• Striscia la notizia, srl semplificate e notai

    striscia la notizia e la semplificazioneLa popolare trasmissione televisiva Striscia la notizia questa volta ha colpito il notariato. Partendo dal presupposto che la legge non prevede onorari notarili per la costituzione di s.r.l. semplificate, gli inviati del programma hanno chiesto, fingendosi clienti, una serie di preventivi a notai, facendo risultare che i notai richiedono mediamente circa 600 euro per la costituzione di s.r.l.s. a fronte di un pagamento di tasse per euro 300.

    Nessuno sa che anche le leggi possono essere illegali?

    Innanzitutto debbo rappresentare le mie perplessità sulla natura stessa dell’ “inchiesta”. È mai possibile che gli inviati della trasmissione non abbiano riflettuto neppure un momento sull’assurdità di una legge che impone prestazioni lavorative gratuite a cittadini italiani?

    Che direbbero i giornalisti della trasmissione se uscisse una legge che impone loro di lavorare gratis per la azienda da cui sono assunti almeno tre ore a settimana?

    Come reagirebbero i nostri sindacati se uscisse una legge che obbliga tutti i loro iscritti a prestare attività lavorativa gratuita a favore dell’imprenditore per due ore a settimana? È di tale evidenza l’incostituzionalità della norma e la sua contrarietà anche al buon senso che è stupefacente come i giornalisti di Striscia la notizia non vi abbiano dedicato neppure una minima riflessione.

    Credono forse i conduttori della trasmissione che lo Stato abbia il diritto di creare una specie di “servi della gleba”, imponendo una prestazione lavorativa personale e gratuita? Evidentemente lo credono, se addirittura sono arrivati a criticare quei notai che, durante la raccolta di preventivi, hanno comunicato che non fanno costituzioni di s.r.l. semplificate e non ne ricevono i relativi atti.

    Ma questo è un problema che ci porterebbe fuori tema: si tratta di argomentazioni che, se del caso, saranno fatte valere in sede giurisdizionale qualora se ne presenti l’occasione.

    La gratuità e i costi

    Preme invece qui esprimere la mia sorpresa per la circostanza che gli inviati della trasmissione televisiva credano che un ufficio notarile, con tutti i suoi dipendenti, le attrezzature e l’attività che viene svolta, sia assolutamente gratis per il notaio.

    La legge (incostituzionale) ci dice che i notai non debbano richiedere onorari notarili per l’atto di costituzione di s.r.l. semplificata, ma certo non pretende che i notai ne paghino le spese! Cosa sarebbe? Un “esproprio proletario”?

    Ignoranza sulle spese

    E ritenere – come fanno i giornalisti – che le spese consistano solo nel pagamento delle 300 euro di tasse è un errore gravissimo e illogico. Quelle 300 euro non sono affatto “spese”, sono solo “anticipazioni” tributarie nei confronti del cliente! Le “spese” sono ben altre!

    E la Cassa Nazionale del Notariato non si paga? Il Consiglio nazionale e il Consiglio notarile non si pagano? L’Archivio notarile non pretende la sua quota? Pensate che l’apertura della partita Iva o la creazione della posta certificata siano gratuiti? Le copie sono gratuite? E i dipendenti che lavorano per l’espletamento della pratica, dalla formazione del fascicolo, alla dattiloscrittura, agli adempimenti successivi, non prendono il loro stipendio? Perché la legge – se voleva veramente favorire gli imprenditori – non ha previsto di esonerare il notaio da tutte le spese, magari specificando che anche i dipendenti debbano svolgere il loro lavoro gratuitamente per le srls, con riduzione proporzionale del loro stipendio?

    E la sequenza delle spese per la costituzione di una srls non finisce certo qui, perché la gestione di uno studio notarile comprende una quantità incredibile di costi, molti dei quali direttamente proporzionali al lavoro svolto. Dalla banale fotocopiatrice, che costa di più se si fanno più fotocopie, al software che costa di più a seconda dell’utilizzo, per non parlare poi dell’assicurazione professionale che costa decine di migliaia di euro (obbligatoria per legge per tutti i professionisti) il cui premio però è commisurato al numero degli atti che si stipulano, e le s.r.l. semplificate fanno anch’esse numero!

    Ignoranza sulla attività del notaio

    Per non parlare poi di un aspetto che, a mio avviso, riveste una rilevanza gravissima nel servizio televisivo di ieri. Gli inviati della trasmissione “Striscia la notizia”, nel rappresentare che la legge prevede che il notaio non debba chiedere onorari per la costituzione di una s.r.l. semplificata, partono dall’errato presupposto, frutto di ignoranza abissale del nostro ordinamento giuridico, che la costituzione di s.r.l. semplificata consista in un modulo prestampato che il cliente si compila per conto suo, e che poi porta dal notaio per l’autentica della firma! No!

    Questo avviene solo nei film americani o nella mente del contadino del Minnesota che suggerì a Renzi la dissennata proposta di legge contenuta nell’originario testo del D.D.L. Concorrenza, ora stralciata grazie alla vittoria del senso del dovere sulla deriva populista nella coscienza dei singoli parlamentari.

    La consulenza professionale

    Gli inviati della trasmissione televisiva ignorano che prima di costituire una s.r.l. semplificata i clienti vanno dal notaio, si siedono di fronte a lui, discutono delle loro vicende e dei loro progetti, chiedono consiglio su quali clausole debbano o possano inserire nello schema della srls, e il notaio li consiglia, li assiste, mettendosi poi lui personalmente a redigere le clausole, prima tra tutte quella dell’oggetto sociale, per venire incontro alle esigenze del cliente.

    Gli inviati della trasmissione “Striscia la notizia” ignorano che c’è un’attività consulenziale, ben separata sia giuridicamente che di fatto dalla costituzione di s.r.l. semplificata. La legge ci dice che i notai non debbono richiedere onorari per la costituzione della s.r.l.s. ma non solo non dice nulla sulle spese (che vanno rimborsate!), ma non dice nulla neanche sulla consulenza professionale, che quindi va pagata!

    Perché i notai non protestano?

    E perché mai i notai hanno accettato, senza protestare più di tanto, una legge che si può definire per lo meno “ambigua”? Ve lo dico io. Per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini, e dello Stato! I notai sanno benissimo che il legislatore procede nei confronti del nostro ordinamento giuridico a colpi di scimitarra, senza preoccuparsi di distruggere tutto pur di far credere all’opinione pubblica di perseguire il teorico obiettivo della “semplificazione”, che poi, tra l’altro, alla prova dei fatti, si scopre che non è affatto una semplificazione ma una complicazione.

    Esattamente quello che succede nei paesi del Medio oriente, in cui gli Stati Uniti d’America per far trionfare la democrazia, per proteggere gli iracheni dalle armi di distruzione di massa, o i siriani dalle bombe chimiche di Assad, non hanno avuto problemi a distruggere totalmente le infrastrutture di uno Stato, uccidendo milioni di persone e, ovviamente, senza realizzare alcuna “democrazia”. Domandatelo agli iracheni se stanno meglio adesso o quando c’era Saddam Hussein. Domandatelo ai siriani se stanno meglio adesso o prima dell’attacco militare!

    Ebbene i notai sanno bene che l’Italia corre lo stesso rischio della Libia, dell’Iraq, della Siria, dell’Afghanistan, per lo meno dal punto di vista giuridico. Non ritengono che il nostro paese debba essere distrutto giuridicamente giusto per favorire l’introduzione di scimmiottature di common-law! E se per impedire la distruzione delle nostre tradizioni di diritto romano, salvare la nostra cultura giuridica (superiore al common-law) e gli interessi dei cittadini occorre cedere al sacrificio, i notai lo accettano, anzi lo fanno volentieri.

    Ma che non si esageri! I notai non possono farsi carico di tutti gli errori dei politici! Se lo Stato vuol far risparmiare il cliente la prima cosa che deve fare è abolire le tasse!

    notaio Massimo d’Ambrosio

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    striscia la notizia

    Striscia la notizia, srl semplificate e notai ultima modifica: 2017-03-30T22:33:59+00:00 da notaio



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    2 Commenti su “Striscia la notizia, srl semplificate e notai

    • luca78 ha detto:

      Tutta l’attività giornalistica affronta con pericolosa superficialità i temi collegati al diritto, dalla narrazione delle vicende processuali, all’entrata in vigore di nuove norme od ai commenti alle più rilevanti sentenze della S.C..
      Mi sorprende che si aspettasse che il servizio di striscia fosse realizzato e montato con imparzialità e competenza . I notai nell’immaginario collettivo sono una casta di privilegiati che non fanno nulla dalla mattina alla sera ed è da questo presupposto che necessariamente muove il servizio di una trasmissione popolare.
      Sono d’accordo su tutto quanto ha scritto in questo articolo.

      • notaio ha detto:

        Grazie….. non so proprio se una volta (prima del mio concorso) i notai guadagnassero una barca di soldi senza far niente e senza rischi. Adesso no. Io certamente no. E le assicuro che è piuttosto seccante essere additato come parassita inutile. Unica soddisfazione è che quando cammino per strada tutti si scappellano pensando che sia ricco e potente, mentre se sapessero la verità neppure mi saluterebbero. 🙂

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