• Il diritto alla qualità della legittima: la cautela sociniana

    diritto alla qualità della legittima: la cautela sociniana

    Marianus Socinus, senensis (medaglione in via del Governo Vecchio, Roma)

    Non vi spaventate! Non è un concetto astruso riservato ai soli addetti ai lavori ma è una questione comunissima, anche se molti ne ignorano la denominazione. L’istituto prende il nome da Mariano Socino (Siena 1482 – Bologna 1556) che per primo teorizzò l’istituto, ora recepito dagli artt. 550 e 551 del codice civile, sicché non può considerarsi come una “cautela”, non essendo un istituto elaborato come espediente per sottrarsi all’applicazione rigorosa della legge ma una vera e propria disposizione di legge.

    Il valore quantitativo dell’eredità

    Quando noi trattiamo di questioni ereditarie siamo abituati a intendere i lasciti solo dal punto di vista quantitativo in proporzione all’intero patrimonio del de cuius.

    All’uopo  il vigente art.549 cc prescrive il divieto di apporre pesi e condizioni sulla quota di riserva, salvo le norme sulla divisione, e accoglie il principio della quota di legittima intesa come valore.

    Il testatore può compiere qualsiasi disposizione rispetto a un legittimario purché gli attribuisca qualcosa dell’asse ereditaria, finanche i diritti reali limitati non ammessi nel codice del 1865, purchè la sua legittima sia soddisfatta come quantità, come valore, a prescindere dalla qualità del contenuto del lascito.

    Il valore qualitativo

    Tuttavia con gli artt. 550 e 551 il legislatore ha inteso riconoscere anche l’aspetto qualitativo del lascito, e considerando la quota di legittima come una riserva di carattere qualitativo, cioè prescindendo dal quantum dell’attribuzione, che, paradossalmente può anche eccedere la quota di legittima.

    Ad esempio, se il testatore attribuisce ad un legittimario un diritto di nuda proprietà sull’intero suo patrimonio (dunque ben oltre la propria quota di legittima), lo stesso può accettare un valore maggiore dal punto di vista quantitativo, ma concentrato su diritti reali qualitativamente diversi, oppure può reclamare il solo criterio quantitativo, rinunciando pertanto alla nuda proprietà per l’eccedenza della sua quota di legittima e trattenere solo la quota di legittima, ma in piena ed esclusiva proprietà.

    Così se il legittimario accetta una disposizione universale su tutta la nuda proprietà beneficerà di un valore quantitativo maggiore, ma sopportando il diritto di usufrutto, che rende il suo lascito “qualitativamente” diverso, in quanto il diritto di usufrutto è un diritto rischioso per il legittimario, considerando che,  salvo diversa previsione, ha una durata pari alla vita dell’usufruttuario.

    È chiaro che in tale ipotesi è complicato stabilire se si sia verificata o meno una lesione della legittima perché occorrerebbe capitalizzare il valore dell’usufrutto, anche in base all’età anagrafica dell’usufruttuario, e verificare come tale valore  vada a incidere sul lascito del legittimario e se arrivi a ledere il valore della legittima.

    L’importanza del principio qualitativo si può estendere a numerose circostanze. Si immagini che un legittimario riceva un bene di valore di gran lunga superiore alla sua quota di legittima, e ad altro legittimario sia lasciato un bene di valore inferiore, ma che abbia un significato di carattere affettivo. Il primo legittimario può rinunciare al grande palazzo che gli è stato lasciato per concorrere alla proprietà della catapecchia lasciata all’altro legittimario, che costituisce magari per lui un elemento affettivo preponderante, essendo magari la casa avita dove è nato lui e i suoi avi.

    L’art. 550 cc

    La legge dunque attribuisce pertanto al legittimario il diritto potestativo di scegliere di conseguire la sola quota di legittima, ma costituita dal diritto di piena ed esclusiva proprietà, rinunciando alla parte disponibile ad esso attribuita dal testatore conseguendo una riduzione quantitativa della quota da lui acquistata, ma un aumento qualitativo del valore della stessa (almeno secondo la sua opinione).

    Occorre segnalare che la cautela sociniana si pone su un altro piano rispetto all’azione di riduzione, in quanto quest’ultima presuppone una lesione quantitativamente oggettiva, mentre ai fini della operatività della cautela sociniana è richiesta una valutazione soggettiva e personale del legittimario sulla qualità della quota di sua spettanza.

    Sicché, ai sensi dell’art.550 cc l’erede dispone di un diritto potestativo, esercitabile attraverso una dichiarazione unilaterale recettizia.

    La dottrina è divisa sull’ambito di applicazione della cautela sociniana. Alcuni ritengono che la norma si applichi solo al legittimario che abbia accettato la chiamata all’eredità, in quanto il legittimario, in assenza della disposizione di cui all’art. 550 cc avrebbe potuto scegliere soltanto se accettare l’eredità, con, suo malgrado, la limitazione dei suoi diritti, ovvero rinunciare all’eredità.

    La cautela sociniana non può invece operare quando il testatore abbia istituito un estraneo come erede universale, e abbia legato al legittimario, ad esempio, la nuda proprietà di tutto il patrimonio, poiché in tal caso si rientrerebbe nell’ipotesi di cui all’art.551 cc, e il legittimario potrebbe rifiutare il legato e chiedere la quota di riserva mediante la riduzione della istituzione a titolo universale del terzo.

    Naturalmente bisogna ricordare che la cautela sociniana trova applicazione anche quando l’usufrutto, la nuda proprietà, o la rendita vitalizia eccedente la disponibile, siano costituiti per donazione.

    Notaio Massimo d’Ambrosio

    Non dimenticare di iscriverti al canale Youtube del notaio Massimo d’Ambrosio per tenerti informato  sulle novità video!

     

     

    Il notaio Massimo d'Ambrosio vi informa sempre! Votalo con 5 stelle! Grazie!
    [Voti: 36    Media Voto: 5/5]
    Il diritto alla qualità della legittima: la cautela sociniana ultima modifica: 2018-11-26T12:41:25+00:00 da notaio



    Vuoi interpellare il notaio Massimo d'Ambrosio per un quesito personale?

    Accedi alla sezione quesiti



    Categoria: Rivolgersi al notaio

    Articolo precedente:

    Articolo Successivo:


    © Tutti i diritti sono riservati. È vietato qualsiasi utilizzo, totale o parziale dei contenuti inseriti nel presente blog, senza autorizzazione scritta del notaio Massimo d'Ambrosio.

    Lascia un commento