• Perchè e come si rinuncia alla eredità? I termini.

    rinuncia all'ereditàL’eredità si devolve per legge o per testamento. L’erede potrebbe però decidere di non accettare l’eredità perchè ad esempio il defunto ha lasciato ingenti debiti o per qualsiasi altro motivo, oppure anche per motivi morali.

    In tal caso gli è riconosciuta la facoltà di rinunciare all’eredità stessa mediante una dichiarazione di non voler accettare il patrimonio lasciato dal defunto (con testamento o senza).

    La rinuncia deve essere frutto di una libera scelta, non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine, né può essere limitata solo ad una parte dell’eredità, è gratuita ed a favore di tutti gli altri chiamati all’eredità.

    E’ un atto con il quale il chiamato (l’erede) dichiara di non volere acquistare l’eredità; in questo modo egli fa cessare gli effetti verificatisi nei suoi confronti a seguito dell’apertura della successione e rimane, pertanto, completamente estraneo alla stessa non assumendo la qualità di erede, con la conseguenza, tra l’altro, che nessun creditore potrà rivolgersi a lui per il pagamento dei debiti ereditari.

    La dichiarazione di rinuncia alla eredità

    La rinuncia all’eredità va fatta con una dichiarazione:

    • ricevuta da un Notaio oppure
    • ricevuta dal Cancelliere del Tribunale del circondario in cui si è aperta la successione e poi deve essere inserita nel Registro delle successioni conservato nello stesso Tribunale.

    Termini per la rinuncia

    I termini per la rinuncia sono:

    • se si è in possesso di beni ereditari: 3 MESI dal decesso. In pratica si considera che il possessore abbia già accettato tacitamente per il fatto che ne gode.
    • se non si è in possesso dei beni ereditari: 10 ANNI dal decesso.

    Trascorsi 10 anni dalla morte del defunto (o 3 mesi se l’erede è nel possesso dei beni) non si può più rinunciare all’eredità.

    La rinuncia all’eredità ha effetto retroattivo nel senso che una volta fatta dichiarazione di rinuncia l’erede è come se non fosse mai stato tale.

    Consigliatevi col notaio

    La decisione di accettare o meno un’eredità non sempre è scontata, è importante quindi essere informati per valutare le modalità con cui accettarla o rinunciarvi.

    La scelta di procedere alla rinuncia all’eredità è consigliabile nel caso in cui i debiti ereditari sono maggiori dei crediti, l’erede infatti subentra al defunto non solo per gli eventuali beni e crediti ma anche negli eventuali debiti e passività, anche solo per imposte non pagate o simili.

    Ma è bene precisare che la rinuncia non sempre risolve il problema, specie se si tratta di eredità fra parenti in linea retta. Infatti, se il rinunciante ha figli, questi ultimi subentrano al suo posto e, se sono minorenni, i problemi potrebbero complicarsi anziché risolversi.

    Alla luce di tutto quanto esposto è quindi sempre consigliabile consultare un notaio, per scegliere la soluzione migliore tra quelle possibili: accettazione eredità, rinuncia all’eredità o accettazione con beneficio d’inventario.

    notaio Massimo d’Ambrosio

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    i consigli del notaio sulla rinuncia dell'eredità

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    Perchè e come si rinuncia alla eredità? I termini. ultima modifica: 2017-02-16T23:56:03+01:00 da notaio



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    52 Commenti su “Perchè e come si rinuncia alla eredità? I termini.

    • stefano70 ha detto:

      Gentile Notaio, mio padre insieme alla sorella (mia zia) hanno acquisito per usucapione (con sentenza del tribunale nel 2009) un immobile quando sono morti i genitori (i miei nonni) che ne avevano avuto il possesso per 40 anni.
      In poche parole mio padre e mia zia è come se avessero ereditato il possesso e hanno potuto usucapire il bene.
      La domanda è la seguente mia madre che è in comunione di beni con mio padre è anche lei proprietaria dell’immobile usucapito da mio padre o si può definere un eredità di mio pafre e per questo mia madre non è proprietaria?
      Grazie mille spero mi risponda e spero di essere stato chiaro.

      • notaio ha detto:

        I rapporti tra usucapione e comunione legale sono molto dibattuti in giurisprudenza. Attualmente l’orientamento prevalente è che l’acquisto per usucapione è un acquisto a titolo originario. mentre cadono in comunione solo gli acquisti a titolo derivativo. Quindi se la sentenza dichiara l’acquisto per usucapione di tuo padre e della sorella essi sono proprietari esclusivi (in comunione tra di loro). Tua madre non è proprietaria. La questione del possesso dei nonni è quindi ininfluente.

        • studio marialberti ha detto:

          Nel 2013 è morto il nonno paterno dei miei figli. I 4 figli (fra cui il padre dei miei figli) hanno fatto rinuncia all’eredità.
          Oggi, dopo 7 anni, l’INPS richiede ad una zia il pagamento di un debito del deceduto.
          La zia, però, con i fratelli aveva fatto rinuncia.
          I miei figli, in qualità di nipoti, devono fare rinuncia entro i 10 anni dalla morte anche se nessuno li ha avvertiti di nulla nè quindi loro hanno accettato alcuna eredità? L’INPS potrebbe rivalersi su di loro quando fossero scaduti i 10 anni dalla morte e non fossero pertanto loro più in tempo per fare rinuncia? Fino ad oggi l’INPS a loro non ha comunicato nulla.
          Essendo i miei figli disoccupati sono costretti a pagare spese notarili e/o di registrazione e bolli per la rinuncia loro e dei loro rispettivi figli?
          In pratica i miei figli si ritrovano a pagare spese senza mai aver usufruito di nulla?
          Grazie.

          • notaio ha detto:

            Se i suoi figli non sono nel possesso dei beni ereditari hanno 10 anni di tempo per accettare o rinunciare all’eredità del de cuius. Per evitare spinosi problemi (come essere chiamati a pagare per debiti del de cuius) è sempre meglio tutelarsi con la rinuncia ereditaria. Dopo il decorso dei 10 anni dall’apertura della successione è sempre possibile eccepire la prescrizione.

    • stefano70 ha detto:

      Buongiorno Notaio grazie mille per la sua risposta, mi era sorto il dubbio leggendo casualmente questo articolo … (omissis)….. Forse nella speranza che anche mia madre fosse proprietaria (sa i miei genitori non vanno piu d’accordo come una volta)

      • notaio ha detto:

        La capisco. Come ho scritto e come conferma anche l’articolo da lei letto, la diversità di opinione sussiste. Provi a consultare un avvocato relativamente alla giurisprudenza del suo tribunale competente, facendosi dire però preliminarmente se sono o no scaduti i termini per una impugnazione della trascrizione a favore di uno solo dei coniugi.

    • margherita-rossi ha detto:

      Buongiorno, sono madre di una ragazza e sono sposata con un vedovo padre di due figli.
      ho un appartamento di mia proprietà che vorrei restasse alla mia morte ( non sto bene) a mia figlia, per cui avrei pensato di farle una donazione e chiedere a mio marito la rinuncia alla sua parte di eredità su questo appartamento- che è l’unica cosa che possiedo – ma leggendo i suoi commenti mi è sorto più di un dubbio. Come potrei fare?

      • notaio ha detto:

        La rinuncia all’eredità si può fare solo dopo la morte della persona della cui eredità di tratta. Quindi l’unica cosa che suo marito può attualmente fare è intervenire nella donazione a favore di sua figlia e dichiarare di rinunciare all’opposizione alla donazione stessa. Con questa dichiarazione suo marito rinuncia ad opporsi alla donazione ma ciò non comporta affatto nè futura rinuncia all’eredità, nè futura rinuncia all’azione di riduzione.

    • lidiag ha detto:

      Buongiorno Notaio, cosa succede nel caso in cui un immobile sia in comproprietà (2 fratelli), alla morte di uno di loro (senza figli, ne’ coniuge) il fratello superstite rinuncia all’eredita’, quindi la quota di proprietà caduta in successione, passa per legge allo Stato. un privato pero’ non può’ essere comproprietario con lo Stato, vero? si accresce la quota del fratello superstite anche se ha rinunciato? e se si avviene in automatico con la presentazione della dichiarazione si successione, nella quale risulta la rinuncia?

      • notaio ha detto:

        se non ci sono eredi passa allo Stato anche una quota soltanto dell’immobile, che verrà venduta all’asta. Il Giudice in caso di difficoltà nella procedura può autorizzare la vendita all’asta anche dell’altro 50%

    • danirai ha detto:

      Gentile Notaio, io e mia madre abbiamo ereditato qualche anno fa una casa da mio padre a Siracusa. Per la successione abbiamo usufruito delle agevolazioni prima casa per il pagamento delle imposte. Adesso sono in procinto di comprare una casa a Milano insieme alla mia compagna e vorrei capire se ho diritto alle agevolazioni prima casa per questo acquisto, posto che né io, né la mia compagna siamo titolari di alcun diritto di proprietà, usufrutto, uso e abitazione, su tutto il territorio nazionale, a parte la comproprietà da parte mia della casa ricevuta per successione di cui sopra. Tutti gli altri requisiti per usufruire delle agevolazioni prima casa (immobile non di lusso, residenza nel comune dove si trova la casa oggetto della vendita, ecc.) sono in nostro possesso.
      La ringrazio,
      Cordiali saluti.

      • notaio ha detto:

        Per usufruire delle agevolazioni prima casa bisogna dichiarare, tra l’altro, di non essere proprietario, neppure per quote, di altra casa di abitazione “acquistata” con le agevolazioni prima casa. La quota della casa a Siracusa non è stata “acquistata” ma ereditata, quindi può usufruire delle agevolazioni per la prima casa per l’acquisto della casa a Milano.

    • dcarolinarcisi ha detto:

      Buonasera gentile notaio,

      innanzitutto la ringrazio in anticipo per il tempo dedicato nel rispondermi. un mese fa è venuto a mancare mio padre che ha lasciato in eredità un’ immobile. Ad ereditare sono i miei fratelli e mia mamma (mia madre è comproprietaria del 50%). I miei fratelli inclusa mia madre vorrebbvero lasciami la casa visto che sono residenti negli Usa da oltre 20 anni ed hanno casa li. Io la usufruirei com prima casa ed ho già la residenza li. Uno dei miei fratelli ha 2 figli minorenni. Abbiamo pensato di fare atto di rirnuncia ma mi hann detto che i bambini hanno bisogno di un permesso dal tribunale (premetto che i bambini sono cittadni Americani e non Italiani). Quali sono le opzioni meno complicate e meno costose per preocedere? Abbiamo pensato anche alla donazione nei miei confronti ma ho anche sentito parlare di “donazione complessiva”.

      La ringrazio nuovmente,

      Doreen

      • notaio ha detto:

        Può far fare gli atti di rinuncia, ma sono sottoposti alla impugnazione dei minorenni che si prescrive in 10 anni dalla maggiore età. Altrimenti rinuncia, rappresentazione da parte dei minori, accettazione con beneficio di inventario, istanza al giudice a vendere per i minorenni. Niente si semplice.

    • fracomorro ha detto:

      sono proprietario di 4/9 di un appartamento sulla mia quota grava un ipoteca giudiziale di 5000 euro. Vorrei cedere la mia quota rinunciando a quanto mi spetta a mia sorella che è disposta ad accettare anche l’Ipoteca. Volevo sapere se la cosa è fattibile e Quale è la procedura. Grazie

      • notaio ha detto:

        Non ci sono problemi. Normale atto di vendita in cui il prezzo di acquisto viene pagato da sua sorella mediante accollo del debito. Suggerisco però di estinguere contestualmente il debito perchè una eventuale procedura esecutiva finisce per colpire anche gli altri 5/9

        • fracomorro ha detto:

          grazie della sua risposta io la cederei a mia sorella in maniera gratuita volevo sapere che atto bisogna fare e gli ventuali costi. Grazie

          • notaio ha detto:

            Che atto bisogna fare te l’ho già detto. Quanto ai costi ti consiglio di andare da un notaio della tua zona. Per fare un preventivo occorre studiare le carte che a lui potrai dare agevolmente

    • Nicola Orzan ha detto:

      Buongiorno. Mia moglie, deceduta nel 2012 ha lasciato diversi beni, credevo senza testamento. Premetto che la mia moglie era divorziata dal 1995, e noi ci siamo sposati nel 1997 senza avere figli. Salta fuori invece un suo testamento datato 1983 che recita così: “Lascio tutto quanto in mio possesso a mio marito ecc. ecc”. Credo se ne fosse completamente dimenticata. Il notaio ha riferito che nulla impedisce a una persona di lasciare tutto al coniuge divorziato con relativo testamento olografo. Ok, ma posso io impugnare detto testamento ? Può la dicitura “mio marito” generare annullamento dello stesso per il fatto che al momento dell’apertura della successione tale persona non rivestiva più tale figura?

      • notaio ha detto:

        Se quel testamento non è stato revocato da altro successivo è valido. Sua moglie, infatti, avrebbe potuto modificare le sue volontà con altro testamento successivo. Se non l’ha fatto, vale sempre l’ultimo testamento. Eventualmente può impugnarlo per violazione della legittima.

    • Rachele ha detto:

      Buongiorno notaio,mio cognato,non sposato e non avente figli,ha contratto con Equitalia parecchi debiti . Ora il punto e’ che i restanti fratelli,quattro,si chiedono se alla sua morte ,facendo la rinuncia dell’eredita’,qualcuno possa richiedergli il saldo dei debiti.Premetto che mio cognato ha intestato solo 1/6 della quota sulla casa paterna e non ha altre proprieta’( macchina,soldi investiti,casa)percio’ l’eredita’ che andremmo a ricevere e’ prettamente di debito e non di credito.
      La ringrazio
      Cordiali saluti

      • notaio ha detto:

        Con la rinuncia non si è tenuti a pagare i debiti. Piuttosto si informi bene dal suo avvocato: spesso quando si vende all’asta una quota di un immobile non facilmente vendibile il giudice ordina la vendita totale del bene, anche delle quote di chi non è debitore

    • Mario V ha detto:

      Gentile Notaio d’Ambrosio,

      a seguito di causa di divisione, i beni che furono di mio padre sono stati assegnati ai suoi due fratelli nel 2011.
      Dopo sei anni mio cugino, che ha ereditato dallo zio defunto nel 2015, mi informa che la trascrizione conseguente alla causa di divisione non è stata effettuata. A suo dire, per effettuarla occorre che io e mia madre sottoscriviamo un documento chiamato “quietanza di rinuncia all’ipoteca legale”.
      Conoscendo quella parte di famiglia non ci fidiamo, ed abbiamo il timore che il documento serva al parente per impadronirsi di eventuali beni indivisi.
      Se, ad esempio, esistesse ancora un libretto postale cointestato a mio padre ed al fratello, il cugino potrebbe utilizzare la “quietanza di rinuncia all’ipoteca legale” per incassarlo ed estrometterci così dalla nostra parte?

      Grazie per la sua risposta e per la bella iniziativa di questo blog.

      • notaio ha detto:

        Non conoscendo i dettagli non posso darle una risposta esaustiva. Posso solo dirle che l’ipoteca legale può essere iscritta dai “coeredi, i soci e altri condividenti per il pagamento dei conguagli sopra gli immobili assegnati ai condividenti ai quali incombe tale obbligo” salvo rinuncia da parte degli stessi. La rinuncia all’ipoteca legale consiste quindi in una rinuncia ad una garanzia che l’ordinamento riconosce ai coeredi nel caso in cui siano dovuti conguagli e non comporta affatto rinuncia ad altri diritti.

    • Agata Samperi ha detto:

      Gent.mo Notaio d’Ambrosio,
      mia cugina nel 2006 insieme alla madre e ai fratelli hanno accettato con beneficio di inventario l’eredità del padre.

      Oggi mia cugina vorrebbe rinunciare all’eredità. Lo potrebbe fare?

      Grazie mille se potrà rispondere

    • franca ha detto:

      Buongiorno Notaio, i miei fratelli accetterebbero di rinunciare all’eredità di mio padre vedovo (2 apt e un box), per non dover affrontare le lungaggini e le incertezze della vendita degli immobili, in cambio di un versamento contestuale da parte mia, che diventerei unica beneficiaria. Se la rinuncia all’eredità non può essere sottoposta a condizioni, come si può regolare questo accordo, senza incorrere in problematiche varie (ripensamenti, revoche, problemi relativi a future vendite ..)?
      Grazie del suo tempo

      • notaio ha detto:

        Non c’è niente da fare. Occorre fare la successione e poi l’acquisto da parte sua delle quote degli altri. Tutte le altre ipotesi richiedono necessariamente una certa fiducia e fortuna

    • Gianco ha detto:

      Buonasera Notaio. Dopo la morte di mio padre senza testamento, mia madre intenderebbe effettuare la rinuncia all’eredità, in quanto anziana e cagionevole di salute, Io sono figlio unico con una sola figlia. Vorrei sapere se con la rinuncia sarei l’unico erede, o se il 50% va anche a mia figlia. Grazie

      • notaio ha detto:

        Se sua madre rinuncia è unico erede. Lei è infatti erede anche della parte rinunciata da sua madre. Sua figlia erediterà da lei fra mille anni.

    • Ele ha detto:

      Buongiorno Notaio,
      Chiedevo gentilmente qualche informazione..
      In caso di presenza di un testamento dove la mamma, vedova con solo una sorella in vita, con solo un figlio, lascia tutto il patrimonio al 50% al figlio (divorziato e ora accompagnato, senza altri figli) e il restante 50% in parti uguali ai due nipoti (figli dell’unico figlio), cosa succede se i due nipoti rifiutano in favore del padre? Saranno comunque eredi legittimi al momento della morte del padre? O perdono tutto? Possono, i nipoti, scambiarsi quote di immobili diversi per ottenere ciascuno la piena proprietà di un immobile attraverso una permuta? Si può fare un’unica permuta anche se ci sono più immobili?
      Si può non pubblicare il testamento (depositato presso uno studio notarile) se tutti e 3 gli eredi sono già a conoscenza del contenuto dello stesso? Se, invece, si ha l’obbligo di pubblicazione, quanto tempo si ha per decidere se rinunciare o meno? Il decesso risale a 3 settimane fa..
      Grazie, buon lavoro

      • notaio ha detto:

        un po’ troppe domande. Riepilogando:
        1- se i due nipoti rinunciano, salvo il diritto di rappresentazione in favore dei loro discendenti, vi è accrescimento a favore del figlio;
        2-sì, saranno comunque eredi del padre, hanno solo rinunciato all’eredità della nonna;
        3- se sono immobili derivanti dalla successione si farà una divisione ereditaria;
        4- si può fare tutto in un unico atto anche se ci sono più immobili;
        5- se il testamento è depositato dal notaio, questi ha l’obbligo di pubblicarlo a richiesta delle parti, se è nella disponibilità delle parti possono stipulare un accordo in forma privata detto “patto di non pubblicazione” firmato da tutti gli eredi;
        6 – il diritto di accettare l’eredità si prescrive in 10 anni dall’apertura della successione.

    • MAPI ha detto:

      Buongiorno, avrei un dubbio su una eventuale rinuncia di eredita di una zia fatta solo di debiti peraltro non certi, la zia è venuta a mancare ad aprile senza figli ne coniuge , il fratello mio papà ha fatto rinuncia insieme a mio fratello e la stessa cosa hanno fatto i miei cugini, io sono indecisa poiché ho letto che ci sono 10 anni per fare la rinuncia , preciso che non sono in possesso di nulla che apparteneva alla zia. Se mi arrivasse un ingiunzione di pagamento o richieste simili posso fare la rinuncia in quel momento oppure devo farla per forza prima ? Eventualmente per fare la rinuncia si deve prendere appuntamento? La ringrazio per i chiarimenti e porgo cordiali saluti Mariapia Florio

      • notaio ha detto:

        Si, può attendere 10 anni se non è in possesso dei beni. Se teme guai è però prudente affrettarsi a decidere.

    • davide marzio ha detto:

      Buonasera Signor Notaio, poco prima dell’estate, è venuta a mancare una zia, non coniugata e senza figli, sorella di mio padre e di altri 2 fratelli che hanno avuto 3 figli l’uno. L’eredità della zia, che non ha lasciato testamento, se abbiamo ben capito, verrà divisa in 3 parti uguali (1 quota a papà e 1 quota ciascuno ai figli degli altri 2 fratelli, precedentemente deceduti, da dividersi tra loro). Papà vorrebbe procedere con la donazione della sua parte a me e a mio fratello, ma volevamo capire se ci converrebbe a livello di spese, tra tasse e atti notarili, procedere con la rinuncia direttamente dell’eredità da parte di papà e subentrare noi direttamente nella successione all’eredità della zia, oppure se ci converrebbe che papà accetti la sua parte e poi effettui la donazione a noi figli….
      La ringrazio in anticipo per la risposta.
      Buona serata

      • notaio ha detto:

        Eh! Bisogna fare i conti con carte e calcolatrice! Vada dal notaio che se ne occuperà e che vi farà i preventivi!

    • Silvana71 ha detto:

      Buonasera Sig.Notaio,
      volevo avere se possibile, un chiarimento in merito ad una rinuncia d’eredità.
      Alla morte di mio suocero tutti i figli hanno fatto rinuncia tranne la moglie ancora in vita oggi.
      Il mio quesito è, se mia figlia unica nipote minore al momento della morte di mio suocero avrebbe dovuto fare rinuncia.
      Oggi mia figlia ha 23 anni e vorrei sapere se corre ancora il rischio di ereditare cartelle esattoriali.
      Grazie anticipatamente.
      Cordiali saluti.

    • LucaVerna ha detto:

      Buongiorno Notaio, pochi mesi fa é morta mia zia senza lascare testamento. Era la sorella di mio padre (deceduto) ed aveva anche un’altra sorella (viva). In base alla divisione legittima meta’ eredita andra’ alla sorella ancora in vita e meta’ a me e i miei fratelli, dato che mio padre e’ deceduto. Sto pensando di rinunciare all’eredita’ per evitare la burocrazia. Pero’ prima vorrei assicuarmi che la mia quota vada ai miei fratelli e non ad altri. Non ho figli o moglie e i miei genitori sono morti.
      Grazie.

    • cucciolo ha detto:

      Buonasera signor notaio. Mia madre è erede di suo fratello morto nel 2017. L’eredità è ampiamente attiva ma un immobile presenta abusi edilizi pazzeschi e quindi invendibile, tra l’altro in un paesino sperduto lontano 1000km da noi dove nessuno vuol comprare. Lei non vuole fare nulla ne accettare e ne rinunciare. Se trascorreranno 10 anni perderà la qualità di erede.

      Domanda 1: Questo vale anche per noi figli e per i nostri discendenti? Andra tutto allo stato?

      L’imu e le altre tasse (molto alte) nel frattempo non vengono pagate, se prima della prescrizione decennale verrà nominato un curatore che imporrà un termine di rinuncia/accettazione (60 giorni) noi figli diventeremo eredi per rappresentazione.

      Domanda 2: Il curatore cosa farà? Dovrà chiedere anche a noi un termine di rinuncia?

      Domanda 3: Se si, rinunciando a nostra volta, diventerà erede mio figlio di 6 anni? Anche per lui sarà imposto un termine per rinunciare? Cosa possiamo fare per proteggerlo visto che il giudice tutelare sicuramente non concederà la rinuncia?

      La ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrà dedicarci nel rispondere. La seguo molto.

    • marcel ha detto:

      Buongiorno. Mia madre è deceduta nel 2017, lasciando a noi 2 figlie e a mio padre un immobile e contanti depositati in un libretto postale, che abbiamo, successivamente alla dichiarazione di successione effettuata, ritirato. Relativamente all’ immobile non è stata fatta all’ epoca la voltura catastale. Ora è deceduto anche mio padre, lasciando il suo terzo di casa e contanti e buoni fruttiferi da spartirci in noi 2 sorelle. Il notaio interpellato per la successione ci ha proposto, in base a nostre motivazioni private: Rinuncia da parte di noi sorelle della totale eredità di mio padre a favore dei nostri 2 figli (1 figlio ciascuno maggiorenne e senza suoi figli). Successivamente, rinuncia abdicativa della quota di 1/3 dell’ immobile in nostro possesso ereditata da mia madre nel 2017. Risultato finale: i nostri figli saranno i 2 proprietari dell’ immobile e dell’ intera eredità di mio padre. Secondo lei è una procedura corretta ed esente da rischi di alcun genere? Grazie infinite!

    • P_P ha detto:

      Mio Pagre ha donato a noi figli la nuda proprietà dei suoi immobili riservandosi le rispettive quote di usufrutto vita natural durante. A causa di debiti con Equitalia sulle sue quote di usufrutto c’è stato un pignoramento presso terzi ed ora sono gravate da ipoteca legale. Alla sua morte ha senso fare la rinuncia all’eredità?
      La ringrazio anticipatamente

    • Andrea F. ha detto:

      Gent.mo Notaio,
      mia madre è comproprietaria con gli altri 6 fratelli (per la quota di 1/7) di due immobili; un fratello, vedovo, con due figli muore nel 2015. L’Agenzia delle Entrate in data 29/07/2020 invitava gli eredi in linea retta (i suoi 2 figli) a fornire chiarimenti in ordine alla mancata presentazione della dichiarazione di successione e questi ultimi producevano documentazione in ordine alla rinuncia dell’eredità. Pertanto, in data 08/02/2021 lo stesso Ente trasmetteva il medesimo invito agli altri chiamati, i fratelli e le sorelle del de cuius. Mia madre già dal 10/02/2021 si attivava per prenotare la dichiarazione di rinuncia all’eredità presso il Tribunale, la quale veniva perfezionata solo in data 15/06/2021 (la prima data utile a seguito della prenotazione). Volevo sapere se: 1) nelle definizione di possesso indicato nell’art 485 c.c. è ricompresa anche la comproprietà di una quota di un immobile che non è mai stato nè detenuto nè utilizzato da mia madre; 2) in caso affermativo, la rinuncia perfezionata oltre 3 mesi dalla notizia della devoluta eredità (nonostante mia madre si sia mossa per tempo, prenotando la stessa al tribunale due giorni dopo aver avuto la contezza della successione) sia del tutto priva di effetti; 3) qualora la suddetta rinuncia sia legittima, dovrò effettuare anche io (figlio unico) tale adempimento.
      La ringrazio anticipatamente per la risposta.
      Cordiali saluti

    • Giovanna L ha detto:

      Buongiorno, mia sorella di 85 anni non è sposata, non ha figli e non ha genitori in vita. In caso di decesso i suoi eredi dovrebbero essere: io che sono sua sorella e i due figli di nostro fratello, già deceduto. Andiamo tutti molto d’accordo ma io vorrei avere un chiarimento se possibile: i due figli di nostro fratello (miei nipoti) avevano rinunciato alla eredità del padre. In caso di decesso della loro zia (mia sorella) sono appunto eredi in quanto figli del fratello già deceduto o avendo rinunziato all’eredità di quest’ultimo hanno rinunziato anche alle eredità che arrivano successivamente per discendenza da lui? grazie