• Notaio e coronavirus

    coronavirusL’articolo 142 della legge notarile 16 febbraio 1913 n.89 ci dice: “è punito con la destituzione…il notaio che abbandona la sede in occasione di malattie epidemiche e contagiose”.

    In questi giorni in Italia si parla tantissimo di coronavirus, ma non dobbiamo dimenticarci dell’articolo di legge sopracitato che fa ben capire l’enorme differenza tra l’istituzione notarile e le altre professioni o uffici privati e pubblici.

    I professionisti tutti, di qualsiasi categoria professionale siano, se ne possono andare, gli uffici pubblici, anche il tribunale, può chiudere, lo studio notarile no.  Salvo, ovviamente, ordini specifici della autorità.

    La citata disposizione della legge notarile – con la differenza segnalata – deve essere tenuta bene presente anche da coloro che credono che il notariato sia una attività di impresa, come il salumiere all’angolo, o che sia una azienda commerciale su cui si può “tirare sul prezzo”.

    Il notaio Massimo d’Ambrosio – come tutti i notai – non abbandonerà la sua sede e continuerà a prestare il servizio di assistenza a tutti coloro che lo richiederanno, essendo preminente l’interesse dello Stato, sancito dalla disposizione normativa che vi ho riportato.

    Piano di difesa dal coronavirus

    In particolare è già pronto un piano per garantire li cliente da ogni contagio possibile all’interno dell’ufficio notarile.

    È già iniziato un piano di disinfezione di tutte le superfici, quotidianamente, tramite prodotti specifici. E’ già in funzione un piano di disinfezione di tutto l’ambiente mediante apparecchi ionizzatori in funzione durante la notte. La clientela perdonerà se nella mattina presto potrà sentire nello studio del notaio un odore un pò pungente, residuo dell’operazione notturna.

    In caso di aggravamento – malaugurato – dell’emergenza tutti i dipendenti saranno muniti di mascherina protettiva nel proprio e nell’altrui  interesse, e provvederanno a disinfettarsi continuamente  le mani, specie dopo aver salutato il cliente precedente.

    Abbiamo tutti fiducia della capacità tecnica e della abnegazione personale di tutti i componenti del servizio sanitario ma occorre da parte nostra aiutarli ponendo in essere  tutti gli accorgimenti per la massima protezione, sperando che ovviamente la situazione non degeneri e che tutti possiamo presto tirare un sospiro di sollievo.

    Notaio Massimo d’Ambrosio

    Leggi subito la seconda parte di questo articolo in: https://mioblog.notaiopescaradambrosio.it/notaio-coronavirus-parte-2 e seguine i futuri aggiornamenti su questo blog!

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    Notaio e coronavirus ultima modifica: 2020-02-25T21:40:27+01:00 da notaio



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