• Start-up innovative complicate? Sempre colpa del notaio!

    start-up innovative con srl semplificate o normaliLaura Siviero sul quotidiano  “Corriere della Sera”, pagina di Torino,  ha pubblicato un lungo articolo elogiativo sulla nuova società “Hyperviewitalia”. Nulla so di questa società e certamente sarà costituita da brillanti imprenditori a cui auguro un grande successo, ma quello che so, del resoconto fatto dalla giornalista, non è vero.

    L’articolo ci dice con grande enfasi (il sottotitolo  è infatti: “la polemica”) che la nuova società è stata costretta ad andare a costituirsi in Roma perché a Torino non c’era un notaio disponibile.

    Già il titolo sembra strano…come si fa a non trovare un notaio disponibile,  quando adesso i notai vengono fuori come i funghi a tutti gli angoli della strada?

    Leggendo a fondo l’articolo si capisce quello che è successo. La costituenda  società cercava un notaio che lavorasse gratuitamente, per fare, al posto loro, il lavoro gratuito a loro spettante, che gli avrebbe  permesso di non pagare il notaio! Fantastico!

    Srl normali ed srl semplificate gratis

    Noi però sappiamo bene come stanno le cose. Ci sono le normali Srl con le quali il notaio si arricchisce di qualche centinaio  di euro e che ai clienti costa mezz’ora di impegno nell’ufficio notarile, cui si può aggiungere un’altra mezz’ora di tempo del commercialista per la necessaria collaborazione con il notaio. Oh che sforzo che danneggia l’economia del Paese! Oh, che ostacolo insopportabile per il neo-imprenditore!

    Poi hanno inventato le Srl Semplificate. Stesso impegno di tempo per il cliente, e il notaio non guadagna nulla di nulla (ben gli sta!) perché il cliente è tenuto solo al rimborso delle tasse e delle spese. Oh che grande difficoltà per l’imprenditore! Il notaio non guadagna un fico secco ma l’imprenditore deve sempre stare mezz’ora dal notaio! Insopportabile davvero per un paese moderno che si avvia trionfante verso la blockchain!

    A me – in verità – sarebbe sembrata più che sufficiente la doppia opzione nei confronti dei nuovi brillanti imprenditori, che permette loro di scegliere la soluzione migliore: la Srl normale o la “Srl dei poveri” che fa risparmiare qualche centinaio di euro ma che – ovviamente – ha numerosissimi difetti che qui non è il caso di elencare, a partire da quello rappresentato dall’obbligo della  sua costituzione con un testo previsto tassativamente dalla legge .

    Ma evidentemente non è sufficiente il “tutto gratis” perché c’è sempre quel rompiscatole del notaio che si ostina a difendere la legalità.

    La srl start-up innovativa fai-da-te

    Così lo Stato se ne inventato una nuova, e cioè la costituzione di una Srl (solo per le Start-up aventi un oggetto sociale dal contenuto altamente innovativo) totalmente gratuita, e cioè la “fabbricazione“ della Srl innovativa da parte dell’imprenditore, da solo, sedendosi al suo pc e digitando le informazioni su moduli online della camera di commercio.

    Ovviamente anche in quest’ultima, terza, soluzione c’è il rovescio della medaglia, e  cioè che i moduli sono difficilissimi da compilare, occorrono conoscenze giuridiche ed occorre compiere scelte delicate,  e che a loro volta i  moduli richiamano altri moduli, altre dichiarazioni, altre informazioni. Qualcuno ci ha provato – io no – ma mi dicono che si è dovuto arrendere dopo settimane di lavoro.

    Comunque – no problem – anche questa terza soluzione è legittima, e se il brillante imprenditore non ha proprio niente da fare e preferisce stare seduto al  pc per risparmiare tutto il risparmiabile  e per evitare di stare mezz’ora dal notaio va benissimo. Lo faccia. La legge lo prevede. E’ stata pubblicata anche la Guida.

    Ma è assolutamente insensato che l’imprenditore, sedendosi di fronte al suo schermo, rendendosi conto delle difficoltà operative del fai-da-te, si precipiti da commercialisti e da notai pretendendo da loro di fare il suo lavoro personale, e per giunta gratuitamente.

    La competenza dei notai sussiste quanto riguarda la scelta 1 (srl normali) e per quanto riguarda la scelta 2 (srl dei poveri). La scelta 3, cioè la costituzione e l’iscrizione fai-da-te nell’albo delle Start-up  innovative presso la camera di commercio l’imprenditore se la deve fare da solo, anche se, ovviamente, può sempre certo chiedere ad un professionista di aiutarlo, ma in questo caso lo deve pagare, perdendo totalmente la convenienza, perchè lo deve pagare molto di più di quanto lo avrebbe dovuto pagare per le  Srl normali e per le Srl semplificate, perché il lavoro è molto maggiore.

    Riferisce l’articolista, confermando quanto da me detto sopra che, tramite amici, il neo-imprenditore della costituenda società in oggetto viene a sapere che la camera di commercio di Roma è molto attiva, e aggiunge testualmente che,  “in pochi giorni guidati dai dipendenti degli uffici, compilano decine di pagine di moduli. Poi una visita nella capitale e in cinque ore torno a casa con la registrazione in mano”.  Parbleu! Che affare imprenditoriale! Pochi giorni (ovviamente se l’imprenditore si è preparato e ha portato da Torino a Roma tutti i documenti necessari)! Cinque ore di viaggio solo il ritorno! Senza contare l’andata e la permanenza a Roma, con tutte le spese!

    Comunque non voglio andare fuori tema e impicciarmi di affari che non mi riguardano. L’imprenditore fa le scelte che vuole, impiega il suo tempo e i suoi soldi come vuole. E sono contentissimo di sapere che i dipendenti della Camera di Commercio  di Roma hanno volenterosamente aiutato il brillante imprenditore (ma chi paga lo stipendio di questi dipendenti?), mentre i dipendenti della Camera di Commercio di Torino non avevano tutti questi giorni da perdere per aiutare l’imprenditore a compilare “decine di pagine di moduli” .

    Quello che in questo mio scritto contesto fermamente è l’idea che si pretenda che i notai debbano stare a lavorare “pochi giorni “ per compilare le  decine di moduli dell’imprenditore gratuitamente. Dice l’articolista, per spiegare il rifiuto dei notai che “ in realtà era antieconomico per loro perché la legge impone che questo servizio, dedicato alle Start- up innovative sia svolto gratuitamente”.  Certo! Ma dall’imprenditore, non dal notaio!

    Caro giornalista, certo che è antieconomico! Quale è la legge che impone ai notai di lavorare gratuitamente? La legge ha permesso all’interessato di lavorare – da solo – gratuitamente senza rivolgersi al notaio, ma deve fare da se, e se decide di rivolgersi al notaio perchè lo aiuti a compilare i suoi moduli deve accettare di pagarlo, magari quel misero rimborso spese della “Srl dei poveri”,  perché, e questo l’articolista evidentemente non lo sa, il lavoro va pagato.

    È una dimostrazione del degrado intellettuale del nostro paese. Rendetevi conto della assurdità. La legge ti consente di fare da solo? Bene! Fallo. Se non ce la fai non pretendere l’aiuto di un professionista che ti faccia il tuo lavoro “a umma  a umma”!  Ma è sempre il solito ricorso storico: appena si individua “il cattivo” è giusto colpirlo in tutti i modi e con tutte le infamie. È sempre la storia dell’untore Manzoniano che si ripete continuamante in Italia, e a cui purtroppo  il Corriere della Sera si è tristemente associato.

    notaio Massimo d’Ambrosio

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    Start-up innovative complicate? Sempre colpa del notaio! ultima modifica: 2018-06-29T20:12:12+00:00 da notaio



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