• Le nuove fatture elettroniche del notaio. Dove trovarle? Come scaricarle?

    fatture elettroniche del notaioMolti non si sono ancora resi conto che dal 1° gennaio il nuovo sistema  di fatturazione elettronico ha cambiato totalmente il sistema delle fatture, che non è più quello cartaceo di prima, a cui siamo abituati da sempre!

    Ricevete a casa per posta un bel foglio stampato a colori con la scritta solenne in alto a caratteri gotici “fattura”? Potete buttarla, non vi serve a niente, non si può scaricare, non è utilizzabile legalmente, ed è solo tutt’ al più un promemoria per quello che avete fatto. Non ricevete nulla a casa e vi agitate pensando che la fattura non vi sia stata emessa? Niente affatto! Mandare quel bel foglio con la scritta “fattura” in caratteri gotici non è obbligatorio, e la sua assenza non vuol dire che non sia stata emessa fattura.

    La rivoluzione  copernicana sta nel fatto che prima la fattura veniva emessa dal venditore, professionista, prestatore di servizi nei confronti del cliente che aveva pagato quella prestazione, quel servizio, quella merce. Adesso non è più cosi:  destinatario della fattura e unico abilitato a dire se c’è o non c’è la fattura è l’agenzia delle entrate. Il professionista o l’imprenditore o prestatore di servizi emette la fattura trasmettendola alla agenzia delle entrate in forma elettronica.

    La trasmissione viene eseguita all’agenzia delle entrate contrassegnandola con il nominativo di chi ha pagato o ricevuto il servizio e del suo codice fiscale. Se si tratta di società sarà necessario contraddistinguerlo anche con la posta certificata (PEC) e se si tratta di un impresa/società che usufruisce dei servizi di una software house per la gestione delle fatture  sarà opportuno inserire nell’emissione delle fatture il c.d. “codice destinatario”, che non ha niente a che vedere con la fattura, ma è un codice privato che rilasciano  le software house per reperire il documento all’interno del loro archivio informatico.

    Le fatture solo all’Agenzia delle Entrate

    Il sistema certamente è utilissimo per contrastare l’evasione fiscale perché se la fattura sia stata emessa o no, e sia del giusto importo, ora è molto più facile scoprirlo, e non c’è più la possibilità dei vecchi “trucchetti” consistenti nell’emettere la fattura successivamente, solo quando si teme di poter essere scoperti. Ora il “trucchetto” tutt’al più può consistere nell’emettere il foglio cartaceo (come si usava una volta) e fidare che il cliente sii accontenti di quello non sapendo che la fattura vera è solo quella che viene mandata alla Agenzia delle Entrate!  Il “trucchetto” comunque ora su di voi non funzionerà più perché state leggendo questo mio scritto che vi sta spiegando tutto!

    Il notaio pure adempie il proprio dovere e tutti i pagamenti ricevuti vengono fatturati con il sistema che vi ho sopra sommariamente descritto. Ed è anche un vantaggio per il professionista o venditore o prestatore di servizi perché non c’è più il rischio legato all’elemento cartaceo: ad esempio, non c’è più il rischio delle fatture inviate per posta che ritornano indietro per indirizzo errato o per mancanza di buona volontà del postino.

    Ma allora l’utente che deve fare? Se ha bisogno di una fattura come si deve comportare?

    Le fatture del notaio stanno nel cassetto fiscale!

    Come dicevo l’aspetto cartaceo non ha più valore, sicché per sapere se la fattura vi è stata emessa, se è stata emessa correttamente, per scaricarla e utilizzarla  come volete, occorre che ciascuno vada al proprio cassetto fiscale! Si, il cassetto fiscale è quel luogo “ virtuale” dove l’agenzia delle entrate inserisce tutti i dati de contribuenti, ivi comprese le fatture ricevute. Basta andare al cassette fiscale, inserite la password, e vedrete una quantità impressionante di notizie sul vostro conto, e potrete vedere anche le fatture  che vi sono state emesse. Da li potete scaricarle e utilizzarle come volete.

    Il notaio non fa eccezione a questo nuovo sistema elettronico in vigore dal 1° gennaio. Di conseguenza non chiedete la “fattura cartacea” perché essa non esiste, non vi soffermate sul “promemoria”, magari scritto in caratteri gotici, come dicevo sopra, ma andate semplicemente al vostro cassetto fiscale. Solo allora, se ritenete che ci sia qualcosa che non va potete chiedere spiegazioni all’emittente notaio.

    Nel caso del notaio, come sapete perché ve l’ho detto nell’altro articolo, occorrerà aspettare due mesi, perché nei confronti dei depositi dai notai vige una legge particolare. Trascorsi due mesi potete andate direttamente a controllare.

    Come si fa ad entrare nel vostro cassetto fiscale ? Si deve andare nel sito dell’agenzia delle entrate identificarsi, ottenere  la password  definitiva, e basta eseguire un operazione semplicissima, che anche chi non è avvezzo alle nuove frontiere dell’informatica può agevolmente compiere.

    Notaio Massimo d’Ambrosio

     

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    Le nuove fatture elettroniche del notaio. Dove trovarle? Come scaricarle? ultima modifica: 2019-07-09T19:05:16+02:00 da notaio



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