• La direttiva Ue 2019/1151. La morte del diritto societario

    costituzione società online e direttiva Ue 2019/1151Ha fatto scalpore la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea della nuova direttiva 1151/2019, recante modifica alla precedente direttiva 1132/2017, nella quale è stata aggiunta la previsione che la costituzione delle società possa essere svolta online senza che i richiedenti debbano comparire di fronte a nessuno.

    I giornali hanno intitolato la notizia con riferimento al bypassamento del notaio nell’atto costitutivo.

    In realtà il notaio non c’entra assolutamente nulla, se non nella misura che esso è il soggetto adibito dalla legge a compiere una serie di controlli per garantire alcuni interessi previsti dal diritto societario. Nel momento in cui tali interessi sono considerati irrilevanti, e forse anche dannosi, è ovvio che viene meno la necessità  del controllo di essi.

    Ma non si tratta di un problema di “notaio”, si tratta molto semplicemente dello smantellamento dei principi cardini del nostro diritto societario, già ridotto al lumicino da precedenti disposizioni normative, che, quando sarà recepita e applicata la direttiva di cui sopra, sarà da considerare decisamente morto.

    Il capitale sociale

    Lo smantellamento dei pochi principi cardine esistenti nel nostro diritto societario è partito con la distruzione del capitale sociale. Da sempre, nel nostro ordinamento, il diritto societario era imperniato su taluni punti fondamentali nell’interesse dell’economia e degli imprenditori. Ora questi interessi non sono più rilevanti, anzi sono sostituiti da altri contrapposti, ed è quindi logico rottamare l’intero diritto societario.

    Innanzitutto il capitale sociale, intorno al quale si sono  stratificate negli anni, che dico, nei secoli, precedenti numerosi articoli del codice civile, di leggi speciali (senza contare la giurisprudenza della Cassazione), volti a proteggere il capitale. Nell’interesse degli imprenditori che trattano con la società, che hanno il diritto di conoscere quale fiducia accordare alla società e quale sia la sua solvibilità; nell’interesse dell’economia in generale, essendo tradizionalmente considerata foriera di distruzione economica la esistenza di una società che faccia debiti all’infinito sapendo sin dall’inizio che non potrà mai onorarli; nell’interesse della stessa società, perché il controllo sul capitale sociale fornisce autorevolezza alla società, che le permette di potersi muovere più facilmente sul mercato, acquisire crediti, e portare a compimento le sue iniziative.

    Il legislatore ha ritenuto che questi interessi non fossero più meritevoli di tutela e ha cancellato centinaia, migliaia, di articoli legislativi con un colpo solo, dichiarando che il capitale sociale poteva anche essere, legittimamente, di 1 Euro.

    E’ chiaro l’escamotage furbesco tipicamente italiano: non si pone mano a una riforma  del settore, non si dice pubblicamente che tutte le leggi sono da buttare, ma si aggira il problema dichiarando che il capitale sociale rimane “con tutte le sue leggi” ma deve essere parametrato al valore esclusivamente di 1 Euro! Davvero una furbizia di basso livello, un trucchetto low profile per abolire tutto senza far troppo rumore, che ha l’effetto di distruggere di fatto uno dei principi cardini del nostro diritto societario.

    Costituzione della società

    Il secondo principio cardine era (è) quello dell’atto costitutivo. Da sempre è stato considerato essenziale l’accertamento della volontà dei soci nella costituzione della  società e delle altre condizioni di legge. Si diceva che  impedire che una società sia costituita senza il dovuto controllo era rilevante per fermare l’uso truffaldino, anche dal punto di vista penale, dello strumento societario.

    Non sono ammissibili anziani pensionati non in grado di intendere e di volere, o illustri imprenditori che si trovino a far parte di società senza saperlo, o magari  altri soggetti giuridici più o meno esistenti, tamponando così l’uso illecito dello strumento societario anche con particolare riferimento al riciclaggio di danaro sporco, e alle possibili truffe nei confronti dei consociati.

    Tant’è che non moltissimo tempo fa vennero persino aggravati i controlli costitutivi, atteso che i rapporti della polizia e della magistratura davano per accresciuto l’utilizzo delle Srl in attività illecite. Anche questo interesse adesso non è più considerato rilevante, e viene picconato questo secondo lato del diritto societario, sempre con lo stesso escamotage di cui al capitale sociale prima riferito.

    Certamente bisognerà vedere se, come, e quando verrà recepita la direttiva UE, in quanto non si tratta di legislazione nazionale e il legislatore potrà imporre dei correttivi, come ad esempio la previsione che la procedura on-line sia possibile solo dopo aver compiuto delle verifiche notarili,  ma l’obiettivo è sempre lo stesso: demolire definitivamente il diritto societario perché senza capitale sociale, e con la facilità di costruire società farlocche, è chiaro che l’intero assetto dell’ordinamento giuridico sulle società non ha più motivo di esistere.

    Da notare che anche in questo caso si opera attraverso escamotage. Non quindi attraverso una riforma meditata e soppesata da esperti del settore, ma attraverso l’uso di un “modulo” da inviare online con il quale di fatto viene cancellato questo secondo aspetto importante del diritto societario e con esso uccisa direttamente tutta la normativa.

    Ai posteri l’ardua sentenza

    I nostri legislatori degli ultimi cent’anni, i nostri politici, le nostre università, erano tutte costituite da stupidi?  Davvero  si sono costruite norme per “ dare fastidio” agli imprenditori ?

    Non so. So solo che adesso, oggi, tutta la normativa del diritto societario viene interpretata come un inutile “orpello”, un peso, una stupida complicazione, volta solo a rendere più difficile l’opera degli imprenditori, un ostacolo agli imprenditori per fare quello che vogliono. Ma vorranno tutti cose giuste? Non faranno debiti? Non falliranno? Non nasconderanno quattrini della mafia? Non li porteranno all’estero? Eccetera, eccetera… ai posteri l’ardua sentenza.

    Notaio Massimo d’Ambrosio

     

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    La direttiva Ue 2019/1151. La morte del diritto societario ultima modifica: 2019-07-28T17:37:29+02:00 da notaio



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