• I limiti alle srls e al loro oggetto sociale

    limiti oggetto socialeIl D.l. n. 1/2012 ha introdotto nel nostro ordinamento le società a responsabilità limitata semplificata (cd. srls).  Questo tipo societario è un sotto-tipo della s.r.l. che nell’originaria impostazione legislativa, avrebbe dovuto fornire uno strumento economico e celere per favorire l’ingresso dei giovani nell’economia.

    Tale finalità trovava espressione nel disposto dell’art. 2463-bis c.c. ove si richiedeva che tali società fossero costituite solo tra persone fisiche sotto i trentacinque anni. Se, da un lato, la riforma del 2013 ha eliminato questo focus sull’imprenditoria giovanile, abrogando i limiti d’età e dando la possibilità di costituire srls a tutte le persone fisiche, dall’altro, ha lasciato invariate le restanti agevolazioni. In particolare chi intende costituire questo tipo di società non dovrà pagare né l’onorario notarile (in poche parole il notaio in questi casi lavora gratis) né i diritti di bollo e di segreteria per l’iscrizione al registro delle imprese. Ricordarsi però, che se non è dovuto l’onorario è pur sempre dovuto al notaio il rimborso spese, e le spese non sono solo le tasse, ma anche i costi che il notaio sopporta per la sua attività.

    Se da un lato, quindi, l’immediato vantaggio nella scelta della srls sta nel risparmio dei costi iniziali nonché nella possibilità di fissare “simbolicamente” il capitale sociale ad un solo euro (opzione peraltro oggi applicabile anche alle srl cd. “a capitale ridotto”), dall’altro, chi sceglie tale modello vede applicarsi un atto costitutivo “standard” preordinato dal Ministero senza possibilità di modificarlo.

    La scelta di realizzare una società semplificata con modello organizzativo pre-impostato sorge dall’esigenza europea di rispondere ai rischi della cd. concorrenza orizzontale nella competizione tra ordinamenti. In particolare, a seguito di importanti sentenze della Corte di Giustizia Europea sulla libertà di stabilimento, oggi è possibile costituire società di comodo in Paesi dove la disciplina societaria è debole e i controlli praticamente nulli (si veda il grande sviluppo delle Private limited companies in Regno Unito) per poi operare in altri Paesi per il tramite di filiali.

     A tal fine, altri Paesi Europei si sono già mossi da tempo come la Spagna, attraverso l’introduzione della Sociedad Limitada Nueva Empresa e la Germania con la Unternehmergesellschaft, modelli societari quasi analoghi per struttura e funzionamento alla nostra srls e tutte nate con l’esigenza di contrastare il fenomeno sopradescritto.

    Naturalmente in Italia non raggiungeremo affatto l’obiettivo. Il vero vantaggio delle società estere sopra accennate non è il risparmio di qualche euro dal notaio bensì la assoluta anonimità dei soci che in Italia non esiste.  Nei paesi esteri tali società attirano ingenti capitali da tutto il mondo, e da noi no. Anzi, un italiano che va all’estero e costituisce tali società passa guai giudiziari.

     Aspetti essenziali delle srls

    In particolare la srls si caratterizza per la necessaria inserzione nella denominazione dell’aggettivo “semplificata” così informando immediatamente i terzi della tipologia societaria con cui entrano in contatto. Inoltre, peculiare è la disciplina sul capitale; se il limite minimo è fissato ad un euro (un dato ormai simbolico che peraltro preannuncia una futura abolizione totale del capitale), è altresì previsto un limite massimo fissato a 9.999 euro.

    Questo è il primo esempio di società nella quale il legislatore preveda un limite massimo, con la non troppo celata intenzione di limitarne l’ambito alle cd. PMI (piccole e medie imprese). Essendo venuto meno il limite d’età oggi è ben possibile cedere le quote anche a persone fisiche oltre i trentacinque anni, mentre resta il divieto di cessione a società. Prima della riforma, inoltre, gli amministratori potevano essere eletti solo tra la compagine sociale, mentre oggi è possibile che siano estranei.

     I limiti delle srls

    Come anticipato, se i vantaggi nella scelta di questa forma societaria si rinvengono nell’immediato risparmio di spesa nella costituzione, la legge prevede che in tale ipotesi l’atto costitutivo sia esente da bollo e diritti di segreteria e non siano dovuti onorari notarili, bisogna sottolineare quali siano i contro di una siffatta opzione.

    In sostanza, l’adozione del modello “standard” sarebbe il prezzo da pagare per poter beneficiare di tali costi di costituzione così ridotti e delle semplificazioni rispetto alla procedura di costituzione ordinaria. È pacifico infatti che il notaio rogante non possa modificare il modello standard per quanto riguarda la disciplina sostanziale dell’atto costitutivo della società.

    Si pensi che la dottrina maggioritaria definisce la srl semplificata una società senza statuto poiché lo scarno assetto organizzativo sarà contenuto nel solo atto costitutivo pre-configurato. Resta quindi limitata la possibilità di integrare il modello standard e, a titolo esemplificativo, non è consentito:

    • Conferire in società beni diversi dal denaro;
    • Attribuire ai soci “particolari diritti” ex art. 2468 c.c.;
    • Prevedere clausole riguardanti il trasferimento delle quote sociali, come quelle di intrasferibilità o di prelazione;
    • Prevedere forme di amministrazione diverse da quelle dell’amministratore unico e del Consiglio di Amministrazione (per chiarire: nel caso in cui vi sia la volontà di nominare amministratori due soci si dovrà necessariamente optare per un costoso CdA con nomina di Presidente e Vice-Presidente);
    • Stabilire quorum assembleari diversi da quelli ex lege nonché un termine maggiore per l’approvazione del bilancio ex art. 2478 bis c.c.

    Queste sono solo alcune delle molte limitazioni che incontra chi intende costituire una srls.

    L’idea del legislatore è quella di fornire una forma societaria snella ed elementare che sia in grado di rispondere alle nuove esigenze di risparmio e competitività del mercato. È proprio il fatto che il notaio debba adottare un testo “preordinato” che giustifica, nella mente del legislatore, l’abbattimento dei suoi costi professionali. Questo non significa che il ruolo del notaio venga meno, infatti, a questi spetta sempre la verifica dei poteri di firma in caso di procura e la legittimazione dei contraenti nonché ad esempio, la verifica della liceità dell’oggetto sociale.

    I limiti all’oggetto sociale delle srls

    In tutte le società, il ruolo dell’oggetto sociale non è solo quello di descrivere in modo specifico e non generico l’attività esercitata ma ha anche l’importante funzione di limitare il potere degli amministratori, in quanto a questi è precluso compiere operazioni che fuoriescano dall’ambito dell’oggetto sociale stesso.

    Ogni oggetto sociale dovrà essere conforme ai principi generali di possibilità e liceità, così escludendosi che possa integrare oggetto sociale l’attività di spaccio di stupefacenti o di allevamento e vendita di animali estinti.

    Inoltre, almeno finché non si deciderà di abrogare del tutto l’istituto del capitale sociale, non ci si potrà esimere dal riconoscere a quest’ultimo non solo una funzione di garanzia e di organizzazione degli assetti societari ma anche una funzione produttiva. Se, soprattutto in passato, il capitale rappresentava la base da cui partire per intraprendere l’attività sociale, oggi l’attività di finanziamento esterno e il costante indebitamento delle imprese ha svilito anche tale funzione produttiva del capitale sociale, tanto che è oggi possibile costituire società a un euro.

    Con riferimento al nostro caso, non si può non tenere in considerazione il limite massimo di capitale imposto alle srls. È evidente che alla base di tale scelta vi è una valutazione del legislatore circa l’ambito operativo cui circoscrivere le srls che non può che essere quello delle piccole imprese. Se questo è vero, deve altresì affermarsi che l’oggetto sociale non potrà che conformarsi a tale inquadramento operativo e, in definitiva, dovrà escludersi la possibilità di ricomprendere nell’oggetto sociale delle srls attività per la cui realizzazione si richiedano risorse nonché strutture ben più complesse. Se l’obiettivo è quello di introdurre un modello societario snello ed efficiente, l’oggetto sociale non potrà essere complesso, limitandosi ad indicare poche attività. Si pensi al caso di una srls il cui oggetto sociale indichi l’attività di perforazione e ricerca di idrocarburi su tutto il territorio nazionale oppure la produzione di prodotti ad elevatissimo valore tecnologico, in queste ipotesi è evidente l’incompatibilità dell’attività scelta con le possibilità operative della srls. Se i soci costituenti intendano fissare un oggetto sociale amplio e talmente complesso da richiedere la struttura di una multinazionale per il suo raggiungimento, è giusto che si abbandoni l’idea della srls e si scelga un tipo societario diverso, come la srl ordinaria o la spa. Vi sono, quindi, dei limiti sostanziali alla determinazione del contenuto dell’oggetto sociale della srls che derivano direttamente dalla ratio di detta forma societaria. Il vaglio di liceità ricade sul notaio il quale dovrà consigliare i propri clienti a dirottare verso scelte diverse qualora si renda conto che la struttura della srl semplificata sia inadatta alle loro esigenze.

    Un valido modello alternativo proviene dalla disciplina della già citata Sociedad Limitada Nueva Empresa ove si prevede che all’atto di costituire la società, i soci adottino uno statuto sì redatto dal notaio ma conformemente agli “estatutos orientativos”, i quali contengono tra l’altro, una lista di attività già predefinite tra le quali scegliere quelle che formeranno l’oggetto sociale, e senza che vi sia la possibilità di modificarlo in seguito.

    In definitiva, pur volendosi condividere l’intento del legislatore di introdurre un modello societario competitivo ed efficiente, è necessario che il Notaio, chiamato a vigilare sul rispetto delle condizioni di legge al momento della costituzione, vagli la compatibilità dell’oggetto sociale con il modello prescelto, al fine di evitare che la scelta di siffatto tipo sociale sia solo lo schermo per il raggiungimento di finalità non meritevoli di tutela o addirittura illecite, come di fatto permesso in ordinamenti nei quali manchi un preventivo vaglio di legittimità alla costituzione delle società stesse e come purtroppo tutte le srls italiane ne vengono oggi sospettate.

     

    Notaio Massimo d’Ambrosio

     

    Non dimenticate di iscrivervi al canale Youtube del notaio Massimo d’Ambrosio!

     

     

    Il notaio Massimo d'Ambrosio vi informa sempre! Votalo con 5 stelle! Grazie!
    [Voti: 15    Media Voto: 5/5]
    I limiti alle srls e al loro oggetto sociale ultima modifica: 2019-02-24T13:19:07+02:00 da notaio



    Vuoi interpellare il notaio Massimo d'Ambrosio per un quesito personale?

    Accedi alla sezione quesiti



    Categoria: Info e novità per società

    Articolo precedente:

    Articolo Successivo:


    © Tutti i diritti sono riservati. È vietato qualsiasi utilizzo, totale o parziale dei contenuti inseriti nel presente blog, senza autorizzazione scritta del notaio Massimo d'Ambrosio.

    Lascia un commento