• La truffa delle auto fantasma – Che succede nell’era del dopo-notaio

     

    auto fantasmaLo scandalo del “pizzo” al notaio

     – Ricordate come pochi anni fa tutti gridavano allo scandalo per gli altissimi costi del passaggio di proprietà auto  di fronte al Notaio? Articolisti di grido gridavano che era inammissibile che in una società civile e moderna bisognasse pagare un “pizzo” di 400 euro dal Notaio per il passaggio di un’automobile.

    Essendo passato un po’ di tempo già possiamo tracciare i primi bilanci.

     I veri costi per i passaggi auto dal notaio

    Appare chiaro ora che il costo di un passaggio di proprietà auto era in realtà di circa 30 euro (ho notizie di un costo superiore fino a 40 euro in alcune città del nord). Di queste 30 euro, dedotte le tasse che andavano allo Stato, i costi di organizzazione del lavoro e di archiviazionbe dei documenti, al Notaio rimanevano circa 5 euro lordi per ogni passaggio di automobile. Ma fin qui niente di nuovo, perché qualcuno potrebbe dire: “poco o molto è sempre un risparmio non andare dal Notaio”.

    I nuovi costi dei passaggi auto senza il notaio

    Il fatto è che i Comuni non sono stati con le mani in mano e hanno da un lato imposto un loro diritto di segreteria che varia, secondo le diverse amministrazioni comunali da 15 a 30 euro (quindi in tale ultima misura massima in maniera identica a quanto si spendeva dal Notaio) ma principalmente non sono riusciti a organizzarsi a costo zero per la collettività, come riuscivano invece ad organizzarsi i Notai, e quindi hanno chiesto allo Stato un aumento di contribuzione per il nuovo servizio a loro affidato di circa 100-150 euro a passaggio. Pienamente giustificabili – secondo il normale andamento della pubblica amministrazione – per l’apertura delle sedi, per l’assunzione di personale e per l’archiviazione della documentazione.

    Ci farebbe andare fuori tema disperderci nel conteggiare se il notaio prendeva 30, 35 o 40 euro (essendo le parcelle diversificate da zona a zona), o se il Comune riscuote ora 15, 20 o 30 euro (essendo i “diritti di segreteria” diversi da Comune a Comune), o se il servizio del notaio era più o meno efficiente di quello del Comune (essendo l’efficienza rapportata ai diversi soggetti).

     Il bilancio in perdita dello Stato

    Il risultato sostanziale del “dopo notaio” che voglio segnalarvi è sostanzialmente il seguente:

    – con la vecchia gestione notarile (quella con la quale il Notaio guadagnava euro 5 lordi) lo Stato era in attivo di circa 25 euro ogni passaggio di proprietà auto a causa delle somme da pagare a cui lko Stato costringeva il notaio;

    –  con la nuova gestione affidata ai Comuni lo Stato perde circa 125-175 euro a passaggio costituiti dalla sommatoria tra le tasse (i 25 euro dell’esempio) che il Notaio non versa più e le spese ulteriori per la gestione del servizio in piccola parte pagate dall’utente con i “diritti di segreteria”, e per la maggior parte rimborsata dallo Stato ai Comuni.

     Lo spreco dei soldi pubblici

    Chi credete che paga queste maggiori spese? Voi. Prima ai cittadini venivano imposte meno tasse per 25 euro ogni automobile compravenduta in Italia, ora i cittadini pagano di tasca propria 125-175 euro a passaggio (di cui una parte dal fruitore del servizio e una parte da tutti).

    Oltretutto si noti la disparità di carattere fiscale perché prima le spese venivano pagate solo da chi effettivamente doveva acquistare un’automobile mentre adesso le spese per tutti i passaggi sono spalmati sotto forma di tassazione su tutti i cittadini, anche quelli che vanno a piedi.

    Non è che non ci si renda conto, specie in questo momento di crisi economica del paese, che l’aumento delle tasse è dovuto in maniera direttamente proporzionale agli sprechi della Pubblica Amministrazione.

    Ebbene il passaggio della competenza tra Notaio e l’Amministrazione comunale costituisce, appunto, uno di questi sprechi. Certamente vi potrà ancora essere qualche cittadino che è felice che il Notaio non guadagni i suoi 5 euro ma questa felicità viene pagata, a caro prezzo, da tutti i cittadini italiani.

    Meno obblighi e responsabilità, più truffe e frodi

    Ma c’è molto di più, perché non solo lo Stato non è riuscito a organizzare il servizio in termini di maggiore economicità rispetto al Notaio-privato imprenditore, ma poter far funzionare la gestione dei passaggi degli autoveicoli ha dovuto necessariamente sottrarre obblighi e responsabilità agli impiegati comunali certificatori.

    Chi scrive non vuol certo dire che gli impiegati comunali non facciano il loro dovere, ma è certo che non essendo sottoposti agli obblighi di verifica cui sono sottoposti i Notai, ai controlli e alle ispezioni che incombono su tutta l’attività notarile, alla responsabilità civile e patrimoniale cui sono soggetti i Notai, non possono che dare un servizio in tema di sicurezza e di garanzia molto inferiore a quello che veniva data dai Notai.

    Di conseguenza assistiamo al moltiplicarsi delle frodi e dei furti aventi ad oggetto le automobili. Vedasi, ad esempio,

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-04-22/italia-girano-150mila-veicoli-085548.shtml

    Abbiamo rinviato a un link giusto per le ultime notizie, ma è ormai opinione acclarata che a seguito della riforma circolano, ad oggi, nel nostro territorio nazionale non meno di 200.000 autovetture fantasma senza proprietario, la cui intestazione è stata con facilità attribuita a defunti, a pensionati, o a detenuti e/o extracomunitari che non hanno niente da perdere. E le autovetture senza proprietario sono anche autovetture che non pagano le tasse di circolazione, che non pagano le assicurazioni, e che diventano, a parte i singoli casi di utilizzo per veri e propri delitti, strumenti che inducono a trascurare allegramente le norme sulla circolazione stradale.

    È evidente che se qualcuno guida un’autovettura con la piena coscienza che dall’autovettura stessa non si potrà mai risalire a lui non è invogliato a rispettare i limiti di velocità o il semaforo rosso. Con il conseguente incremento di incidenti, anche mortali.

    E ciò, ovviamente, senza contare l’incremento di furti di autovetture che senza i controlli del Notaio possono essere facilmente intestati a terzi che ne diventano effettivi proprietari secondo il PRA.

    Rilevante costo sociale

    Il bilancio dunque, a mio avviso, è disastroso, perché il costo sociale per il raggiungimento dell’obiettivo di togliere il guadagno di 5 euro ai Notai non si è solo rivelato un aggravio rilevante per l’Erario con risparmio economico per l’utente effettivo fruitore del servizio modestissimo (nei casi in cui c’è) ma si è rivelato un’operazione dal costo economico e umano rilevantissimo sia per l’altissimo minor introito dovuto a mancati pagamenti di tasse di circolazione, assicurazioni ecc. sia per i crescenti danni al cittadino vittima di un furto e al cittadino vittima di un incidente stradale causato dai pirati della strada certi della loro impunità.

     Più notaio per la sicurezza di tutti

    Personalmente ritengo che l’autovettura continui ad essere un bene di assoluta rilevanza, economica per il singolo e sociale per la collettività, sicché la tutela dei valori avrebbe richiesto che i controlli venissero intensificati, e non ridotti, come lo sono stati, per populiste considerazioni anti-notarili, che sottindendono solo la pemanenza in Italia di un vetusto e superato odio di classe.

    [avatar user=”notaio” size=”original” align=”left”]

     

    Notaio Massimo d’Ambrosio – Pescara

     

     

     

    [Voti: 0    Media Voto: 0/5]
    La truffa delle auto fantasma – Che succede nell’era del dopo-notaio ultima modifica: 2013-12-09T17:36:25+00:00 da notaio



    Vuoi interpellare il notaio Massimo d'Ambrosio per un quesito personale?

    Accedi alla sezione quesiti



    Categoria: Rivolgersi al notaio

    Tag:, , , , , , ,

    Articolo precedente:

    Articolo Successivo:


    © Tutti i diritti sono riservati. È vietato qualsiasi utilizzo, totale o parziale dei contenuti inseriti nel presente blog, senza autorizzazione scritta del notaio Massimo d'Ambrosio.

    Lascia un commento