• Permuta di terreno con appartamento da costruire

    permuta terreno edificabile appartamentiLa permuta è il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà, od altri diritti, da un contraente all’altro. Si tratta di una doppia vendita dove il corrispettivo non è il pagamento di una somma in denaro ma lo scambio reciproco di beni e/o diritti.

    Accade spesso che un privato proprietario di un terreno edificabile trasferisca ad un costruttore la proprietà del terreno a fronte del trasferimento di una unità immobiliare da costruire sul terreno stesso.

    Si tratta della permuta di bene presente con bene futuro. Questa prassi è abbastanza diffusa nella pratica immobiliare: il proprietario del terreno (edificabile) accetta di ottenere, in cambio del trasferimento della proprietà della sua area, invece del denaro, una o più unità immobiliari di futura costruzione.

    Mentre la proprietà dell’area si trasferisce immediatamente, quella degli appartamenti si trasferirà solo al momento in cui questi saranno costruiti.

    Le perplessità dei costruttori

    Il contratto in esame è frequentemente usato nella pratica e nell’attuale periodo di scarsa liquidità del mercato, in quanto consente al costruttore di acquistare la proprietà del terreno senza esborso di denaro. D’altra parte, però, con questo tipo di contratto i contraenti “bloccano”, per così dire, il prezzo di mercato del futuro immobile da costruire. E i costruttori non amano questa tipologia di contratto quando hanno prospettiva che i prezzi di mercato tenderanno ad aumentare nel breve periodo.

    Inoltre con questo contratto si esclude dalla possibilità di ipotecare quella porzione (futura) di immobile che passerà al permutante, con gravi difficoltà di ottenere un mutuo da una banca per iniziare i lavori di costruzione.

    La banca vuole ipotecare tutto, tutto il terreno edificabile, per far estendere l’ipoteca a tutto quello che sarà costruito sopra, mente con la permuta di cosa presente con cosa futura il venditore del terreno, ancorchè non sia ancora proprietario perchè il bene non esiste, avrà il diritto di proprietà automaticamente al momento della costruzione, con priorità di grado sulla eventuale ipoteca della banca.

    Qualora vi venissero prospettate soluzioni diverse da quella che stiamo esponendo (che è la più sicura!) rivolgetevi con fiducia al vostro notaio che saprà consigliarvi illustrandovi i vantaggi e i rischi connessi!

    Planimetrie, capitolato, e atto di precisazione catastale

    Naturalmente nel contratto di permuta dovranno essere dettagliate le caratteristiche costruttive dell’immobile da costruire, andrà allegato un Capitolato relativo ai materiali da utilizzare nella costruzione e dovranno essere allegate delle piantine che individuano il futuro immobile.

    A costruzione ultimata sarà necessario stipulare un atto di precisazione catastale ossia un atto ricognitivo mediante il quale le unità immobiliari vengono catastalmente individuate e con il quale viene fatto risultare il passaggio di proprietà nei Pubblici Registri Immobiliari.

    Le tutele di legge per la permuta

    Poichè il trasferimento del bene futuro avverrà solo al momento in cui questo sarà costruito, si pone l’esigenza di tutelare il proprietario dal rischio di inadempimento da parte del costruttore e dal rischio di fallimento dello stesso.

    Quanto al primo punto, la conclusione di un unitario contratto di permuta di cosa presente con cosa futura garantisce l’alienante della cosa presente/acquirente della cosa futura dall’inadempimento da parte del costruttore dell’obbligo assunto in tale contratto di permuta, ovvero di procurare la venuta ad esistenza del bene futuro secondo le modalità costruttive individuate nel contratto di permuta, o nel capitolato a questo allegato, in quanto lo stesso alienante della cosa presente/acquirente della cosa futura potrà fare valere, nei confronti della controparte, il rimedio della risoluzione per inadempimento ex artt. 1453 e ss. c.c.

    Quanto al secondo punto, il D.Lgs. 122/05 prevede una serie di tutele per gli acquirenti degli immobili da costruire quali l’obbligo di consegna del costruttore di una fidejussione   per un importo pari al valore dei beni ricevuti.

    notaio Massimo d’Ambrosio

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    Il notaio Massimo d'Ambrosio vi informa sempre! Votalo con 5 stelle! Grazie!
    Permuta di terreno con appartamento da costruire ultima modifica: 2017-04-22T10:31:31+02:00 da notaio



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    55 Commenti su “Permuta di terreno con appartamento da costruire

    • Giovanni28 ha detto:

      Salve l’articolo è molto chiaro,avendo avuto una proposta di permuta da parte di un impresa di costruzione per il mio terreno edificabile, mi è stato consigliato ti fare una ipoteca volontaria sul mio terreno prima di cederlo al costruttore per tutelarmi da eventuali problemi che l’impresa potrebbe avere in futuro. Cosa mi consigliate grazie

      • notaio ha detto:

        Non ho ben capito l’idea, ma mi sembra non fattibile. Con una ipoteca sul terreno come fa il costruttore a comprare? Gli appartamenti che ci costruirà sopra saranno ipotecati e la banca, se è restia a concedere mutui quando una sola porzione è indisponibile (l’appartamento da dare al proprietario), figurarsi se tutto il terreno è ipotecato. Grazie dell’apprezzamento.

    • Mauroo ha detto:

      Salve Notaio,
      l’atto ricognitivo puo’ essere sostituito da una voltura catastale?
      In caso di rivendita dell’immobile ci potrebbero essere problemi?
      Grazie
      Mauro

      • notaio ha detto:

        No di certo. Il catasto non è importante ai fini della proprietà. Quello che conta è che l’appartamento costruito sia intestato al proprietario. L’immobile quindi, senza la trascrizione a favore, proprio non si può vendere.

        • Mauroo ha detto:

          Salve Notaio,
          grazie per la risposta.
          Lei sta parlando della trascrizione in conservatoria?
          La proprietà dell’immobile non si dovrebbe discutere visto che c’è un doppio atto di compravendita a monte.
          Poi non capisco come, nel caso di specie, il proprietario abbia potuto presentare in comune, a prorpio nome, varianti al progetto originale senza avere la proprietà dell’immobile…
          Grazie
          Buona serata
          Mauro

          • notaio ha detto:

            Purtroppo senza la trascrizione della proprietà in Conservatoria non c’è niente da fare. Salvo, ovviamente, agire in giudizio e ottenere la trascrizione con sentenza del Tribunale.

        • Eleonora21 ha detto:

          Gentile notaio,
          Abbiamo ereditato un terreno edificabile su cui abbiamo stipulato un contratto preliminare di permuta in cui è stato accordato la cessione di 5 appartamenti ( siamo 5 eredi) . Dovremmo effettuare il rogito tra pochi giorni ma Si è posto un problema sul versamento dell’IVA ai costruttori ,cioè noi pensavamo che essendo 5 persone e 5 appartamenti ogni uno pagasse l’IVA su un singolo appartamento , beneficiando chi rientrava nei requisiti del l’agevolazione della prima casa , mentre ora ci è stato comunicato che diventiamo proprietari di 1/5 di ciascun appartamento e quindi l’IVA da versare ai costruttori è del 10% non potendo usufruire dell’agevolazione .
          A tal propósito le volevo chiedere se è realmente così e se noi dobbiamo pagare un versamento di iva di quasi 90.000€ su un qualcosa di non ancora costruito .
          La ringrazio anticipatamente

          • notaio ha detto:

            bisognerebbe capire nello specifico come verrà strutturata la permuta di bene presente (terreno edificabile) con cosa futura (i costruendi appartamenti) ma per quanto Lei mi dice confermo quanto affermato dal collega, perchè il frazionamento potrà essere fatto solo quando verranno ad esistenza.

      • Michele3977 ha detto:

        Salve… Notaio… Io ho avuto una villetta dopo aver effettuato un atto di permuta con una ditta di costruzioni.
        Vi volevo chiedere.. Siccome che tra me ed il costruttore non scorre buon sangue… Al posto di fare l atto di identificazione catastale, posso fare un voltura catastale ed appropriarmi della mia villetta senza nominare la controparte… Posso sapere se si può? Quali vantaggi e svantaggi..?, grazie in anticipo

        • notaio ha detto:

          La permuta non indica i valori catastali. Quando l’immobile viene ad esistenza occorre l’identificazione catastale che è anche, e soprattutto, trascrizione del suo acquisto nei Registri immobiliari. L’identificazione richiede la volontà di entrambi, ma, ammesso che si possa, lei non diventa proprietario senza la trascrizione.

    • belvisov ha detto:

      Buonasera,
      l’immobile oggetto di permuta ha una particolare dicitura nella visura catastale?
      E’ possibile che sia indicata la dicitura di donazione?
      Inoltre l’eventuale acquisto di un immobile con queste caratteristiche incontra le stesse problematiche di un immobile in donazione (per esempio da un parente?)

      Grazie
      Buona serata
      Cinzia

    • lino ha detto:

      Buongiorno, abbiamo effettuato un contratto preliminare con una impresa, per la permuta di un’area edificabile in appartamenti da realizzare in futuro, quindi cosa presente per ricevere, in futuro, appartamenti. Nel frattempo che l’area è a disposizione dell’impresa, a chi spetta il pagamento dell’Imu? Da premettere che il preliminare di permuta, non è stato ancora registrato. Grazie per la risposta

      • notaio ha detto:

        Le imposte gravano sul proprietario, salvo vostro espresso patto contrario. Con il preliminare di permuta non viene trasferita la proprietà quindi se non avete pattuito nulla al riguardo le imposte gravano sul proprietario fino all’atto di permuta.

    • Armando ha detto:

      Gentilissimo Notaio,
      Forse la mia domanda che sto per porLe esula un po’ da quanto ha spiegato nell’articolo, ma ho un dubbio e vorrei il Suo parere, se possibile:
      Esiste una legge (e, nel caso, quale) che consenta ad un costruttore di far incidere sulle cubature destinate ai proprietari dei terreni dati in permuta l’aver dovuto costruire dei lotti ad uso case popolari?
      Mi spiego: 4 proprietari cedono i propri terreni in permuta ad un costruttore, questi prospetta loro il progetto della futura palazzina che vi costruirà, e l’atteibuzione delle cubature realizzate in base alle percentuali stipulate. Bene: per la realizzazione di suddetta palazzina però il comune che ha approvato il progetto richiede che vengano realizzati degli alloggi popolari da parte della ditta del costruttore. Ora in fase di assegnazione e divisione degli appartamenti, ci siamo visti ridotti una buona percentuale dei metri quadri che inizialmente avevamo calcolato, in base agli accordi presi. Cioè, se io do il mio terreno, e tu costruttore mi prometti 2 appartamenti da 60 mq per il 20% che mi spetta, e poi però al momento di definire il tutto mi dici che c’è un 9% di incidenza per le case popolari sull’intera riqualificazione… io perdo preziosi mq… è possibile tutto ciò? È legale? La prego, mi aiuti a capire…
      La ringrazio infinitamente se mi risponderà.
      Cordialmente , A.Caputi

      • notaio ha detto:

        Da come mi dici tu hai diritto a quanto pattuito. Però bisogna studiare il preliminare da un lato, e dall’altro la delibera del Comune, onde verificare se la decisione successiva del Comune incida sugli accordi già presi, come ad esempio equivoci, forza maggiore, nuova qualificazione del terreno, errato calcolo al preliminare, omissioni di informazioni, ecc. ecc. Faccio un esempio estremo: tu hai promesso un terreno per costruire in cambio di appartamenti finiti, ma se, putacaso, subito dopo l’accordo, il Comune nega totalmente l’edificabilità del terreno, di cui prima si era sicuri, come fa il costruttore ad edificare e a darti gli appartamenti finiti? Ti consiglio di andare da un buon avvocato o da un notaio che si studierà la questione

    • Armando ha detto:

      La ringrazio infinitamente per la Sua risposta. Seguirò il Suo consiglio.
      Cordialmente,
      A. Caputi

    • Luigi Garisto ha detto:

      Salve la disturbo per un parere sul l’acquisto di un immobile per il quale abbiamo fatto una proposta di acquisto subordinata alla concessione del muto. L’immobile oggetto della trattativa è in fase di costruzione ma il venditore non è il costruttore bensì un privato che ha venduto il terreno, sul quale verrà costruito il condominio, al costruttore stesso ricevendo un degli appartamenti in permuta (spero di essermi fatto capire :)). Ci sono particolari rischi in questa particolare fattispecie (garanzia della caparra per esempio)? Potrebbero esserci maggiori difficoltà nella concessione del mutuo? Che tipo di preliminare dovrà essere stipulato in sede notarile?
      Grazie per la disponibilità
      Luigi

      • notaio ha detto:

        Si teoricamente è possibile. Ma è un atto rischioso perchè l’immobile non è ultimato. Dubito poi che la Banca conceda un mutuo se l’immobile è ancora in fase di costruzione

    • Luigi Garisto ha detto:

      Grazie per la pronta risposta! Per ridurre al minimo i rischi, cosa consiglia di chiedere in fase di preliminare? Per quello che riguarda il mutuo, alcune banche hanno dato un parere, preliminare, positivo a patto che si possa accedere all’atto di successione.

    • Fausto ha detto:

      Buonasera Notaio, io ho un terreno edificabile con contratto preliminare già firmato con il costruttore, siccome sono successe alcune spiacevoli vicende personali a danno del costruttore, vorrei sapere come mi posso tutelare oltre la fideiussone bancaria visto che se il costruttore non costruisce più io devo prendere un legale per far valere la fideiussone tenendo conto oltre delle spese anche dei tempi biblici dei processi. La ringrazio anticipatamente

      • notaio ha detto:

        Bisognerebbe conoscere i dettagli del caso, ma presumendo che si applichi il d.lgs 122/2005 cd. TAIC, si applicheranno tutte le tutele ivi previste, come ad esempio l’escussione della fidejussione. Al presentarsi della situazione di crisi potrà escutere la fidejussione, dichiarando di voler recedere dal contratto come per il caso in cui il costruttore subisca un pignoramento o una sentenza di fallimento. La legge ha istituito anche un fondo di garanzia a copertura delle somme perse a causa del fallimento del costruttore.

    • cash2007 ha detto:

      Buongiorno. Sono proprietario dii un terreno e il costruttore mi ha proposto una cosa bizzarra: una volta approvato il progetto lui pagherebbe in contanti il terreno al prezzo pari a quello della costruzione, che io pagherei a lui a mia volta a stato avanzamento lavori, il tutto comunque garantito da fidejussione. E’ una pratica normale?

      • notaio ha detto:

        No, non lo è. Certamente ci sono dei rischi se la costruzione non viene eseguita. Tenga presente inoltre che, una volta acquistato il terreno, esso (con tutto il fabbricato) può essere ipotecato

    • pizzetta72 ha detto:

      Buongiorno,
      attualmente vivo in un appartamento con annesso terreno edificabile;
      Un costruttore mi ha proposto con un contratto di permuta, due nuovi appartamenti (su sei appartamenti) che verranno costruiti sull’intero
      lotto, una volta demolita casa.

      Avrei tre domande:
      1) Dato che a me interessa avere una casa e continuare a vivere in questo posto, il contratto di permuta mi permette di rientrare in possesso
      del terreno qualora il costruttore non costruisse gli appartamenti? Oppure i soldi della fidejussione devono intendersi come pagamento del
      terreno e quindi in futuro il proprietario del terreno sara’ il costruttore?

      2) E’ possibile applicare una postilla con penale sul contratto di permuta ove, qualora lui non costruisse la futura casa ma demolisse la mia
      attuale, io ritornerei proprietario del terreno e in piu’, il cotruttore pagherebbe la penale per avermi demolito una casa esistente?

      3) dato che l’appartamento e’ intestato a mia mamma, e’ possibile far si che il futuro appartamento sull’atto di permuta venga intestato
      a me con una donazione indiretta per pagare meno tasse?

      • notaio ha detto:

        Risposta negativa a tutte e tre le domande. salvo una sentenza di risoluzione per inadempimento per il punto 1. Comunque gli effetti e le garanzie sono stati da me descritti nell’articolo che hai letto

        • pizzetta72 ha detto:

          Grazie per le risposte. Quindi non e’ possibile che mia mamma mi possa donare l’appartamento di futura costruzione. Cosa mi consigliare di fare in modo che l’appartamento futuro sia intestato a me che sono l’unico figlio?

          • notaio ha detto:

            Certo che glielo può donare, ma certo non con la permuta come chiedeva, che deve avere identità di parti. Comunque, come vede, sono problemi troppo complessi per essere trattati in questo modo senza equivoci. Vada a trovare con fiducia il suo notaio che le spiegherà tutto nei dettagli.

            • _pierpaolo ha detto:

              Buongiorno Notaio,
              devo cedere al costruttore un terreno nel quale risiede una costruzione sanata per la quale ho ottenuto permesso di demolizione e ricostruzione di 4 villette a schiera.
              Il costruttore in cambio mi cederà una delle villette.
              Quale è la strada fiscalmente più economica? Ho acquistato il terreno (agricolo) qualche decennio fa, e vorrei evitare una plusvalenza eccessiva.
              Si può strutturare l’atto in modo che si ceda la costruzione piuttosto che il terreno?
              Grazie

            • notaio ha detto:

              Il costruttore ha bisogno del terreno. La strada più sicura per lei è la permuta che ho illustrato nell’articolo. Che ovviamente il costruttore cercherà di evitare.

    • arturo ha detto:

      Buongiorno,
      sono un costruttore ed un’azienda mi ha fatto una proposta di permuta con conguaglio, ovvero mi ha proposto di ricevere – in cambio dell’esecuzione da parte mia di alcuni manufatti su loro immobili siti nel paese x – un complesso immobiliare sito nel paese y oltre al conguaglio in denaro relativo alla differenza tra il valore delle mie opere (superiore) e il valore del complesso immobiliare.
      Le domande sono le seguenti:
      – come faccio ad avere la certezza che il bene mi venga trasferito quando avrò completato i lavori? è possibile trascrivere la permuta? mi conviene farmi firmare un preliminare?
      – a livello fiscale quale è la strada meno costosa?
      – considerato che sulla carta il valore degli immobili che loro vogliono permutare è elevato ma in realtà il complesso ha ormai perso gran parte del valore per vetustà, perdita di pregio della zona, etc (sono loro stessi a dirlo), lei ritiene necessario far fare una perizia da un esperto ond’evitare che l’Agenzia delle Entrate mi contesti il valore?
      La ringrazio e La Saluto cordialmente.

      • notaio ha detto:

        A) si, l’acquisto si trascrive subito: poi solo l’atto di precisazione catastale; B) Il preliminare è sempre utile, se trascritto, ma lei farà l’atto notarile definitivo di acquisto prima dell’inizio dei lavori; C) per gli aspetti fiscali occorrono conti complessi per i quali è necessario consultare le carte. Si rivolga con fiducia ad un notaio.

    • ugaporto ha detto:

      Buonasera ,

      mi accingo ad una primissima esperienza di permuta (con demolizione) di bene presente con bene futuro (costruzione appartamenti).

      Quali sono le verifiche che un privato cittadino come me può fare per evitare ogni sorta di problema? Quali approfondimenti sarà possibile effettuare, in particolare, sulla fideiussione che sarà fornita dal costruttore?

      Vorrei evitare ogni possibile truffa nel limite del prevedibile

      • notaio ha detto:

        Segua i miei consigli, e, nel caso concreto, si faccia seguire da un notaio o da un avvocato preparato, che penseranno loro a rendersi conto della situazione e a suggerirle le cautele opportune.

    • dalila ha detto:

      Salve,
      La mia famiglia ha stipulato un contratto con un costrutture per la permuta di terreno con delle villette. Il contratto è stato firmato a maggio 2011. In seguito alla crisi immobiliare il costruttore ritiene di non riuscire a rispettare i termini contrattuali, pertanto non c’è ombra di inizio lavori. Se nel ccntratto non ci sono limitazioni temporali c’è un modo per recedere dal contratto? Grazie!

      • notaio ha detto:

        Mettetevi d’accordo: d’altronde ha già ammesso di non essere in grado. In caso contrario occorre andare in giudizio in Tribunale.

    • Giovanni_23 ha detto:

      Buonasera, sono in procinto di acquistare un singlo lotto di una lottizzazione con più proprietari, e ho saputo indirettamente che ci sono state permute che non sono state onorate causa fallimento del costruttore. Le chiedo come posso tutelarmi per evitare che il lotto che devo acquistare sia stato oggetto di una permuta e quindi io possa poi trovarmi creditore nei confronti del costruttore che però è fallito e quindi perdere i soldi dell’acquisto?

      • notaio ha detto:

        Il notaio le farà i controlli e le dirà come sta la situazione. Se c’è un fallimento comunque l’unica cosa prudente da fare è astenersi dall’acquisto

    • Giovanni_23 ha detto:

      Buonasera Notaio, concordo pienamente sul fatto che il notaio farà tutti i controlli dovuti, garantendo l’acquisto, come da esperienze passate, e concordo sul fatto che con un fallimento di mezzo, è meglio astenersi, ma mi scusi, le chiedo comunque che se il costruttore fallisce e non permuta il lotto con il bene futuro come da patto di permuta, il contratto dovrebbe essere nullo e quindi i creditori ammessi dal curatore alla spartizione dei beni in liquidazione, non potrebbero contare sul lotto, non spettante al costruttore fallito per tale motivo, o ritiene che in tali circostanze la complessità dei vincoli intercorsi potrebbe costituire comunque un pericolo? Grazie

      • notaio ha detto:

        Se il “patto di permuta” è solo un preliminare il curatore acquisisce il bene. Se è stato stipulato dal notaio può stare tranquillo, purchè ovviamente non sia una transazione che presenti elementi di sospetto

    • Fadima ha detto:

      Buongiorno,
      domani devo stipulare un preliminare per l’acquisto di una casa in costruzione.
      In sede di istruttoria per ottenere un mutuo, la Banca mi ha sospeso la pratica in quanto mancano le quietanze del pagamento del terreno da parte del costruttore. Questi, sotto mia richiesta di chiarimento, mi ha risposto che nell’atto di vendita del terreno in possesso della Banca (registrato e trascritto dal notaio), è scritto che il pagamento avverrà entro 3 anni (ad oggi non scaduti). Inoltre, si scrive “le parti contraenti rinunciano all’ipoteca legale esonerando il conservatore RR.II. da responsabilità.
      E’ sensata la richiesta della banca? Il terreno non è effettivamente diventato di proprietà del costruttore indipendentemente dal fatto che l’abbia pagato o meno? Non corro nessun rischio?
      Grazie

      • notaio ha detto:

        Se i tre anni non sono scaduti ed effettivamente mancano le quietanze, l’appunto posto dalla banca è sensato, in quanto il venditore potrebbe rivalersi sull’acquirente, non certamente utilizzando l’ipoteca legale alla quale ha espressamente rinunciato in atto.

    • Fitz ha detto:

      Egregio Notaio mi complimento per la chiarezza espositiva. Le sarei grato di conoscere la sua opinione su quanto segue. Un mio parente ha firmato un preliminare di permuta terreno con un appartamento dello stabile da costruirsi con una cooperativa sociale edilizia, di cui dovrà diventare socio.
      In detto preliminare è stato previsto in primo luogo che al rogito la cooperativa rilascerà una fideiussione di 100k a garanzia della futura assegnazione dell’alloggio.
      Inoltre la pre-assegnazione dell’appartamento avverrà con delibera del cda della cooperativa entro la data del rogito notarile e verrà effettuata a corpo per l’importo anch’esso di 100k.
      Detta fidejussione copre solo l’ipotesi del fallimento della cooperativa corretto?
      In caso di inadempimento o meglio che il costruttora non consegni l’appartamento o si rifiuti di consegnarlo è possibile prevedere una garanzia ulteriore?
      In sostanza “coperta” l’ipotesi del fallimento della cooperativa a fronte di una permuta di terreno mio zio vorrebbe ritrovarsi con un appartamentino del valore di almeno 200k, si potrebbe pertanto prevedere magari una garanzia bancaria di importo pari a 200k?
      Grazie molte

      • notaio ha detto:

        Bisogna verificare che tipo di fidejussione è. Se è quella prevista ai sensi del T.a.i.c. tutela l’acquirente anche per tutte le somme date al costruttore prima del trasferimento di proprietà. Ovviamente ogni ulteriore garanzia oltre quelle di legge che viene pattuita tra le parti è ammessa.

    • Ben ha detto:

      Salve notaio, in alternativa ad un atto di permuta di un bene presente con un bene futuro (nel mio caso, un terreno edificabile in cambio di un appartamento in costruzione), è stato proposta dal costruttore la possibilità di venir liquidati con una somma di denaro subito, senza attendere la costruzione dell’immobile tra un anno e mezzo.
      Se il valore stimato dell’appartamento finale, sulla base del mercato immobiliare, fosse dell’ordine di 180000€, il valore di 120000€ offerto dal costruttore per la liquidazione immediata le sembra corretto?
      La differenza di 60000€ da cosa è giustificata?

    • Fitz ha detto:

      Buongiorno Notaio, le sarei veramente grato per un chiarimento relativo a quale parte imputare le imposte al rogito.
      In caso di permuta di un terreno edificabile di proprietà di una persona fisica contro appartamento di un complesso residenziale da costruire da parte di una cooperativa edilizia quali tipi di imposte e in che misura sono dovute al rogito?
      Si tratterebbe della prima casa per la persona fisica.
      Grazie molte

    • delia ha detto:

      Buonasera Notaio,

      le sarei veramente grato per un chiarimento in merito alla seguente situazione.

      Mia madre ha venduto un terreno ad un’impresa costruttrice, il pagamento del valore di questa vendita non è stato pagato ma portato come acconto/caparra per la successiva costruzione in un immobile. Il costruttore aveva anche consegnato una fidejussione in merito ma è al momento scaduta. L’immobile è ora accatastato e dobbiamo fissare la data per il rogito. In sede di rogito mia madre vuole donarmi la casa (per me risulta essere prima casa).

      Primo dubbio: l’atto di vendita del terreno che non ha avuto il pagamento del corrispettivo, può essere identificato come permuta?
      Secondo dubbio: se risultasse essere permuta, ora che il bene è identificabile quindi non risulta più essere cosa futura, può essere donato?
      Terzo dubbio: posso far valere le agevolazioni per prima casa anche sul valore del terreno?

      La ringrazio per la disponibilità.
      Saluti

      • notaio ha detto:

        Se hai fatto una permuta oppure una vendita con appalto o con preliminare lo può determinare solo il notaio che esaminerà il tuo atto e la conseguente nota di trascrizione. Le imposte sono di conseguenza

    • Fitz ha detto:

      Caro Notaio, mi è sorto un dubbio. L’atto di permuta a favore del terzo, ossia terreno di proprietà del padre vs appartamento da costruire ed intestare\regalare al figlio si può considerare una donazione (se questa intenzione viene messa per iscritto)? Pongo il quesito per non avere successive sorprese fiscali qualora l’erario contestasse una plusvalenza.la ringrazio per la sua disponibilità

      • notaio ha detto:

        Non sarebbe un atto di permuta: chi riceve l’appartamento da costruire deve essere necessariamente il proprietario del terreno

    • and.spl ha detto:

      Buongiorno notaio,

      Vorrei acquistare un terreno edificabile all’asta. Sulla perizia c’è scritto che “bisogna valutare la posizione del permutante a rogito a favore”.
      Dall’atto notarile si evince infatti che il vecchio proprietario cedeva in permuta il terreno a una ditta costruttrice, poi fallita prima di iniziare i lavori, in cambio di una porzione di costruzione futura.
      La mia domanda è: se acquisto il bene, il vecchio proprietario puo avere qualcosa a che pretendere nei miei confronti? E nei confronti della costruzione che farò?
      O semplicemente una volta acquistato il bene sarà libero da questi vincoli?

      Grazie per l’attenzione

      • notaio ha detto:

        Purtroppo la situazione è spinosa. L’unica cosa certa è che non vi sono certezze: alle eccezioni procedurali decide sempre lo stesso giudice.