• Come fare se nell’eredità ci sono debiti? Il beneficio d’inventario

    beneficio d'inventario su debiti ereditàL’accettazione dell’eredità pura e semplice comporta la confusione del patrimonio del defunto e quello dell’erede.

    Se nell’asse ereditario ci sono debiti, l’erede sarà dunque tenuto a pagare i debiti del defunto anche con i propri beni e disponibilità personali, qualora l’attivo della massa ereditaria non fosse sufficiente a tal fine.

    Infatti all’erede passano non solo i beni mobili e immobili, ma anche i debiti e le obbligazioni, perciò chi entra in possesso dell’eredità deve onorare i debiti e quando questi siano ingenti può rivelarsi tutt’altro che conveniente.

    Per ovviare a questo problema, oltre al rimedio della rinuncia all’eredità, c’è l’accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario.

    Il beneficio d’inventario protegge il vostro patrimonio

    Essa consente di distinguere il patrimonio del defunto da quello dell’erede: in questo modo l’erede risponderà di eventuali debiti del defunto soltanto con il patrimonio ereditato, evitando che il suo patrimonio personale venga confuso con quello del defunto. L’accettazione con il beneficio d’inventario comporta che si ereditino tutti i crediti e tutti i debiti del defunto e che si possano riscuotere tutti i crediti, tuttavia non si è tenuti a pagare debiti che vadano oltre il valore del patrimonio ricevuto. In questo modo si evita di ricevere un’eredità dannosa e i debiti vengono estinti solo con l’utilizzo del patrimonio del de cuius e non anche con quello dell’erede.

    Come accettare con beneficio d’inventario

    Anch’essa va fatta con una dichiarazione formale ed espressa (non essendo ammessa quella tacita):

    • ricevuta da un Notaio oppure
    • ricevuta dal Cancelliere del Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione e poi deve essere inserita nel Registro delle successioni conservato nello stesso Tribunale.

    Questa procedura è obbligatoria se l’erede è un minore, emancipato, per le associazioni, fondazioni ed enti non riconosciuti.

    L’inventario

    Prima o dopo aver reso la dichiarazione, è obbligatorio redigere un inventario dei beni facenti parte dell’eredità, sempre tramite l’ausilio del Notaio o del Cancelliere. L’inventario è un atto finalizzato a documentare la situazione economico-patrimoniale del defunto con l’indicazione analitica di tutte le attività e passività.

    Se l’erede è in possesso dei beni ereditati (tutti o alcuni) e intende accettare l’eredità con beneficio d’inventario, lo deve fare entro tre mesi dalla data della morte. Se l’inventario non è compiuto nei tre mesi, l’erede decade dal beneficio e viene considerato erede puro e semplice con la conseguenza che dovrà farsi carico di tutti gli eventuali debiti del defunto.

    Se l’erede non è in possesso di beni appartenenti al defunto, può chiedere l’accettazione con beneficio di inventario entro dieci anni dalla morte. L’inventario deve essere compiuto entro tre mesi dalla data della dichiarazione di accettazione con beneficio d’inventario.

    notaio Massimo d’Ambrosio

    Cosa ne pensi del pagamento dei debiti del de cuius? L’articolo ti è stato utile? L’hai trovato interessante? Condividilo sui tuoi social e commentalo con le tue idee o proponi le tue richieste di chiarimento qui di seguito!

    [Voti: 0    Media Voto: 0/5]
    Come fare se nell’eredità ci sono debiti? Il beneficio d’inventario ultima modifica: 2016-07-03T09:15:04+00:00 da notaio



    Vuoi interpellare il notaio Massimo d'Ambrosio per un quesito personale?

    Accedi alla sezione quesiti



    Categoria: Info e novità notarili

    Articolo precedente:

    Articolo Successivo:


    © Tutti i diritti sono riservati. È vietato qualsiasi utilizzo, totale o parziale dei contenuti inseriti nel presente blog, senza autorizzazione scritta del notaio Massimo d'Ambrosio.

    8 Commenti su “Come fare se nell’eredità ci sono debiti? Il beneficio d’inventario

    • peppe ha detto:

      Egregio Notaio,
      il suocero di mio fratello è deceduto da poco lasciando la moglie e una sola figlia. Volendo far andare tutto alla figlia, la moglie dovrebbe rinunciare all’eredità. no dovrebbero esserci debiti.
      E’ necessario che la figlia accetti l’eredità o non c’è bisogno e, se necessario, si può fare con lo stesso atto o deve passare un certo tempo per rendere effettiva la rinuncia?

      Grazie e auguri

    • donatone ha detto:

      Gent.mo Notaio,
      mia moglie vuole rinunciare all’eredità del padre che abitava in Sicilia con altri figli.
      Non ci sono debiti, solo cattivi rapporti con i fratelli e la distanza che renderebbe ingestibili gli immobili con costi incontrollabili, pertanto a questo punto visto il non elevato valore degli stessi meglio lasciarli ai fratelli.
      Abbiamo però un figlio minore che vorremmo tutelare e credo che la richiesta di rinuncia all’eredità per lui al Giudice Tutelare, con i soli motivi di cui sopra, difficilmente troverebbe accoglimento, mi conferma ?
      Cosa mi suggerisce per raggiungere lo scopo ?
      Grazie
      Donatone

      • notaio ha detto:

        Si, i suoi dubbi sono fondati. Il Giudice Tutelare valuterà la convenienza per il minore ad accettare o rinunciare all’eredità. Se nell’eredità non ci sono debiti è difficile che autorizzi la rinuncia. Una soluzione potrebbe essere quella di far accettare l’eredità a sua moglie e poi vendere la quota ereditaria ai fratelli.

        • donatone ha detto:

          Vede Notaio, i fratelli di mia moglie che di fatto abitano o gestiscono gli immobili sul posto, non saranno mai interessati all’acquisto perchè perderebbero una persona che di fatto oggi è tenuta a dividere le spese. A questo punto pensavo di far rinuciare mia moglie, poi fare la richiesta al giudice tutelare di rinucia per mio figlio minore come domanda principale e laddove non accolta in subordine chiedere che venga indicato un termine per l’accettazione inferiore ai 10 anni , anche se leggendo la norma 489 c.c mi sembra di interpretare che il termine per accettare dei minori è 1 anno dopo i 18 anni compiuti e non so se il Giudice potrebbe disporre diversamente e poi sarebbe comunque di fatto tenuto mio figlio e noi per lui alle spese in questi anni di attesa….mannaggia !!!

    • Sandra defraia ha detto:

      Salve notaio D’Ambrosio,sono la sig.ra Defraia da Cagliari e le scrivo per un problema che tormenta me e mie sorelle da quando mio padre è morto. Mia madre possiede una villetta a schiera al mare che sta cadendo a pezzi ma si rifiuta nonostante possieda i soldi di metterla a posto o comunque venderla. Siccome lei vive in affitto dove peraltro abbiamo appena scoperto che ha arretrati di condominio per 2000 euro immaginiamo che anche sulla casa al mare pendano debiti a noi sconosciuti. Siccome, io soprattutto non vorrei ereditare tutti qst debiti ( mia madre ha 85 anni) Le chiedo a tale proposito cosa potrei fare. La ringrazio anticipatamente.

      • notaio ha detto:

        Fino a quando uno è in vita con le sue proprietà può fare quello che vuole. Non rimane che chiedere a vostra madre di vendervi o donarvi la proprietà con atto notarile. Naturalmente se è in grado di intendere e volere. Se alla morte di vostra madre il passivo sarà superiore all’attivo potrete rinunciare alla eredità.

    Lascia un commento