• Il contributo dei notai italiani all’aumento del PIL

    il notaio esattore delle tasseI notai italiani danno un rilevante contributo all’ aumento del Pil , riscuotendo per lo Stato annualmente una somma enorme, e cioè 7 miliardi di euro, che corrispondono a circa lo 0,50 del PIL.   Si tratta di un servizio gigantesco nei confronti dello Stato che è totalmente e assolutamente a carico dei notai italiani. Intendo dire che, a differenza di tutti gli altri sistemi di riscossione (vedi Equitalia) il notaio italiano non percepisce alcun aggio, e cioè alcun compenso per un’opera di riscossione che non è sempre facile e non è certamente priva di rischi.

    Servizio gratuito di riscossione dei notai

    Infatti il servizio di riscossione dei notai italiani, svolto gratuitamente a favore dello Stato, non è solo limitato all’attività materiale di riscossione del danaro e di versamento nei confronti dell’Erario, attività, come si diceva, totalmente gratuita, ma anche in quella di sopportarne i rischi relativi. È noto infatti che i notai italiani non garantiscono solamente la clientela per la loro attività professionale, ma garantiscono altresì allo Stato la riscossione di questa somma enorme con i loro patrimoni personali. Un assegno a vuoto, una banconota falsa, un errore materiale, anche in buona fede, del cliente o dello stesso notaio, non esonerano il notaio italiano dal versamento della somma allo Stato. Il servizio gratuito offerto dai notai allo Stato arriva addirittura, in taluni casi, a picchi di contraddittorietà. Mi riferisco alla circostanza che per alcune tasse, come la tassa d’archivio, che fa parte, appunto, di quelle somme che il notaio riscuote dal cliente senza aggio e che deve versare allo Stato tramite l’archivio notarile, quest’ultimo imponga un suo aggio nei confronti del notaio, benché si tratti di un’operazione assolutamente dovuta, priva di rischi e certo di nessuna difficoltà di riscossione.

    L’unica istituzione nel mondo che garantisce il servizio allo Stato

    Ed è motivo di profonda amarezza che lo Stato, per lo meno per bocca dei meno acculturati rappresentanti delle istituzioni, dispregi questo servizio.
    Mortificare, se non demolire, il Notariato italiano avrebbe un solo effetto: quello di privare l’Erario dell’ingresso di 7 miliardi di euro l’anno. Senza il Notariato italiano cosa riuscirebbe a riscuotere lo Stato?  Affidando ad Equitalia, per esempio l’onere della riscossione, quanto effettivamente lo Stato riuscirebbe ad incassare, con quanta spesa, e con quali e quanti costi sociali? E la somma che l’Erario non riuscirebbe a riscuotere da chi sarà pagata?

    Sprechi uguale nuove tasse

    La risposta a quest’ultima domanda è semplice: dai cittadini, che, tutti, pagheranno con nuove tasse le imposte che oggi giustamente devono pagare i soli fruitori del servizio. Ricordiamoci che gli sprechi che in questo periodo stanno assassinando il Paese non sono solo un po’ di auto blu, ma anche lo stratificarsi di decenni di scelte antieconomiche e fallimentari volute, cercate, realizzate, solo per motivi politici nelle superba sicurezza che tanto i soldi non finiscono mai.

    notaio Massimo d’Ambrosio – Pescara

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    Il contributo dei notai italiani all’aumento del PIL ultima modifica: 2014-04-07T14:26:44+02:00 da notaio



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    Categoria: Info e novità fiscali

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