• Quali detrazioni fiscali per il mutuo e l’acquisto casa?

    notaio-massimo-d-ambrosioLa stipula di un mutuo per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione edilizia di un immobile può consentire detrazioni fiscali, in quanto riduce l’Irpef dovuta dal contribuente attraverso le detrazioni del mutuo e di alcune spese accessorie. La riduzione è comunque riferita solo alla “prima casa”, quella cioè destinata ad abitazione principale.

    Detrazioni fiscali interessi e spese del mutuo

    Per i mutui ipotecari contratti per l’acquisto, costruzione o ristrutturazione della “prima casa”, sono detraibili dall’imposta sul reddito, per un importo pari al 19%, gli interessi passivi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione.

    Per quanto gli interessi passivi possono godere di una detrazione del 19%, fino a un tetto massimo di 4.000 euro: in questo modo la riduzione di imposta massima applicabile è di 760 euro. Gli oneri accessori possono essere detratti solo nel primo anno del mutuo. Tra gli oneri accessori si comprendono, tra gli altri, la commissione spettante agli Istituti per la loro attività di intermediazione, gli oneri fiscali (compresa l’imposta per l’iscrizione o la cancellazione di ipoteca), le spese notarili, le spese di istruttoria, di perizia tecnica ecc.

    Agevolazioni per ristrutturazione edilizia

    Per quanto riguarda le agevolazioni fiscali per i mutui ipotecari contratti per la costruzione e la ristrutturazione di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale, per interventi di ristrutturazione si intendono quelli soggetti a concessione edilizia, volti a trasformare un organismo edilizio già esistente attraverso un insieme sistematico di opere in un organismo in tutto o in parte diverso dal precedente. La detrazione è ammessa a condizione che i lavori di costruzione abbiano inizio nei sei mesi antecedenti o nei diciotto mesi successivi alla data di stipula del contratto di mutuo e che l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale entro sei mesi dal termine dei predetti lavori.

    E’ ormai prassi consolidata da parte delle banche rilasciare a fine anno al mutuante una dichiarazione ad uso fiscale riassuntiva dell’ammontare degli interessi passivi pagati nell’anno. Meglio comunque verificare ed eventualmente richiederla.

    Le spese notarili detraibili comprendono l’onorario del notaio per la stipula del contratto di mutuo e le spese sostenute dallo stesso per conto del cliente (ad esempio, quelle per l’iscrizione e la cancellazione dell’ipoteca).

    Non detraibili le spese per la compravendita

    L’onorario e le spese del notaio per il contratto di compravendita NON sono, invece, mai detraibili. Sono invece detraibili alcune spese di ristrutturazione. Nella Guida elaborata dalla Agenzia delle Entrate nell’agosto 2014 (scaricabile in fondo al presente articolo) si possono verificare numerosi casi pratici (Vedi le pagg. 16-22)  ma, in ogni caso, per sapere con certezza quali siano tutte le spese detraibili legate alla casa ed ai mutui è opportuno chiedere al commercialista di fiducia il quale è abilitato a presentare la denuncia dei redditi per i propri clienti contribuenti.

    notaio Massimo d’Ambrosio – Pescara

    fisco e casa notaio massimo d'ambrosio

    Guida da scaricare

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    Quali detrazioni fiscali per il mutuo e l’acquisto casa? ultima modifica: 2015-01-20T14:14:19+00:00 da notaio



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    4 Commenti su “Quali detrazioni fiscali per il mutuo e l’acquisto casa?

    • leonardoimmobiliarenapoli ha detto:

      Ulteriore condizione è che, entro 12 mesi dall’acquisto, l’immobile deve essere destinato dall’acquirente ad abitazione principale, intesa come dimora abituale dello stesso o dei suoi familiari (coniuge, parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo grado). Il mancato utilizzo dell’immobile come abitazione principale causa, quindi, la decadenza dai benefici. Quindi, in caso di acquisto con mutuo, il cambio residenza NON dovrá avvenire invece entro i 18 mesi ( agevolazione prima casa) ma nei 12 mesi successivi l’acquisto.
      La detrazione non spetta, invece, all’usufruttuario in quanto non acquista l’immobile, ma acquisisce un diritto reale di godimento.

      Stefano Mazza
      Area manager
      Leonardo immobiliare

      • notaio ha detto:

        L’agevolazione cui lei fa riferimento è quella della imposta sostitutiva. Ma non viene meno il diritto ad usufruire dello 0,25% anzichè del 2% nei mutui: la clausola che richiede il minor termine dei 12 mesi e l’utilizzo della casa quale abitazione propria venne formulata pedissequamente col testo della legge previgente. Semplicemente gli uffici legali delle banche non si sono ancora accorti che la legge è cambiata e non hanno elaborato la nuova formula. Ma se uno ha diritto, secondo la legge, alla agevolazione prima casa nella compravendita ha diritto, secondo la legge, anche alla agevolazione allo 0,25% nel mutuo. Quanto all’usufruttuario, ha gli stessi diritti dell’acquirente della piena proprietà, ovviamente pro-quota: l’usufrutto è un diritto reale come la proprietà

    • ROBERTO OPPO ha detto:

      buongiorno ,
      in caso di acquisto e rivendita seconda casa entro i 5 anni ,
      cosa posso portare in detrazione dalla plusvalenza .
      – tassa registro
      – spese notarili
      – agenzia immobiliare
      – ipoteca
      – interessi bancari
      – ed in particolare le spese di ristrutturazione ( anche se portate in detrazione al 50 %) ?

      la ringrazio per il tempo dedicatomi

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