• Renzi: la bufala del risparmio nelle liberalizzazioni dei notai

    notaio d'ambrosio renzi  bufala liberalizzazioni notaiNella immediatezza della conferenza stampa del Presidente Renzi con la quale il cittadino italiano apprendeva che era intenzione del Governo, attraverso il disegno di legge “concorrenza” di liberalizzare le compravendite e le donazioni di beni immobili adibiti ad uso non abitativo di valore catastale inferiore a Euro 100.000,00 il telegiornale de LA7  (vedi qui la parte che ci interessa) comunicava la notizia in un brevissimo servizio con il quale, sia pure in poche parole, dava notizie sostanzialmente esatte.

    Il giornalista riportava anche, sia pur molto brevemente, le prime osservazioni del comunicato stampa del Consiglio Nazionale del Notariato sulla diminuzione della tutela nei confronti dei cittadini, aggiungendo che esse erano molto “probabilmente” esatte, ma che la strategia di marketing del Presidente Renzi non andava d’accordo con la ragione.

    Verifica del risparmio del cittadino

    Ciò in quanto, attraverso la liberalizzazione delle compravendite il cittadino avrebbe potuto risparmiare almeno 2.000,00 Euro ad ogni compravendita!
    Ho fatto un salto sulla sedia a sentire questa affermazione peregrina, e ho cercato di verificare come mai veniva diffusa una notizia che mi risultava assolutamente infondata.

    Esempi di atti soggetti a liberalizzazioni

    Ecco qui un atto da me stipulato pochi mesi fa che, secondo il ddl concorrenza, ora sarebbe “liberalizzato” Si tratta di una compravendita di un negozio di valore catastale di Euro 80.874, ma in realtà pagato Euro 120.000 cioè una somma che già fa venir fuori come la riforma non riguardi assolutamente “piccole compravendite di box o cantine”, ma riguarda anche beni di valore ben superiore.
    Ebbene per questa compravendita il cliente ha pagato 10.800 di imposte di registro 50 Euro di imposta ipotecaria, 50 Euro di imposta catastale, 28,84 di tassa archivio, 39,08 di spese vive per le visure, 97,59 per la Cassa di Previdenza, 2,00 di aggio per la riscossione di quanto dovuto alla cassa di previdenza, 12,17 per il Consiglio Nazionale 0,25 di aggio per la sua riscossione e 0,47 Euro per il Consiglio Notarile. Totale 11,416,40 Euro di spese vive.
    Il cliente ha pagato al notaio Euro 12.300, debitamente fatturate.
    Tra l’altro proprio il Sole 24 Ore di oggi ha pubblicato un prospetto dei costi vivi notarili, oltre alle tasse, che coincide quasi esattamente col conteggio che vi sto presentando.
    Ma il notaio non è andato a spendersi in squallidi bagordi da depravato le 900 Euro circa di differenza perché ha dovuto pagare 219,93 Euro di IVA e 346,13 Euro tra IRE, ADDIRE, Addizionale Provinciale IRE e IRAP.
    Il totale che il notaio ha potuto spendere per comprare la benzina della sua auto, gli stipoendi dei dipendenti e le spese generali dello studio  è pertanto di Euro 317,55.  Al netto delle tasse, ma al lordo delle spese di studio!

    Presidente Renzi! Ma che dici?

    Presidente Renzi, con un ricavo lordo per il notaio di Euro 317,55, mi dici come fa il cittadino a risparmiare 2.000,00 Euro?
    A meno che, caro Renzi, lo Stato non rinunci a qualche tassa, che so, magari alla tassa di registro di euro 10.800! Allora si che c’è il risparmio! Allora si che il cittadino sarebbe ben felice di pagare al notaio non 317,55 euro ma anche 2.300, tanto ne risparmia 10.000! E’ questo che voleva dire, Presidente Renzi? La nuova legge esonera i cittadini dal pagare le tasse?

    Agli amici avvocati

    Ed ora mi rivolgo anche agli amici avvocati. Io stesso mi onoro di essere avvocato, e ho aperto lo studio due volte. La prima volta l’ho dovuto chiudere dopo tre mesi (appena pagata la tassa annuale della Cassa Avvocati), perché giunse notizia della mia vittoria nel concorso in magistratura e mi hanno detto che era incompatibile, e la seconda volta, dopo il mio cursus honorum in magistratura, riaperto lo studio come avvocato cassazionista, e pagata nuovamente la Cassa Nazionale degli Avvocati, ho dovuto chiudere nuovamente lo studio perché giunse la notizia della mia vittoria nel concorso notarile.
    Ebbene, dico agli amici avvocati di riflettere bene sulla nuova “competenza”: per l’esame delle visure ipotecarie e la garanzia ai clienti della libertà dell’immobile, per la redazione dell’atto notarile, con lo slalom che occorre fare tra le mille disposizioni legislative, per gli adempimenti successivi, è possibile chiedere al cliente nel caso che vi ho prospettato, meno di Euro 317,55? Ricordate: 317,55 euro al netto delle tasse, ma sempre al lordo delle spese di studio! Potete far risparmiare al cliente 2.000 Euro? Ditemi voi, o meglio, mi risponda il presidente Renzi o l’agricoltore del Minnesota che Renzi ha incaricato di scrivere la legge!
    Io credo che non sia possibile, che anzi il cliente dovrà pagare molto di più, perché se l’acquirente si sceglie un avvocato il venditore non potrà fare a meno di scegliersene un altro, contrapposto, che tuteli i suoi interessi, raddoppiandosi quindi i costi per la cittadinanza.

    La pistola fumante: la prova delle vere intenzioni di Renzi

    E mentre mi domandavo per quale motivo Renzi aveva deciso di mettere su una tale grancassa pubblicitaria per convincere i cittadini della bontà di una scelta a loro danno, mi è caduto l’occhio sull’articolo successivo, scritto da Renzi, e cioè sull’articolo 30.
    In maniera criptica, con aggiunte e modifiche all’articolo 2463 bis del Codice Civile, l’articolo 30 “liberalizza” anche gli atti costitutivi delle società a responsabilità limitata semplificata.
    Secondo l’articolo 30 le costituzioni delle SRL semplificate non avranno bisogno neanche dell’autentica degli avvocati, ma potranno essere redatte totalmente dalla parti, semplicemente con una firma digitale e depositate dalle parti stesse presso l’ufficio del Registro delle Imprese. Perbacco!
    Dovete sapere che in passato la categoria dei notai, per venire incontro alle tanto proclamate esigenze di sviluppo delle imprese, senza peraltro consentire ad un vulnus mortale nei confronti del sistema giuridico avevano accettato di procedere a “loro spese”, gratuitamente, alle costituzioni di SRL semplificate.
    “A loro spese”, e cioè non solo gratuitamente, perché, anche se i clienti rimborsano al notaio una serie di modeste spese dovute alla tassazione, incombe pur sempre sul notaio un dispendio di energia, di personale, e di attrezzature, che di fronte alla totale gratuità delle SRL semplificate nei confronti del cliente, comportano una netta perdita da parte del notaio.
    Le SRL semplificate sono quindi già totalmente gratuite! Anzi sonoi un regalo dei notai ai cittadini!
    Ed allora, presidente Renzi, qual è la concorrenza che si può fare verso un atto notarile totalmente gratuito? Presidente Renzi come pensa di far risparmiare 2.000,00 Euro nella costituzione di SRL semplificate?
    Ecco quindi che la sottrazione della stipula delle SRL semplificate ai notai non può che avere un altro significato, e cioè proprio quello che i notai all’epoca cercarono di difendere con il loro sacrificio e con il loro senso di responsabilità e cioè il controllo della legalità dell’atto, la tutela delle parti e del pubblico affidamento!
    Tra la normativa attuale e quella che Matteo Renzi vuole introdurre non ci può essere quindi alcun risparmio di costi o di spese, e l’unica novità che si rileva è la sottrazione della costituzione di SRL semplificate alla verifica dell’ordinamento statuale.
    Ecco la prova della pistola fumante trovata in mano all’estensore della sciagurata norma! Ecco la prova delle vere intenzioni di Matteo Renzi !
    Ecco perché si è messa su la grancassa pubblicitaria del “risparmio di 2.000 Euro” , della “concorrenza”, della “liberalizzazione dei notai”, si tratta solo di un un modo per occultare mediaticamente al cittadino onesto, in buona fede, quello che non ha niente da nascondere, il nuovo regime del far west .

    Il far west delle compravendite

    Non ci si meravigli se adopero il concetto di “far west”, perché è mia ferma convinzione che le norme del disegno di legge concorrenza non siano state scritte neppure da un italiano, ma siano state scritte sotto l’influenza statunitense, da un americano che non conosce il nostro sistema giuridico del diritto privato.
    Di fatto, con l’epocale riforma Renzi i nuovi soggetti giuridici delle SRL semplificate sorgeranno come funghi, per le più diverse finalità, fungendo da schermo per qualsiasi cosa.
    Di fatto, con la riforma epocale di Renzi verrà meno la certezza della proprietà del bene, delle garanzie urbanistiche, delle garanzie contro il riciclaggio e dei reati che si possono compiere.
    Altro che concorrenza! E’ una finta liberalizzazione che attraverso il cavallo di Troia del “risparmio” propagandato dai mass media nazionali che sono appiattiti sulle comunicazioni dell’ufficio stampa della Presidenza del Consiglio, si vuole consentire a chiunque di scrivere negli atti notarili le cose che vuole lui.

    Non c’entrano i cittadini, né gli avvocati

    Attenzione: non voglio minimamente insinuare alcunché nei confronti dell’onestà e della correttezza della stragrande maggioranza dei cittadini italiani. Certamente la quasi totalità dei cittadini italiani che costituiranno le SRL semplificate, e compreranno, o venderanno, immobili ad uso non abitativo sotto i 100.000 Euro di valore catastale, sono in perfetta buona fede. Ma la strada è aperta, anzi spalancata, per chi non è in buona fede.
    Ed i notai, attraverso la loro lunga esperienza, hanno imparato ad essere realisti e si sono accorti che non siamo nel paradiso terrestre in cui tutti siamo perfetti, perché, se così fosse, io sarei il primo a chiedere di abolire il notariato e l’intero codice penale! Io sarei il primo a richiedere a gran voce che si proceda alle compravendite con una stretta di mano !
    Neppure ciò sia inteso come insinuazione nei confronti della bravura e della onestà degli avvocati! Innanzitutto, in primo luogo,  il problema nasce dal fatto che Renzi non affida affatto agli avvocati la redazione degli atti, i compiti del notaio, ma affida loro solo la autentica. Magari ciò non fosse! Perché con l’affidamento agli avvocati dei compiti dei notai e di tutti loro obblighi e responsabilità mi sentirei molto più al sicuroe non griderei la mie proteste! Ma così non è!

    Il controllo di legalità

    Ma altresì, in secondo luogo, il problema consiste nel fatto che, anche se il cliente si rivolgesse volontariamente all’avvocato (anzi, agli avvocati, al plurale, perché ce ne vorrebbero due, uno per parte) i cugini avvocati, per quanto precisissimi, onestissimi e bravissimi più dei notai  non potrebbero compiere il controllo di legalità dei notai, perché non ne avrebbero i compiti, gli obblighi, le funzioni, la responsabilità, i mezzi.
    Va ricordato, una volta per tutte, per evitare equivoci antipatici, che il “controllo di legalità” di cui giustamente i notai paventano la scomparsa, non è affatto collegato alla “bravura” o alla “onestà” nè degli avvocati nè dei notai. Per controllo di legalità si intende un insieme di norme, complesse, severe, stratificatesi nel tempo, che attribuiscono al Pubblico Ufficiale compiti, obblighi, doveri, incombenze, tutti sanzionati con responsabilità gravissime, anche penalmente rilevanti
    Compiti, obblighi, doveri, incombenze che un avvocato, anche se incaricato volontariamente dalle parti, non ha, non è tenuto quindi a rispettare, anzi, peggio, non deve rispettare, perché se si immischiasse in qualcosa che non lo riguarda, i clienti gli direbbero, e giustamente dal punto di vista giuridico: “Ma tu che c’entri? Se volevo qualcuno che mi rompesse le scatole sarei andato dal notaio!”

    La dissennata politica legislativa  di Renzi

    Naturalmente la politica legislativa non è di spettanza del notariato, ma i notai non possono non far sentire la loro voce per segnalare ai cittadini che attraverso lo slogan della “ liberalizzazione e del risparmio” si vuole proprio questo: cancellare uno dei più importanti controlli di legalità che il nostro sistema giuridico privatistico ha sempre conservato come rilevante valore e come pietra preziosa del suo sistema.
    I cittadini debbono sapere che con la riforma Renzi siamo ormai molto vicini alla opzione della “stretta di mano” del paradiso terrestre di cui prima accennavo, debbono sapere che, quando compreranno, o venderanno, se il ddl concorrenza dovesse malauguratamente andare in porto, debbono guardare molto bene, e per conto loro, la mano che stanno per stringere.

    notaio Massimo d’Ambrosio – Pescara

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    Renzi: la bufala del risparmio nelle liberalizzazioni dei notai ultima modifica: 2015-03-06T23:07:33+00:00 da notaio



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    Categoria: Notai e liberalizzazioni

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    Commenti su “Renzi: la bufala del risparmio nelle liberalizzazioni dei notai

    • anna bovo ha detto:

      Grandissimo, Notaio! Chiaro, semplice, diretto, efficace, appassionato. Grazie! Lei è il nostro condottiero! Potesse andare a spiegarlo ai cittadini, anche in tv, senza bavagli e tagli..

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