• Le funzioni del notaio essenziali per il Paese

    Il notaio Massimo d’Ambrosio ha precisato nel Convegno di Genova del 25 maggio 2015 quali e quante funzioni a favore delle parti, dello Stato e dell’Erario verrebbero meno in caso di superficiali politiche legislative basate sui soli slogan. Alla manifestazione è stato dato risalto sia dalle principali agenzie di stampa, sia dai servizi video de “Il Sole-24 ore”.

    Qui di seguito il testo dell’intervento:

    Premessa

    In primo luogo va premesso che i notai non combattono per il loro portafoglio. La loro situazione economica è già drammatica, ma essi sono pronti a tutto, anche ad essere messi a stipendio.
    In secondo luogo va qui chiarito che la protesta dei notai non è contro gli avvocati. Dato per scontato che i 250.000 avvocati sono tutti più onesti e più bravi dei 5.000 notai, che pur hanno dato un pubblico concorso specifico, i notai rilevano che su di essi non gravano gli obblighi di legge, non ne hanno i compiti, le responsabilità e i controlli. Manca proprio la normativa.

    Normativa che affida invece ai notai molteplici funzioni nei confronti delle parti, dello Stato e dell’Erario, funzioni che i notai ritengono rilevanti ed essenziali, specie in questo momento di crisi, e che si perderanno completamente.

    Le Parti

    1. Le visure, affidate dal D.D.L. concorrenza alle parti, non sono una cosa semplice. Quello che esce dal computer sta alla garanzia della libertà dell’immobile come le radiografie stanno alla diagnosi del medico. Senza la responsabilità del notaio la libertà dell’immobile non potrà essere garantita alle parti, e vi saranno rischi rilevanti, che comporteranno anche la possibilità di vendita di immobili inesistenti, o immobili abusivi, specie se interviene la malizia umana, mentre oggi ciò non è.
    2. La redazione dell’atto, pure affidata dal D.D.L. concorrenza alle parti, non è affatto una cosa semplice. Solo il notaio, con la sua specifica preparazione può garantire che tutte le clausole siano conformi alla legge. Solo il notaio, nella sua posizione di terzo, può dare alla redazione dell’atto quell’equilibrio corretto, che dia unicuique suum, senza sbilanciamenti a favore dell’una o dell’altra parte. Solo il notaio può garantire, in quanto professionista specificamente preparato, e contemporaneamente Pubblico Ufficiale, la tutela del più debole. Basti pensare, a titolo di mero esempio, alla tutela nei confronti del donante, regolamentata da numerosissime leggi e da una lunga tradizione giuridica e giurisprudenziale, che ora verrà spazzata via dal D.D.L. concorrenza, che permette che le parti si scrivino per conto loro una donazione, senza formalità, limitandosi a farla autenticare. Quanti anziani saranno defraudati di tutti i loro averi senza che sia data loro la possibilità di difendersi ed anzi di accorgersene?
    3. Le responsabilità patrimoniali del notaio non possono essere sostituite da nessuna assicurazione. E non solo perché la sua responsabilità ricomprende tutti i molteplici aspetti della transazione commerciale (e non solo l’autentica della firma come prevede il D.D.L. concorrenza) ma anche perché essa è globale, e ciè non si limita al valore dell’immobile formalmente inserito nell’atto, ma anche a tutti i problemi diretti e indiretti che possono sorgere a carico del danneggiato.

    Lo Stato

    Col D.D.L. concorrenza si perderanno tutte le molteplici funzioni pubblicistiche che lo Stato affida ai notai per la tutela della collettività e il raggiungimento dei suoi obiettivi economici e sociali.
    1. Basti pensare all’obbligo di corrispondenza tra conservatoria e catasto. Obbligo previsto da una recente legge sia per rimediare ai moltissimi errori catastali, sia per la lotta all’abusivismo. Unitamente alla libertà di compiere le visure per conto loro la perdita dell’obbligo di verifica della corrispondenza apre la strada a un vero e proprio aggiramento della normativa che vieta la cessione di immobili abusivi.
    2. Le dichiarazioni urbanistiche, che il notaio deve controllare in nome e per conto dello Stato, verranno meno completamente. In un momento in cui la popolazione chiede al notaio maggiori controlli per evitare il fenomeno della cessione di immobili che sarebbero stati in realtà invendibili ecco che il D.D.L. concorrenza fa venir meno anche i controlli attualmente esistenti.
    3. Il controllo antiriciclaggio, che tanto aiuto ha dato nella lotta contro l’evasione fiscale si perderà completamente, e non perché gli avvocati siano disonesti, lo ribadiamo, ma perché sul notaio incombono degli obblighi e delle responsabilità che non incombono sull’avvocato, tenuto, secondo il D.D.L. concorrenza, alla mera certificazione di firma.
    4. Le dichiarazioni fiscali che il notaio deve raccogliere, previa ammonizione della responsabilità penale delle parti, saranno completamente caducate, non solo col danno delle parti, ma anche della Pubblica Amministrazione, costretta ad un aumento del contenzioso incalcolabile.
    5. La responsabilità del notaio, a cui è impedito, sotto pena di gravi sanzioni, di consentire l’introduzione di clausole contrarie alla legge e agli obiettivi dello Stato verrà totalmente meno, con la perdita da parte dello Stato di tale importante funzione.
    6. I fini sociali, che di volta in volta vengono affidati al notaio, saranno irraggiungibili, perché nessuno li potrà perseguire.
    7. La sicurezza dei Pubblici Registri si dissolverà: le trascrizioni e le iscrizioni non sono banali “comunicazioni” agli uffici pubblici, magari a forma libera, ma sono vere e proprie operazioni di scritturazione dei Pubblici Registri, che sono sostanzialmente alimentati e modificati dai soli notai, sicché, col venir meno della loro funzione, non solo ci sarà un danno immediato per le parti dello specifico atto, ma ci sarà un danno per tutti, venendo meno l’affidabilità e la sicurezza dei Pubblici Registri, che costituiscono un bene superiore all’interesse dei singoli, perché su di essa si fonda il diritto alla proprietà privata garantito dall’art.42 della Costituzione.

    Questi sono solo alcuni esempi che evidenziano che il notaio non solo è un professionista ma è il rappresentante dello Stato in un momento importante e delicato, quello delle transazioni commerciali, e col D.D.L. concorrenza lo Stato non avrà più un suo rappresentante, presente al momento della conclusione del contratto, e che non solo difende i cittadini, ma anche realizza gli obiettivi pubblicistici che lo Stato vuole perseguire.

    L’Erario

    Il notaio è un esattore delle tasse. Antipatico per questo. Accusato di essere esoso perché strappa ai clienti somme a volte gigantesche da versare al Fisco. Venendo meno il notaio verranno meno gli 11 miliardi di euro di imposta di registro che attualmente vengono versati dal notaio all’Erario. Verranno meno i 64 milioni di euro che annualmente vengono versati all’Archivio notarile, e che entrano, attraverso il Ministero della Giustizia, nel bilancio dello Stato.
    È vero che nell’ultimissima versione del D.D.L. concorrenza ho letto l’obbligo dell’avvocato di procedere alla registrazione, ma, premesso che la registrazione è solo una delle voci delle tasse che riscuote il notaio, è evidente che si tratta di una normativa fallace e inutile, perché non basta un obbligo generico! Quante leggi sono oggi disapplicate in Italia perché manca la sanzione! Bisogna prevedere mezzi di raccolta, obblighi, responsabilità, e controlli. Oggi il notaio paga di tasca sua se sbaglia nella riscossione delle imposte, domani chi pagherà se l’avvocato sbaglia, e invece di riscuotere 100.000 euro registra solo per 100 euro?

    Il Risparmio

    I notai ritengono che oggi la nostra società non possa fare a meno della tutela dei cittadini, della certezza del diritto, dell’affidabilità dei Pubblici Registri, e del perseguimento delle funzioni statali, riscossione delle imposte comprese. Specie in un momento economico così grave, e specie se questo epocale cambiamento viene fatto in vista di una finalità di risparmio che non ci potrà assolutamente essere per il cittadino.
    Le visure sull’immobile, la redazione sull’atto, la stessa autentica delle firme credete che sarà gratis? No, perché sarà una spesa di gran lunga maggiore della parcella notarile, ridotta ormai ai minimi termini, anche perché le spese dovranno essere raddoppiate per due, in quanto i cittadini sanno bene che il notaio è terzo, ma l’avvocato è di parte, sicché se una delle parti incarica un avvocato, l’altra parte si affretterà a incaricarne un altro.

    notaio Massimo d’Ambrosio – Pescara

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    Le funzioni del notaio essenziali per il Paese ultima modifica: 2015-05-28T13:41:25+00:00 da notaio
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    Categoria: Notai e liberalizzazioni

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