• Preventivo del notaio. Come risparmiare su parcella, onorario e costo

    preventivo-risparmiare-notaio-d-ambrosioÈ ormai usanza chiedere forsennatamente un preventivo a tutti i notai che si riesca a contattare, per scegliere il notaio che fa il preventivo più basso. La ricerca del cittadino italiano è oggi quella del risparmio a tutti i costi, in tutti i settori. E se si acquista una casa magari pagando sull’unghia un milione di euro l’obiettivo principale rimane quello di riuscire a risparmiare cinquanta euro al momento dell’acquisto. C’è chi si prende una settimana di ferie dal proprio ufficio per girare materialmente tra il maggior numero studi notarili possibili, e chi si mette al computer inviando massicciamente richieste di preventivo via mail a tutti i notai della regione, anche quelli distanti centinaia di chilometri.

    Legittimità del risparmio

    Sia chiaro che non si vuole assolutamente colpevolizzare il legittimo desiderio di risparmiare più possibile, specie in questo momento di crisi. Sono anche perfettamente conscio inoltre che si tratta di una tendenza generale: i nostri prodotti di qualità italiani li vendiamo all’estero, dove sono disposti intelligentemente a spendere qualcosa di più, mentre noi compriamo solo prodotti cinesi. Qui rappresento pertanto solo qualche consiglio per contemperare questo legittimo desiderio di risparmio, con esigenze che, per lo meno a umile parere dello scrivente, sono più importanti: se spendete magari centinaia di migliaia di euro per la casa dei vostri sogni l’obiettivo primario deve essere quello di arrivare in porto alla transazione, di non perdere il danaro, che l’affare si concluda senza rischi, che voi siate tutelati, difesi, e protetti durante un’operazione importante e rischiosa, ed anche in futuro che voi siate assistiti con efficienza e capacità, non certo quello di risparmiare 50 euro.

    Ovviamente so che ci sono molte persone di opinione contraria. Questo scritto non è per essi. Se voi fate parte di quella categoria di soggetti che nel momento in cui perdono tutti i loro beni, e sono rovinati, ma durante le notti d’inverno raggomitolandosi con dei cartoni sotto l’arcata di un ponte sono felici e contenti e si addormentano beatamente al freddo pensando “però sono riuscito a dare 50 euro di meno al ricco notaio!”, ebbene non proseguite nella lettura di questo scritto.

    Prodotti omologhi

    Il problema è che il raffronto tra i preventivi si può fare solo tra oggetti omologhi. Se andate dal fruttivendolo e volete comprare un chilo di ciliegie non potete fare il raffronto con il costo di un chilo di mele, che sarà diverso. Se voi avete bisogno di un’automobile non potete fare il raffronto tra i prezzi una Panda e di una Porsche. Perché se voi avete bisogno di una Porsche dovete fare il raffronto tra i prezzi della stessa macchina, magari tra concessionarie diverse, ed anche lì stando bene attenti agli optional, al servizio, e a tutta una serie di accessori e allestimenti che modificano il valore di un’automobile.
    I preventivi possono essere parametrati solo su oggetti perfettamente identici: se comprate una lattina di coca cola, che è prodotta dal medesimo stabilimento, e distribuita da due fornitori diversi, potete anche fare un raffronto solo sulla base del prezzo e camminare a piedi sotto il sole per un altro chilometro per trovare quella a minor prezzo, ma non potete parametrare il prezzo tra una lattina di coca cola e, magari, una bottiglia di whisky o di vino d’annata.

    Difformità tra notai

    Ed i notai sono diversi, anche se hanno la stessa giacca grigia o la stessa età, perché buona parte del prodotto è professionale, cioè intellettuale, che viene fornito in maniera assolutamente diversa.
    Certo l’opera del notaio è mista, perché c’è una parte che potremmo chiamare “imprenditoriale” composta da adempimenti, dall’esecuzione di incarichi operativi, ecc… ma la fornitura del servizio che viene compiuta dal notaio nei confronti della clientela è tipicamente professionale, e quindi è assolutamente diversa tra un notaio e l’altro.
    Certo capisco la difficoltà di comprendere questo concetto, perché la maggior parte dei cittadini riesce a capire la differenza tra ciliegie e mele o tra una Panda e una Porsche ma non riesce a valutare qual è la differenza tra un professionista e l’altro, ma – mi spiace – la differenza c’è.
    Per fare un esempio vi rammento delle differenze professionali più comuni tra altri professionisti (nei cui confronti vale esattamente lo stesso ragionamento che sto svolgendo). E cioè, se dovete farvi operare o dovete iniziare una cura medica, decidete solo in base al costo delle medicine o dell’attrezzatura medica? No. Cercate di affidarvi alle mani del chirurgo che è considerato più abile, più esperto, e che più di tutti vi garantisca il successo dell’operazione. Certo non voglio trascurare l’importanza del costo della degenza e della sala operatoria, ma sarebbe una follia affidare la vostra vita a un medico meno bravo, solo perché vi fa risparmiare sul costo del bisturi e delle medicine.
    Lo stesso – come dicevo – per tutti i professionisti. Se dovete costruirvi una casa, siete sicuri che la scelta migliore è quella di affidarsi a un professionista che magari non ne ha mai progettata una nella vita? Sareste anche voi felici di aver risparmiato dopo che la casa sarà crollata? Mi rendo perfettamente conto – ribadisco – che riuscite con facilità a distinguere tra un chilo di ciliegie e un chilo di mele, e che riuscite a distinguere tra una Cinquecento e una Porsche, mentre è più difficile distinguere tra un professionista capace ed uno meno, ma nondimeno dovete assolutamente farlo.

    Il professionista si difende

    Se andate in libreria potrete leggere già molti volumi della c.d. “medicina difensiva”. Nella massificazione del rapporto tra paziente e medico quest’ultimo non ha scelta che orientare il proprio operato in base al miope comportamento del paziente. Ma è lo stesso per tutte le libere professioni. Se riuscite a strappare a un medico, a un avvocato, a un ingegnere, un contratto d’opera professionale a prezzo vile, è perfettamente logico che il professionista successivamente all’accordo si adegui, per quanto possibile, al prezzo vile con il quale è compensato. Il principio infatti che dovete ricordare è che niente è regalato. Così, per proseguire l’esempio precedente, se riusciste a convincere il rivenditore della Porsche a vendervi un’automobile allo stesso prezzo di una Panda, dovete stare bene attenti alle clausole del contratto, perché magari poi aprendo il cofano vi potete accorgere che il motore non c’è, e dovrete pagarlo a parte.
    Lo stesso per il notariato. Se il notaio a cui siete riusciti a strappare un prezzo basso, scopre successivamente che per tutelarvi maggiormente sarebbe opportuno compiere una ricerca di giurisprudenza che lo costringe a stare chiuso in una stanza per giornate di lavoro, credete che lo farà?
    Il fatto è che nessuno può costringere la mente, nessuno può obbligare l’intelletto, nessuno può pretendere un impegno culturale o di pensiero, e il professionista in questo frangente si limiterà a compiere quello che è previsto formalmente dalla legge, lasciandovi al vostro destino, tutt’al più incrociando le dita per voi.

    Consigli per il preventivo

    Ho già espresso in passato alcuni miei consigli, a cui vi rimando. Ribadisco che per contemperare le esigenze di risparmio con le esigenze che io considero prioritarie non c’è che una soluzione. E cioè chiedere qualche preventivo, ma giusto per rendersi conto di quello che sta succedendo. Se un notaio vi chiede 1.000 euro ed un altro 10.000 dovete studiare il caso per capire di che si tratta. È un errore nel calcolo delle tasse? Ma in questo caso chi ha fatto l’errore, quello da 1.000 o quello da 10.000? Informatevi dei costi delle tasse e delle spese della parte “imprenditoriale”. Cercate di capire se l’eventuale differenza delle spese è indizio rivelatore di un errore, e chi ha fatto l’errore, e cioè se quello che ha calcolato di meno o quello che ha calcolato di più. Dopodiché, estrapolato l’onorario del notaio, non vi precipitate da quello che vi ha chiesto di meno, ma valutate se il “prodotto” intellettuale, professionale, e di assistenza giustifica l’uno o l’altro prezzo.

    notaio Massimo d’Ambrosio

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    Preventivo del notaio. Come risparmiare su parcella, onorario e costo ultima modifica: 2017-07-26T18:49:39+00:00 da notaio
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    Categoria: Quanto costa un notaio

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