• Come funziona il pagamento delle imposte sugli immobili col valore catastale (prezzo-valore)?

    agenzia territorio notaio d'ambrosio

    Il valore della transazione

    La base imponibile sulla quale vanno calcolate le imposte sugli immobili è data dal valore della transazione, che nelle compravendite coincide con il prezzo di vendita e nelle permute nel valore attribuito dalle parti ai beni oggetto di scambio.

    Tuttavia nei trasferimenti di immobili ad uso abitativo e relative pertinenze poste in essere tra privati, questa regola  generale  incontra una  deroga prevista dall’art. 1, comma 497, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria per il 2006), che ha introdotto la possibilità,  in  presenza  di  determinati  requisiti  di  natura  soggettiva  ed oggettiva  e  di  specifiche  condizioni,  di determinare la  base  imponibile  per  l’applicazione  delle imposte di registro, ipotecaria e catastale,  sulla base del “valore catastale”, a prescindere dal corrispettivo concordato in atto, che di solito è notevolmente inferiore al valore di mercato dei beni.

    Questa possibilità è ammessa per le sole cessioni nei confronti di persone fisiche che non agiscano nell’esercizio di attività commerciali, artistiche o professionali, aventi ad oggetto immobili ad uso  abitativo e relative pertinenze, purchè all’atto della cessione la parte acquirente renda espressa dichiarazione al notaio di voler pagare le imposte sul valore ai fini fiscali dell’immobile, ciò indipendentemente dal corrispettivo pattuito ed indicato nell’atto.

    Va indicato il corrispettivo effettivamente pattuito

    Le  parti  hanno comunque  l’obbligo  di  indicare  nell’atto  il  corrispettivo effettivamente  pattuito e pagato e le esatte modalità di pagamento. Se viene occultato, anche in parte, il corrispettivo pattuito, le imposte sono dovute sull’intero importo di quest’ultimo e si applicano le sanzioni amministrative. Le finalità della norma sono, appunto, quella di far emergere i reali corrispettivi delle contrattazioni immobiliari, la trasparenza e l’equità nel prelievo fiscale. La  scelta  compiuta  nell’atto  di  trasferimento  di  volersi  avvalere  della disciplina  del  prezzo-valore  produce,  infatti,  conseguenze  immediate  in  ordine all’attività di controllo degli Uffici finanziari, inibendo i  poteri di rettifica e di accertamento.

    Non ha quindi importanza il prezzo di acquisto dell’immobile, purchè sia indicato in atto veritieramente e rispettando i requisiti della tracciabilità! Nel momento in cui si pagano le imposte sul valore catastale le parti sono sicure da ogni contestazione od accertamento.  Ecco perchè, in quei casi in cui il prezzo dell’immobile sia veritieramente inferiore al valore catastale conviene pur sempre pagare le imposte sul valore catastale superiore: ciò da una garanzia di tranquillità alle parti.

    Il sistema prezzo-valore non trova applicazione nelle cessioni di terreni e di locali commerciali dove la base imponibile resta il valore venale in comune commercio dell’immobile trasferito, o se superiore, il corrispettivo pattuito.

    notaio Massimo d’Ambrosio – Pescara

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    Come funziona il pagamento delle imposte sugli immobili col valore catastale (prezzo-valore)? ultima modifica: 2014-06-29T22:25:08+00:00 da notaio



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    6 Commenti su “Come funziona il pagamento delle imposte sugli immobili col valore catastale (prezzo-valore)?

    • Diabolik10 ha detto:

      Gentile Notaio,
      sto per acquistare all’asta (da concordato preventivo) un immobile. Atteso che il trasferimento di proprietà avverrà con atto notarile, vorrei sapere a quanto potrebbe ammontare la parcella del notaio (minino e massimo) per un prezzo dell’immobile (prima casa) di 150.000 €.
      Grazie

      • notaio ha detto:

        L’atto è una normalissima compravendita (solo un po’ più difficile). Devi chiedere un preventivo al tuo notaio di fiducia fornendogli però tutti i dati come per un qualsiasi altro atto, e in particolare le visure catastali

        • Diabolik10 ha detto:

          L’asta avverrà nello studio di un notaio che è Referente alla Vendita della casa. E’ possibile far rogitare un altro notaio di mia fiducia, oppure sono tenuto ad eseguire il rogito da quello specifico notaio?

          • notaio ha detto:

            La vendita a seguito di concordato preventivo, come detto, non è un’asta. Il commissario giudiziale e il liquidatore sono altri professionisti nominati dal giudice. Ergo, lei può scegliere il notaio che vuole. Ovviamente data la sommarietà delle sue notizie preciso però che per opinione fondata al riguardo può formarsi solo con l’esame delle carte, innanzitutto coi provvedimenti del Giudice.

    • Diabolik10 ha detto:

      Gentile Notaio,
      vorrei acquistare all’asta un immobile ad uso abitativo beneficiando delle agevolazioni da prima casa. Sapendo che l’esecutato è una impresa di costruzioni, e che l’immobile è stato regolarmente terminato (dispone di tutte le autorizzazioni, compresa l’agibilità), sono a chiedermi se il trasferimento di questo immobile è soggetto ad IVA ovvero “solo” ad imposta di registro (2%), ipotecaria e catastale (50 € cad.)?

      Grazie in anticipo della Sua consueta disponibilità.

      • notaio ha detto:

        Se l’immobile è stato ultimato da meno di 5 anni il trasferimento è soggetto ad IVA. Se sono decorsi i 5 anni è soggetto ad imposta di registro, salvo che le parti optino espressamente per l’applicazione dell’IVA.

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