricco” che compra la sua seconda casa.

    Certamente se ci riferiamo solamente ai costi notarili la conclusione della “poca onerosità” fatta proprio dall’autore dell’articolo pecca o di eccessivo amore nei confronti della Germania, o di eccessiva acquiescenza a quella deprecabile propaganda anti-notarile, che certo allo sviluppo dell’economia, alla sicurezza di affari, e alla tutela del contraente debole, bene non fa.

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    Notaio Massimo d’Ambrosio – Pescara

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    Costo notaio italiano e tedesco – un confronto ultima modifica: 2013-12-17T22:46:00+00:00 da notaio



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    Categoria: Quanto costa un notaio

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