• Il notaio italiano in difesa degli Stati Uniti d’America

    FBI

    Che il premio Nobel per l’Economia Shiller, come riportato in altro articolo di questo blog, abbia chiesto a gran voce l’introduzione del Notaio italiano negli Stati Uniti d’America non costituisce voce isolata. Ormai da più parti ci si rende conto che l’inesistenza delle garanzie nei confronti dei proprietari degli immobili statunitensi è così grave che nulla può fermare l’ “esproprio” di fatto degli immobili dei cittadini statunitensi da parte dei potenti gruppi economici e bancari.

    Vendite di immobili illegali in USA

    Il Federal Bureau of Investigation (FBI) è del parere che la causa principale della grande crisi economica mondiale sia costituita dalla circostanza che negli Stati Uniti d’America i grandi gruppi bancari siano riusciti a vendere illegalmente, mediante banali falsificazioni di documenti di proprietà, almeno 4 milioni di immobili espropriandoli (cioè rubandoli) ai legittimi proprietari.
    Il Governo degli Stati Uniti ha costituito la Aba Digital Id Management Task Force, un organismo creato per studiare soluzioni alle lacune del sistema immobiliare statunitense. In quella task force oltre ai massimi rappresentanti della FBI e delle principali Agenzie governative americane sono stati chiamati tre notai italiani, in rappresentanza del Consiglio Nazionale del Notariato, che forniscono un’insostituibile contributo al Governo degli Stati Uniti per impedire e fermare la disinvoltura con cui nel sistema statunitense si può con facilità togliere un bene immobile al proprietario.

    Come rubare un immobile in poche mosse

    L’obiettivo non è agevole perché in un sistema, come quello americano, dove non esistono registri pubblici come la nostra Conservatoria, i contraenti deboli, quelli cioè che non hanno la capacità economica di farsi assistere continuativamente da costose law firm, da principi del Foro esperti nel settore, è estremamente agevole far risultare un immobile di proprietà di altri, vendendolo poi subito dopo a terzi ignari e quindi privando definitivamente il vero proprietario della sua legittima proprietà, e mettendolo dall’oggi al domani letteralmente in mezzo alla strada.
    È di poco tempo fa la notizia che alcuni giornalisti statunitensi sono riusciti in pochi giorni a cambiare la proprietà dell’Empire State Building, senza ovviamente che il palazzo venisse poi venduto a terzi perché l’azione dei giornalisti era solo dimostrativa.
    Sul Corriere della Sera di oggi viene pubblicato un interessantissimo articolo del giornalista Isidoro Trovato che riferisce di un’ennesima multa al sistema bancario americano per la sottrazione degli immobili ai privati che porta la somma totale delle sanzioni irrogate fino ad ora verso le banche e i gruppi economici e finanziari per la loro disinvoltura nell’attribuirsi immobili di cittadini ignari al totale 130 miliardi di dollari.

    L’obiettivo dell’Italia:  eliminare i controlli

    Nel nostro Paese invece, vogliamo esattamente l’incontrario, e cioè eliminare i controlli, liberalizzare i trasferimenti immobiliari, da attuare magari mediante un fax senza alcuna garanzia o formalità.

    E forse è giusto così, perché chi è meno abbiente e si troverà senza la propria casa sarà egualmente contento perchè potrà pur sempre consolarsi con la soddisfazione di non aver pagato il notaio.  Mentre i gruppi potenti e i poteri forti potranno aumentare il loro patrimonio senza limiti ma con la soddisfazione di aver aiutato i cittadini a non pagare la parcella del notaio, il che darà loro pubblico riconoscimento di un grande merito sociale che cancellerà eventuali rimorsi di coscienza.

    notaio Massimo d’Ambrosio – Pescara

    notaio stati uniti america

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    Il notaio italiano in difesa degli Stati Uniti d’America ultima modifica: 2014-06-11T14:09:52+00:00 da notaio



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