• Si può rogare un atto in inglese, e in che caso?

    Ufficio pubblicoAtto in inglese

    – Il principio generale degli atti notarili è che devono essere redatti in lingua italiana, quindi è da escludere che un notaio possa rogare o autenticare un atto in inglese o in altra lingua diversa dall’italiano. A volte le nostre aziende richiedono atti in lingua inglese da utilizzare all’estero, specie nei paesi arabi:  purtroppo è proibito dalla legge.

    L’atto in doppia lingua

    Solo se le parti, o alcune di esse, non conoscono la lingua italiana il notaio può ricevere lo stesso l’atto ma in doppia lingua: in italiano e nella lingua straniera.  La legge notarile impone delle formalità diverse a seconda che il notaio conosca o non conosca la lingua straniera. Se il notaio non conosce la lingua straniera all’atto deve partecipare un interprete scelto dalle parti e dei testimoni (almeno uno) che conoscano entrambe le lingue. L’atto viene redatto in lingua italiana e di fronte all’originale o in calce allo stesso viene fatta la traduzione in lingua straniera ad opera dell’interprete il quale deve prestare giuramento di adempiere fedelmente il suo ufficio e leggere l’atto nella lingua straniera mentre il notaio lo legge in italiano.

    Il ruolo dell’interprete

    La presenza dell’interprete consente di ristabilire il rapporto notaio/parte ai fini dell’indagine della volontà negoziale e della procedura di formale documentazione (ovviamente per il motivo che tra notaio e la parte non vi è contatto diretto, non avendo una lingua comune). Normalmente il notaio legge pezzo per pezzo l’atto in italiano e l’interprete ripete il contenuto nella lingua scelta dalla parte che non conosce l’italiano. In caso di domande o spiegazioni il notaio parlerà e risponderà con l’ausilio dell’interprete. Se invece il notaio conosce la lingua straniera l’atto viene redatto dal notaio anche nella in lingua straniera e tutta loperazione si svolge ugualmente come detto, ma senza l’assistenza dell’interprete. Di fronte all’originale in italiano o in calce allo stesso viene fatta la traduzione in lingua straniera, senza necessità d’intervento dell’interprete in quanto è il notaio stesso che funge da interprete. Questo perchè il notaio, conoscendo la lingua straniera, può tranquillamente leggere nella lingua straniera, interloquire con il cliente, e tradurre per iscritto le sue manifestazioni di volontà senza l’intervento di terze persone nell’esercizio della completa funzione di adeguamento formale e sostanziale che la legge gli assegna inderogabilmente. Tra la parte ed il notaio non vi è alcun ostacolo nel contatto e nello scambio di informazioni e dati necessari per la formalizzazione dell’esatta volontà negoziale, considerato che entrambi colloquiano nella stessa lingua (straniera).

    Doppia sottoscrizione

    L’atto bilingue deve infine riportare le sottoscrizioni finali di tutti i comparenti e del notaio sotto i due testi (sia nel caso di stesura a fianco sia nel caso di testo in calce). Le firme marginali, stante la funzione delle stesse solo di impedire l’alterazione del documento, vanno apposte una sola volta. In pratica, in entrambi i casi, l’atto notarile si compone di due parti: atto in lingua straniera ed atto in lingua italiana. La legge notarile parla “impropriamente” di “originale” e “traduzione” ma in realtà l’atto può considerarsi un unico ed inscindibile documento.

    notaio Massimo d’Ambrosio – Pescara

    inghilterra

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    Si può rogare un atto in inglese, e in che caso? ultima modifica: 2014-12-07T19:58:10+00:00 da notaio



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