• La dichiarazione sostitutiva di avvenuta stipula

    utenze dichiarazione sostitutivaQuando il felice acquirente di un immobile acquista la sua magnifica nuova casa di abitazione non vede l’ora di andarci ad abitare e si precipita subito a rivederla, ad accarezzarla, a rimisurarla, provvedendola di tutto quello necessario per l’abitazione. Tra ciò sono ricompresi tutti i servizi essenziali, quale gas, energia elettrica, acqua, telefono, internet ecc. Il felice acquirente ha subito bisogno di allaccio utenze o di voltura delle stesse secondo i regolamenti degli enti erogatori.

    Chi scrive non sa bene quali sono i regolamenti contrattuali dei vari enti preposti alle somministrazioni essenziali per l’utilizzo della casa. Ciascun ente infatti ha il suo regolamento per attivazione delle utenze o il subentro, che cambia spesso nel tempo, e che comunque è anche diverso da zona a zona, se non da ufficio a ufficio, e qualche volta da funzionario a funzionario.

    Nella pratica spesso viene avanzata da questi enti la richiesta di una copia del contratto notarile di acquisto in modo da verificare se il soggetto è realmente legittimato a richiedere la somministrazione.

    Ecco quindi che il felice acquirente arde dal desiderio di avere immediatamente una copia dell’atto di acquisto. Ciò purtroppo non è giuridicamente possibile. La legge infatti proibisce tassativamente al notaio di rilasciare le copie che non siano munite degli estremi dell’avvenuta registrazione.

    E l’avvenuta registrazione avviene dopo un periodo di tempo, più o meno lungo, necessario al notaio per compiere tutti gli adempimenti successivi alla stipula, a cui a volte si aggiungono periodi (sempre lunghi) da parte dell’ufficio per il rilascio degli estremi di registrazione da riportare con un apposito timbro a margine della copia.

    La delusione sul volto dell’acquirente è sempre palese ma, purtroppo, il notaio deve obbedire alla legge e non può rilasciare nella immediatezza dell’atto la copia agognata.

    Ci sono alcuni enti che si accontentano di una copia “informale”, e  cioè semplicemente la stampa della bozza dell’atto, senza firme di nessuno, senza timbri, senza certificazione di conformità. Ma ci sono enti che pretendono qualcosa in più.

    Sovviene a questo punto l’usanza di rilasciare certificazioni notarili di avvenuta stipula, al posto del rilascio della copia. Il notaio può infatti rilasciare una propria dichiarazione, che è un atto formale che attesta nei confronti dei terzi che il soggetto acquirente, in quella data, a quell’ora, ha acquistato con atto a suo rogito il determinato appartamento dallo specifico venditore.

    Si tratta di un certificato che fino ad ora ha risolto tutti i problemi anche nei confronti degli enti più fanatici.

    Rimane il problema del costo, perché la dichiarazione notarile è pur sempre una certificazione che ha la sua complessità e che deve essere precisa nei dettagli, ripetendo gli elementi essenziali della compravendita che si potranno poi trovare per esteso nella copia autentica che verrà rilasciata più tardi.

    E quindi un’attività di carattere professionale e, mi dispiace per il felice acquirente, ma si tratta di una piccola spesa ancorchè per lui vantaggiosa perché gli permetterà di potere usufruire delle somministrazioni con un paio di settimane di anticipo.

    notaio Massimo d’Ambrosio

    [Voti: 10    Media Voto: 5/5]
    La dichiarazione sostitutiva di avvenuta stipula ultima modifica: 2018-09-13T20:51:31+00:00 da notaio



    Vuoi interpellare il notaio Massimo d'Ambrosio per un quesito personale?

    Accedi alla sezione quesiti



    Categoria: Info e novità notarili

    Articolo precedente:

    Articolo Successivo:


    © Tutti i diritti sono riservati. È vietato qualsiasi utilizzo, totale o parziale dei contenuti inseriti nel presente blog, senza autorizzazione scritta del notaio Massimo d'Ambrosio.

    Lascia un commento