• Ritorna in vigore la lira (per sbaglio della legge)

    notaio d'ambrosioValgano queste poche parole a far sorridere il lettore non tanto sul dramma di chi chiede che ritorni in vigore la lira quanto sulla ineffabile superficialità con la quale in Italia vengono redatte e approvate le leggi. Ne abbiamo dato un esempio più serio laddove abbiamo trattato dell’attestato di prestazione energetica , ed ora voglio richiamare al lettore il D. Lgs. 14.03.2011 n.23  “disposizioni in materia di federalismo fiscale e municipale”, laddove, all’art.10 , “applicazione dei tributi nelle ipotesi di trasferimento immobiliare”,  la legge provvede a sopprimere tutta una serie di esenzioni e di agevolazioni tributarie, anche se previste da leggi speciali con uno specifico elenco di eccezioni.

    Vi segnalo l’eccezione dell’art.40 della L. 16.06.1927, n.1766 che, pertanto, in base all’espresso richiamo della sua validità operata dal suddetto D. Lgs. 23/2011 è da intendersi assolutamente in vigore, ancorché altre disposizioni precedenti l’avessero abrogata.

    Ebbene la L. 16.06.1927 n. 1766 riguarda il riordinamento degli usi civici, convertendo in legge un precedente R.D. 22.05.1924 n.751.
    La legge prevedeva (anche) che per l’accertamento e la liquidazione generale degli usi civici e di qualsiasi altro diritto di promiscuo godimento delle terre spettanti agli abitanti di un Comune, o di una frazione di Comune, tutti gli atti di procedure eseguite d’ufficio saranno esenti dalle tasse di bollo e di registro ma i Decreti, le sentenze, le ordinanze di divisione, legittimazione, e assegnazione di terre, nonché tutti gli atti di parte che riguardano l’accertamento e la liquidazione degli usi civici dovranno essere obbligatoriamente redatti su carta da bollo da Lire 4 (quattro).
    Essendo l’art.40 della L.1766/1927 inoppugnabilmente tornato in vigore per l’espressa reviviscenza operata dal D.Lgs. 23/2011 chiedo a tutti i lettori di frugare in tutti i cassetti di casa:  magari si potranno trovare vecchie carte da bollo del nonno ancora usabili con la stampigliatura di Lire 4 (quattro).

    C’è da domandarsi se ritorna in vigore altresì la norma che consente di utilizzare fogli non bollati all’origine ma con l’apposizione di una marca da Lire 4 (quattro), debitamente annullata, che oggi si può trovare più facilmente nel mercato filatelico.

    notaio Massimo d’Ambrosio – Pescara

    CARTA BOLLO LIRE 4

    carta da bollo da lire 4 (quattro)

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    Ritorna in vigore la lira (per sbaglio della legge) ultima modifica: 2014-06-26T18:21:52+00:00 da notaio



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