• Cos’è l’ ISC (TAEG) di un mutuo, e a che serve?

    isc - taegl’ISC, ossia Indicatore Sintetico di Costo, o TAEG (tasso effettivo globale) comprende tutti i costi connessi con la stipula di un mutuo: è il tasso che indica il costo complessivo di un credito (o finanziamento) erogato da banche e da altri intermediari finanziari. Non è il tasso di interesse ma ha l’ulteriore importante funzione di essere un “indicatore” del costo di un finanziamento.

    Le nuove normative della Banca d’Italia in materia di trasparenza bancaria, infatti, hanno imposto a tutte le banche di fornire, a partire dal 1 ottobre del 2003, un preciso prospetto dei costi connessi all’erogazione del mutuo, che devono altresì essere riassunti nell’ISC.

    Importanza dell’indicatore

    La decisione della Banca d’Italia si rese necessarie per il proliferarsi di offerte allettanti agli utenti basate su bassi spread dei mutui, che però in maniera occulta, non rispecchiavano la realtà: è capitato infatti che alcune banche, che pur propagandavano un tasso di interesse bassissimo, se lo “rimangiavano” addossando al mutuatario costi rilevanti che, in ultima analisi, rendevano meno vantaggiosa la scelta di quella banca in rapporto ad altri Istituti, anche se quest’ultimi con un tasso apparentemente più alto.

    L’ indicatore esprime l’onere totale del mutuo per il debitore in una percentuale del capitale preso a prestito e quindi consente un paragone preciso ed esatto tra vari mutui offerti dalle banche.  Infatti oltre agli interessi esistono altre spese relative all’accensione di un mutuo: quali spese d’istruttoria, perizia, assicurazione, così è facile che le rate possano ammontare ad una somma ragguardevole.  Pertanto le banche devono inserire queste spese nel calcolo del tasso d’interesse ISC, che deve essere comunicato alla clientela.

    Esso quindi assume importanza soprattutto quando si decide di confrontarlo con l’ ISC/TAEG di altri finanziamenti. In altre parole è un numero percentuale che ingloba in un unico parametro anche costi a prima vista non evidenti, quali spese amministrative, spese di incasso rata, spese per comunicazioni varie, ecc.

    Le voci inglobate nell’ISC e quelle escluse

    Nel TAEG-ISC, oltre al rimborso del capitale e al pagamento degli interessi sono di norma incluse le seguenti voci e spese:

    • le spese di istruttoria;
    • le spese di revisione del finanziamento;
    • le spese di apertura e chiusura della pratica di credito;
    • le spese di riscossione dei rimborsi e di incasso delle rate, se stabilite dal creditore;
    • le spese di assicurazione o garanzia, imposte dal creditore ed intese ad assicurare il rimborso totale o parziale del credito in caso di morte, invalidità, infermità del soggetto finanziato;
    • il costo dell’attività di mediazione svolta da un terzo, se necessaria per l’ottenimento del credito;
    • ogni altra spesa contrattualmente prevista connessa con l’operazione di finanziamento.

    Sono invece escluse:

    • le spese e l’onorario del notaio;
    • le imposte relative alla stipula del contratto;
    • le spese legali per l’eventuale recupero forzoso del credito;
    • gli interessi di mora

    Il fatto che nel TAEG-ISC siano inclusi altri costi, oltre alla restituzione del capitale avuto in prestito e agli interessi veri e propri, comporta che il costo complessivo del finanziamento possa arrivare ad essere di molto superiore al semplice “Tasso Nominale” dichiarato dal soggetto finanziatore e possa avere, in certi casi, effetti importanti per quanto riguarda il possibile sforamento dalle soglia fissate per i cd. “tassi usurari”.

    notaio Massimo d’Ambrosio – Pescara

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    Cos’è l’ ISC (TAEG) di un mutuo, e a che serve? ultima modifica: 2015-07-15T22:32:21+00:00 da notaio



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