• Pratiche gratis in quattro carceri italiane grazie ai notai volontari

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    Dal settimanale “Vita” del 24 febbraio 2016, un articolo di Gabriella Meroni

    L’associazione Notai cattolici mette a disposizione i propri associati negli istituti di Pescara, Perugia, Spoleto e Orvieto per assistenza giuridica ai detenuti nel disbrigo di varie pratiche in ambito di lavoro, famiglia e civilistico in generale. Domani la firma degli ultimi due protocolli in Umbria

    Esattamente un anno dopo il lancio ufficiale, nel carcere di Perugia (ma ancora prima era partito a Pescara per iniziativa di un singolo volontario, il notaio Massimo d’Ambrosio), il progetto “Un notaio per le carceri italiane” sarà attivo da domani anche nel carcere di Orvieto e la casa di reclusione di Spoleto. L’iniziativa, promossa dall’Associazione italiana notai cattolici-Ainc, che ha sede nell’istituto Serafico di Assisi, intende rispondere alle necessità di assistenza nel disbrigo gratis di pratiche giuridiche dei detenuti che riguardano vari ambiti: lavoro, relazioni familiari, situazioni patrimoniali e civili in generale. In un comunicato, l’Ainc fa infatti presente che anche presso la popolazione carceraria “si registra la necessità di assistenza nel disbrigo di pratiche giuridiche”, e l’associazione quindi si impegna “a fornire assistenza gratis a favore della popolazione detenuta indigente per la cura di pratiche giuridiche e notarili”.

    A Spoleto la convenzione per la consulenza gratis ai detenuti sarà firmata domani 25 febbraio dal dott. Luca Sardella, direttore di entrambi le carceri e dal Notaio Roberto Dante Cogliandro, Presidente dell’Ainc. La Casa di reclusione di Spoleto è un carcere ideato e realizzato per i detenuti a regime di alta e media sicurezza. Al suo interno si trovano 5 diversi circuiti penitenziari (AS3, AS, MS, Protetti e 41bis. Saranno necessarie pertanto tappe di verificaper realizzare il progetto nella maniera migliore. L’Ainc metterà comunque al servizio della comunità penitenziaria i propri notai associati per un’attività di consulenza alle persone meno abbienti o in stato di difficoltà. Il progetto pilota sarà presto attivato in tutte le regioni d’Italia grazie alla determinazione e alla presenza dei notai associati, che prestano assistenza volontaria e gratuita, nello spirito “dei principi espressi dalla dottrina sociale della Chiesa, improntati alla cultura del rispetto dei valori fondamentali dell’esistenza sia in ambito sociale, sia in quello professionale, e per favorire l’affermarsi della concezione del diritto, quale ordine di giustizia fra gli uomini”.

    Gabriella Meroni, 24 febbraio 2016

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    Pratiche gratis in quattro carceri italiane grazie ai notai volontari ultima modifica: 2016-02-29T19:37:02+00:00 da notaio



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