• Sigillatura dei testamenti con ceralacca e Schnellsiegler “Gutenberg”

    sigillo papale (3)L’efficienza di uno studio si nota dalle piccole cose! I notai hanno ancora bisogno di tradizionali sigilli con la ceralacca rossa. Sapete qual è il metodo tradizionale? Bisogna prendere un cucchiaino da caffè, porre sul cucchiaino qualche pezzetto di ceralacca, appoggiare il cucchiaino sulla fiamma di una candela accesa aspettando che la ceralacca si sciolga, e versare poi la ceralacca nel punto desiderato imprimendoci l’impronta del sigillo. Ma non è così semplice come descritto, perché il cucchiaino si arroventa e occorre quindi escogitare un metodo per poterlo tenere in mano per lungo tempo senza scottarsi, tipo una pinza o uno straccio umido. La fiamma non è uniforme e tende a bruciare di più alcune parti della ceralacca che si anneriscono o che si infiammano addirittura. Senza contare che una volta versata la ceralacca al giusto punto ci si accorge che essa non è sufficiente perché il cucchiaino non ne contiene molta, sicché occorre ripetere l’operazione una seconda volta ma nel frattempo la ceralacca sciolta nella prima operazione si è ormai solidificata.
    Stavo ragionando su come risolvere questo piccolo problema organizzativo quando ho visto alla televisione la cerimonia nella quale il Cardinale Camerlengo di Santa Romana Chiesa provvedeva ad apporre i sigilli all’appartamento papale per la Sede Vacante. Ho ingrandito il fermo immagine, che è quello che vedete in questo articolo nella foto sopra in evidenza, e ho scoperto che esiste un apparecchio apposito per il rapido utilizzo della ceralacca fusa per l’apposizione di sigilli. Fatta una piccola ricerca ho scoperto che si trattava di un sigillatore rapido tedesco, e cioè, appunto, lo Schnellsiegler “Gutenberg” modello 97220 che ho provveduto ad importare immediatamente dalla Germania.
    Da allora la sigillatura dei testamenti è diventata piacevole: non più maleodorante odore di bruciato, non più bruciature alle dita, e principalmente un lavoro eseguito con perfezione estetica e funzionale.
    Certo l’apparecchio è costoso. Avendo lo scrivente su 120.000 numeri di repertorio di atti tra vivi iscritto nel repertorio di atti di ultima volontà solo 148 testamenti in diciotto anni di lavoro, ed essendo necessari altri 45 testamenti per ammortizzare il costo dell’apparecchio, ne consegue che devo lavorare per altri 5 anni per poterne compensare la spesa.
    Ma volete mettere la soddisfazione!

    notaio Massimo d’Ambrosio – Pescara

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    Sigillatura dei testamenti con ceralacca e Schnellsiegler “Gutenberg” ultima modifica: 2014-04-29T22:12:07+00:00 da notaio



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