• La planimetria catastale (La rubrica TV del notaio)

    planimetria-catastale-catastoQuello che c’è scritto al catasto sulla proprietà degli immobili non ha alcun valore giuridico. Questo la maggior parte dei cittadini non lo sa, e pensa di andare a vedere chi è il proprietario mediante una visura catastale, per non parlare delle planimetrie.

    Da sempre, non avendo il catasto valore giuridico, gli immobili si sono comprati e venduti indipendentemente da quello che era scritto nel catasto, e senza curarsi di errori e/o omissioni tanto non ha valore giuridico, e quello che c’è è tutto sbagliato! Cosi si diceva!

    Quello che contava per comprare o per vendere era solo un elemento: i tre confini. Il resto, cioè il catasto, serve solo a far incassare allo stato dei soldi, e non era infrequente certo il tentativo di molti di far scomparire dal catasto (e dalle planimetrie) corti, giardini, balconi, cantine e addirittura pezzi di stanze, in modo da diminuire la rendita catastale e pagare un po’ di meno tasse dirette. La corsa a far scomparire elementi catastali dall’invenzione del modulo Vanoni in poi è stata gigantesca.

    Il catasto, con questo modo di pensare, come immaginerete, è andato proprio maluccio, e ha raggiunto un tasso di errori inimmaginabile, in tutti i suoi elementi, a partire dal nome e cognome dell’intestatario.

    Cosi non poteva durare, e il legislatore ha ritenuto di metterci qualche pezza. Certo non ha cambiato l’impostazione di fondo che vi ho descritto prima. Il catasto continua a non avere valore giuridico e civilistico, e quello che conta continuano ad essere i tre confini. Ma bisognava in qualche modo migliorare le risultanze catastali, e quale strumento si è scelto? È ovvio, i tanti bistrattati e cattivi notai che molti vorrebbero sostituire con il garzone della salumeria che ha fatto un corso serale di sei settimane.

    Ai notai sono stati dati, via via, una serie di compiti, che hanno, tra l’altro, l’indubbia finalità di “raddrizzare “il catasto. Così si sono obbligati i notai a verificare ad ogni compravendita la rispondenza tra i dati della Conservatoria (quelli si che sono giusti) e i dati del catasto, fermandosi, e non stipulando, se ci sono discrepanze che non sono motivate giuridicamente. Così si è creato l’obbligo del notaio di ricevere una dichiarazione sotto ammonizione (il vecchio giuramento) con la quale il venditore garantisce che l’immobile che vende è veramente quello rappresentato nella planimetria depositata in catasto. E il notaio si deve fermare in tutti i casi in cui questa planimetria non è conforme. Attendendo che la planimetria sia modificata e aggiornata, ove ovviamente lo si possa fare perché le planimetrie possono essere non conformi al vero sia per una serie enorme di errori (di cui vi ho accennato sopra), ma anche per una gravissima difformità dovuta da abusi edilizi, e in questi ultimi casi non si può sperare di andare a coprirli andando al catasto a modificare la planimetria.

    Ci sono tantissimi aspetti che bisogna che siano conosciuti sulla planimetria e la sua allegazione, sulle possibili difformità di questa planimetria, sul meccanismo di allineamento catastale, e così via. Senza contare le enormi problematiche che insorgono qualora la difformità derivi dagli abusi edilizi.

    Ma non è compito di questo articolo informarvi su tutti questi aspetti, anche perché sarebbe impossibile trattarne in poco spazio. Compito di questo articolo è avvertivi che di tutto ciò il notaio Massimo d’Ambrosio ha parlato in una breve intervista che ha rilasciato al canale televisivo Vera TV-Canale 79 al cui video vi rinvio con il link sottostante a queste parole. L’intervista è breve e non esaurisce analiticamente tutti i problemi, ma certo vi aiuterà, sicuramente, a uscire dalle false credenze che una diffusa superficialità ha creato. Ascoltatela tutta!

    Notaio Massimo d’Ambrosio

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    La planimetria catastale (La rubrica TV del notaio) ultima modifica: 2021-07-01T18:29:52+02:00 da notaio



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    2 Commenti su “La planimetria catastale (La rubrica TV del notaio)

    • c. p. ha detto:

      Buongiorno in caso di acquisto di immobile e la scoperta dopo rogito di abusi edilizi sanabili e vizi occulti taciuti, in vendita mediata da agenzia immobiliare, e nella messa in mora del venditore entro gli 8 giorni dal compimento della scoperta, ne risponde venditore e agenzia in solido? cosa rischia il venditore che ha acquistato non essendo edotto di queste limitazioni?

      • notaio ha detto:

        Bisognerebbe domandarsi cosa rischia lei! Deve andare da un avvocato, ma con molta attenzione, perchè dalla nullità dell’atto notarile discende il suo obbligo di restituire l’immobile perdendo tutto.

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