• Il prezzo di acquisto e l’obbligo della tracciabilità – Video

    prezzo di acquisto ed obbligo di tracciabilitàIl notaio Massimo d’Ambrosio in questo suo video, da ascoltare tutto di seguito, vi parla del prezzo nell’atto di acquisto e delle modalità richieste dalla legge sulla tracciabilità.

    Il prezzo – sottolina il notaio – è la controprestazione tipica della vendita, la quale è scambio di cosa contro prezzo. In passato le parti potevano regolare separatamente il prezzo e negli atti si riportava una clausola di stile che ne dava conto. Oggi con l’introduzione dell’art. 35 comma 22 del d.l. 223/2006 (cd. decreto Bersani), si richiede alle parti una descrizione analitica dei mezzi di pagamento.

    Queste, previamente ammonite dal notaio sulle conseguenze civili e penali in caso di dichiarazione falsa o mendace, dovranno dichiarare come hanno provveduto a pagare eventuali acconti o caparra e come regolano il saldo.

    Ciò significa che in atto vi dovrà essere una descrizione dettagliata degli assegni, con indicazione del numero identificativo, degli importi e della Banca emittente, non rilevando, invece, l’intestazione dello stesso.

    Qualora il pagamento venga effettuato con bonifico, sarà necessario indicare gli estremi analitici, come il numero di CRO e non la richiesta di bonifico. Infatti, si richiede che i pagamenti indicati siano effettivi. Anche in questi casi residuano dei rischi per il venditore, come nel caso di revoca del bonifico o di consegna di assegni bancari “scoperti” o di circolari “rubati”.

    L’agenzia delle Entrate richiede anche la descrizione per quanto possibile dei mezzi di pagamento futuri. Questo accade in tutti i casi in cui il pagamento venga dilazionato secondo una certa modalità. Ogniqualvolta le parti decidano in seguito di cambiare le modalità di pagamento, dovranno quantomeno darne atto con una scrittura privata tra di loro.

    Tale indicazione analitica riguarda anche il pagamento dell’eventuale mediatore. Non basta presentare la fattura che incide ai soli fini fiscali ma serve la descrizione analitica degli assegni o dei bonifici con cui viene pagato il mediatore stesso.

    Il ruolo del notaio controllore del prezzo

    Anche in questo caso il notaio diviene un controllore delle tasse per conto dello Stato. Se le parti non effettuano la dichiarazione richiesta, una parte della dottrina ritiene che si possa stipulare ugualmente l’atto ma il notaio dovrà far constare questa omissione delle parti e avvisare l’Autorità, esponendole a sanzioni e ad accertamenti.

    L’indicazione analitica dei mezzi di pagamento deve essere altresì conforme alla normativa antiriciclaggio. Se prima il limite nell’uso del contante era fissato a 999 euro, oggi è fissato a 2.999, il tutto con la chiara finalità di garantire la tracciabilità di tutti i pagamenti, così da agevolare i controlli del Fisco.

    Questo significa che i pagamenti dovranno essere effettivi ed è anche per questo che il notaio provvede a conservare fotocopia dei pagamenti indicati. Il notaio inoltre avvisa le parti dei rischi connessi alla falsa dichiarazione sui pagamenti, nel rispetto del ruolo di controllore per conto dell’Erario.

    Queste e tante altre considerazioni nella video-lezione del notaio Massimo d’Ambrosio che troverete qui di seguito.

     

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    Il prezzo di acquisto e l’obbligo della tracciabilità – Video ultima modifica: 2019-09-11T10:18:28+02:00 da notaio



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    2 Commenti su “Il prezzo di acquisto e l’obbligo della tracciabilità – Video

    • Paola ha detto:

      Il problema è inverso. Vorrei vendere il mio appartamento senza mutuo e col ricavato acquistare ed intestarmi un appartamento dove intendo viverci ma ora è intestato a mio figlio che non è più interessato a quella zona. Sopra quest’ultimo appartamento grava un mutuo che andrei ad estinguere col ricavato di 150 mila euro ma col valore catastale di 197 mila. La differenza però non gliela devo in quanto, all’atto dell’acquisto tale differenza è stata saldata dal mio conto corrente. Preciso che ero in possesso della cifra per aver ricevuto la liquidazione dal datore di lavoro.
      Sarebbe una compravendita regolare? È possibile?
      Grazie

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