• La prelazione nella vendita di quote o di azioni

    prelazione nella vendita di quote ed azioniAvete cambiato idea e  non volete più occuparvi della iniziativa imprenditoriale che avete messo su con tante speranze? La soluzione sembra a portata di mano: basta vendere la propria quota o le proprie azioni a qualcuno che vuol prendere il vostro posto.

    Ma in realtà non è affatto così semplice.

    Le partecipazioni sociali sono per principio liberamente trasferibili, in quanto non può essere negato al socio il diritto a non partecipare all’attività societaria. È evidente che non si può obbligare nessuno a svolgere un’attività imprenditoriale senza il suo volere. Ma la legge consente la derogabilità del principio quanto alle modalità di trasferimento della partecipazione, e alla scelta della persona dell’acquirente.

    Spesso infatti, specie per le società più piccole, è importantissimo per gli altri soci il nominativo del loro socio. Essi hanno il diritto di preoccuparsi che all’improvviso scompaia il loro amico del quale avevano piena fiducia, e si presenti qualcuno con cui certo non si possono fare affari assieme.

    Le clausole di prelazione sulle quote o azioni

    Questa limitazione concessa dalla legge si estrinseca mediante la previsione nello statuto, sia dal momento dell’atto costitutivo  che successivamente con le maggioranze previste per le modifiche dell’atto costitutivo stesso, di una clausola limitativa della circolazione, purchè essa non sia così limitativa da violare il principio generale del socio di andarsene dalla compagine societaria.

    Si tratta di eccezioni alla libera circolazione delle partecipazioni previste dall’art. 255 bis cc per le azioni e 2469 cc  per le quote. Con le clausole di prelazione il socio si obbliga, per il caso in cui intende trasferire la partecipazione, ad offrirla preventivamente agli altri soci, preferendoli ai terzi a parità di condizioni.

    In questo senso la clausola è pienamente lecita e  il notaio, per poter rogare un atto di trasferimento di quote e di azioni dovrà convocare tutti i soci, che parteciperanno all’atto di trasferimento dichiarando di non avere niente da eccepire e di rinunciare, se esistente, alla clausola di prelazione.

    Clausola di prelazione impropria

    A volte la clausola di prelazione può essere “impropria” e cioè tale da penalizzare il socio nella sua scelta di vendere le quote o le azioni. È il caso, ad esempio, delle clausole congegnate in maniera tale che il corrispettivo della vendita del socio ad un altro socio risulti significativamente inferiore al prezzo di mercato.

    In questo caso la legge dice che il socio ha diritto al recesso in ogni momento, e cioè all’uscita da parte della società con rimborso ovviamente della sua quota di attivo secondo criteri di determinazione contabile di cui magari vi riferirò in un’altra occasione.

    Modalità della prelazione

    In presenza di una clausola di prelazione il socio che intende vendere la propria partecipazione deve compiere una vera e propria proposta contrattuale completa di tutti gli elementi necessari, come si fa in ogni caso di prelazione.

    Molti sostengono che, in mancanza di espressa previsione, la clausola di prelazione può considerarsi applicabile anche ai trasferimenti a titolo gratuito, alle donazioni, purché la clausola adotti i meccanismi che permettano al socio che vuole alienare di realizzare comunque il proprio intento liberale.

    Ahimé, la clausola di prelazione statutaria ha efficacia reale, per cui in caso di violazione del diritto di prelazione da parte del socio venditore il trasferimento è inefficace sia nei confronti degli altri soci che nei confronti  della società che può rifiutarsi di iscrivere il nuovo acquirente nel libro soci.

    Non c’è quindi un diritto di riscatto successivo alla vendita, come in tutti gli altri casi di prelazione legale o convenzionale, ma un meccanismo più rigido, che comporta proprio l’inefficacia del trasferimento: da qui il motivo per cui il notaio richiederà che si presentino di fronte a sé tutti gli altri soci della compagine sociale.

    notaio Massimo d’Ambrosio

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    La prelazione nella vendita di quote o di azioni ultima modifica: 2018-05-08T11:52:06+00:00 da notaio



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