• Matteo Renzi stravolge il sistema delle compravendite

    abrogato notariatoIl ddl sulla Concorrenza:  il nuovo “Notary Public” italiano

    – Matteo Renzi oggi ha varato a sorpresa al Consiglio dei ministri un epocale disegno di legge che in sole 9 righe stravolge centinaia e centinaia di articoli di legge, dei codici civile e  procedura civile e delle leggi speciali, ed annulla un secolo di giurisprudenza stravolgendo l’intero sistema di diritto privato che presiede ai passaggi immobiliari, con un colpo di mano a sorpresa e assolutamente imprevedibile – senza preavvertire nessuno – anche se l’atteggiamento del governo era nell’aria, come potrete leggere qui. Appena il ddl sarà approvato infatti le compravendite di beni immobili, le divisioni, i mutui ipotecari, la costituzione di diritti reali e la loro modificazioni ( e chissà quant’altro: il testo è proprio pasticciato) saranno completamente affidati al fai-da-te delle parti! Persino le donazioni, che la legge ammantava di particolare tutela con atto pubblico solenne ora saranno affidate alla libera redazione delle parti per scrittura privata, senza testimoni o altre formalità! In pratica nelle poche parole raffazzonate e contraddittorie del ddl sulla Concorrenza si introduce nel nostro ordinamento il “Notary Public” americano, senza compiti, oneri e responsabilità. E’ un copia-incolla superficiale e infantile,  senza coordinare la novità con l’intero sistema del diritto privato che nel malaugurato caso della  approvazione in Parlamento avrebbe quindi centinaia di norme e principi che diventerebbero improvvisamente monchi, senza alcuna possibilità logica di applicazione.

    Chi ha scritto quelle 9 righe o è totalmente ignorante delle nostre leggi o banalmente, come si deve dedurre, non è neppure italiano e ha copiato un po’ di parole da qualche rivista popolare statunitense senza rendersi conto che in Italia il sistema è diverso.

    Introdotto il fai-da-te. I contratti se li faranno le parti. Visure e trascrizioni pure.

    I testi dei contratti saranno redatti dai firmatari a loro valutazione e a loro rischio, le visure ipotecarie e catastali saranno compiute dalle parti sotto la loro responsabilità, le tasse verranno pagate all’Erario autonomamente dagli interessati (se ne hanno voglia), e persino gli adempimenti successivi, quali le trascrizioni o le iscrizioni ipotecarie, recita la legge “sono a carico della parte acquirente, donataria o mutuataria”, e non più incombenza del notariato.

    Autentica delle firme come negli Stati Uniti

    Unico adempimento necessario sarà l’autentica delle firme, esattamente come il “Notary Public” USA, che potrà essere compiuta anche dagli avvocati a condizione però che sia fatta gratuitamente, salvo il rimborso spese vive per l’operazione, che però per la sola autentica non dovrebbe essere superiore a 10 euro.
    Un limite è costituito dalla non applicabilità della epocale riforma alle transazioni aventi valore catastale superiore a 100 mila euro (evento però rarissimo, perchè 100 mila euro catastali equivalgono a 300-400 mila euro reali) e alle case di abitazione, ma si stima che si tratta di una limitazione secondaria in quanto tutto il campo di applicabilità della legge, come ad esempio i terreni, gli edifici commerciali, i garage, i magazzini ecc. costituiscono oggi almeno il 70% delle transazioni commerciali, ancorchè di valore catastale inferiore a 100 mila euro.
    Ecco perché non a sproposito abbiamo intitolato il presente scritto con riferimento al totale stravolgimento del sistema privatistico italiano.

    Rischio dei contraenti, non più del notariato

    Si tratta forse della riforma più rilevante tra tutte quelle vorrebbe compiere il Governo Renzi – e di cui forse neppure se ne è accorto – che liberalizza un settore tradizionalmente governato da miriadi di disposizioni di tutela delle parti, considerate ormai retaggio del passato. Le dichiarazioni urbanistiche, la normativa sulla tracciabilità, i controlli antiriciclaggio, le verifiche fiscali, l’accertamento della libertà e della proprietà di un bene, ecc. ecc.  sono ora a completa decisione delle parti che, se vorranno spendere, potranno pure affidarsi ad un professionista, ma solo ed esclusivamente per loro scelta, e ovviamente, sopportandone in proprio i rischi, in quanto la responsabilità del professionista è limitata alla autentica delle firme.

    In calce al presente scritto la rivoluzionaria norma.

    notaio Massimo d’Ambrosio – Pescara

     renzi notaio d'ambrosio

    Matteo Renzi stravolge il sistema delle compravendite ultima modifica: 2015-02-20T23:20:54+00:00 da notaio



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    Categoria: Notai e liberalizzazioni

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    2 Commenti su “Matteo Renzi stravolge il sistema delle compravendite

    • notaio ha detto:

      Dopo appena 24 ore dalla presentazione alla stampa del disegno di legge Renzi ne ha già cambiato il testo, che non è più quindi quello riportato qui sopra. Nonostante il proclama di voler sfidare le lobby il premier ha infatti cancellato l’obbligo per gli avvocati di autenticare le firme gratuitamente. Ci sarà quindi una parcella da pagare al professionista per l’autentica. Poi ci sarà una parcella per la redazione dell’atto, poi ci sarà la parcella per le visure ipotecarie e catastali, poi ci sarà la parcella per gli adempimenti successivi, salvo che le parti non decidano di fare tutto da soli. Le parcelle saranno raddoppiate in tutti quei casi in cui sia il venditore che l’acquirente metteranno un proprio avvocato, cosa che secondo me sarà frequente.

    • notaio ha detto:

      A distanza di pochi giorni dalla presentazione del ddl Concorrenza l’autore di questo articolo ha avuto occasione di parlare sul tema in un importante convegno a Roma sull’Immobiliare. Il video si può visionare qui:
      https://www.youtube.com/watch?v=JRWYDQZ0Iwk
      Per una panoramica dei miei interventi sulla materia vedi l’apposita sezione del mio blog: http://mioblog.notaiopescaradambrosio.it/category/notai-e-liberalizzazioni/

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