• Suggerimenti per compilare la denuncia di successione

    suggerimento compilazione successioneIl crollo dei testamenti

    – Mia madre raccontò che quando mio nonno morì, aprendo il primo cassetto a destra della sua scrivania venne trovata la sua denuncia di successione già perfettamente compilata, e delle buste con tutte le banconote esattamente occorrenti per il pagamento delle tasse di successione.
    All’epoca non era una stranezza, perché le generazioni che ci hanno preceduto consideravano la fine della vita come una realtà, e sapevano vedere al di là di essa, prendendo le opportune misure a tutela dei familiari e della loro memoria.
    Oggi non è più così, e non perché la fine della vita umana non sia più una realtà, ma perché ci siamo abituati a nascondere questa realtà sotto un cuscino, cacciando via a forza dalla nostra mente ogni pensiero al riguardo.
    Prova ne è il crollo dei testamenti, che ormai non si fanno più, e di cui anzi il solo nome fa compiere spesso gesti poco british all’interlocutore più distinto. Oggi i testamenti, che sono uno strumento eccezionale per la ultrattività della volontà dell’essere umano, potendosi raggiungere con tale strumento degli obiettivi irraggiungibili con un atto tra vivi, vengono scritti o richiesti al notaio solo in momenti estremi.

    Gli strascichi giudiziari

    Con la conseguenza di lasciare dietro di sé una scia di incomprensioni, di litigi, e di cause giudiziarie spesso molto più costosi dello stesso intero asse ereditario, comunque certamente più sgradevoli dal punto di vista umano e morale.
    La stessa sorte contenziosa capita però agli eredi di chi ha fatto testamento agli ultimi istanti, perché affetto da una malattia, o comunque in procinto di affrontare un momento pericoloso della propria vita, come, ad esempio, una complessa operazione chirurgica. Anche tutti questi testamenti (e sempre pochi) innescano gli stessi antipatici strascichi, perché c’è sempre un avvocato che sostiene di fronte al Giudice che il solo fatto di sapersi in pericolo di vita, indipendentemente da un eventuale stato di malattia, costituisce una pressione mentale sufficiente a togliere al testatore la capacità di intendere e di volere.
    Per fortuna la nuova giurisprudenza si è orientata nel ritenere che la eventuale incapacità di intendere e di volere del testatore è estranea all’ambito di valutazione del notaio, che, non essendo medico, ben può in buona fede ingannarsi sullo stato di salute e psicologico del testatore che ha di fronte. Con la vecchia giurisprudenza che riteneva la accertata incapacità di intendere e di volere del testatore come una manifestazione di falsa attestazione del notaio, ad ogni testamento il notaio si sarebbe dovuto trovare a difendersi in cause fastidiose che non lo riguardano.

    La trascuratezza sulla denuncia di successione

    È meno giustificabile però la trascuratezza con cui gli eredi affrontano la problematica dei trasferimenti a causa di morte.
    Al momento della scomparsa del de cuius i suoi beni, anche se la dottrina dice che passano istantaneamente in quel momento ai suoi eredi, risultano ancora intestati al suo nome. È necessario che qualcuno lo dica al Catasto, alla Conservatoria dei registri immobiliari, e a tutti gli uffici dove risulta il nominativo del defunto. Questa comunicazione la si fa di solito con la denuncia di successione.
    Si devono riempire dei moduli, allegare i documenti relativi, e pagare le tasse.
    Il notaio consiglia vivamente di procedere alla denuncia di successione il prima possibile, senza aspettare il tempo pur lungo che concede lo Stato per il pagamento delle imposte.
    Il ritardo è rischioso, perché può mettervi in serio imbarazzo nel momento in cui volete disporre dei beni (ivi compreso un banale ritiro di danaro dalla banca) e, comunque, in caso di contrasto con altri eredi, vi fa correre il rischio di perdere il treno, perché nei confronti dei terzi è legittimato a vendere il bene chi trascrive per primo, e cioè chi presenta la denuncia di successione per primo.
    Tutti sono abilitati a presentare la denuncia di successione e se un vostro cugino ritiene di essere lui il vero erede e vi batte in velocità può benissimo disporre dell’immobile ereditario facendo salvo il diritto del terzo acquirente, e a voi non rimarrebbe altro che una lunga causa per cercare di recuperare un qualche risarcimento dal vostro cugino.

    La compilazione della denuncia da parte del notaio

    La compilazione della denuncia e il pagamento delle tasse sono un’attività tipica del notaio, come è stato anche riconosciuto dalla recente legge 147/2013. Lo Stato consente che la denuncia di successione e il pagamento delle tasse siano compiuti anche personalmente dalla parte interessata, e quindi, di conseguenza, si utilizzano le consulenze più svariate per la compilazione della denuncia e per l’allegazione della documentazione che poi viene firmata direttamente dall’erede. Ciò comporta che, di fatto, la denuncia di successione diventi di competenza non solo di altre figure professionali, ma anche di chiunque riesca a far credere di essere “esperto” in diritto successorio.
    Il mio consiglio è di rivolgersi sempre ad un notaio perché la compilazione della denuncia non è semplice, e gli errori possono essere pagati cari, se non altro con la ripetizione della denuncia pagando ulteriori tasse. Non crediate che il notaio sia caro, cosa che comunque potete controllare da voi chiedendo il preventivo sia al notaio che all’ “esperto” che si è offerto di aiutarvi. Vedrete che il notaio sarà il meno caro in assoluto non solo perché la parcella notarile è modesta, ma anche perché il notaio sa come farvi risparmiare in tasse di successione, anche mediante una corretta e più intelligente compilazione della dichiarazione.

    Trascrizione e voltura

    Presentando la dichiarazione di successione ai competenti uffici si ottiene gratuitamente la trascrizione del vostro diritto nei Pubblici Registri Immobiliari. Il problema è che questa trascrizione consegue secondo i ritmi della Pubblica Amministrazione, che sono di due/tre anni. Mi dicono che nelle grandi città, come Roma o Milano, la trascrizione viene eseguita anche dopo quattro anni e più dalla presentazione della dichiarazione di successione.
    Di conseguenza riemergono quelle problematiche che mi avevano spinto in precedenza a consigliarvi di fare presto. Sappiate che il notaio potrà aiutarvi anche in questo, consigliandovi uno strumento notarile, come ad esempio l’accettazione, espressa o tacita, che vi consenta di avere la trascrizione e la voltura dei beni a vostro favore immediatamente, in barba ai ritardi della Pubblica Amministrazione.

    La guida del Consiglio Nazionale del Notariato

    Il Consiglio Nazionale del Notariato, unitamente a tutte, o comunque alle principali, associazioni di difesa dei consumatori ha elaborato una semplice e schietta pubblicazione (riportata qui di seguito) che perfeziona e approfondisce quanto da me sopra esposto. Vi suggerisco di stamparla dal vostro pc, magari anche a colori, e di esaminarne con cura tutti gli aspetti. Si tratta di una pubblicazione chiara che, ancorché non approfondita, vi permetterà di rendervi conto della problematica intorno alla successione mortis causa.

    notaio Massimo d’Ambrosio – Pescara

    guida sulle successioni tutelate

    Suggerimenti per compilare la denuncia di successione ultima modifica: 2014-03-27T14:26:52+00:00 da notaio



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    9 Commenti su “Suggerimenti per compilare la denuncia di successione

    • robertab ha detto:

      Egregio notaio, mi sono accorta riguardando per caso la dichiarazione di successione compilata dal commercialista per mio padre alla morte del fratello della presenza di un grosso errore di calcolo sui terreni agricoli, decisamente sovrastimati, é possibile rettificare all’Agenzia dopo 4 anni? Perché l’Agenzia stessa non se ne è accorta? Addirittura sono stati messi in dichiarazione Buoni Postali che non vanno in successione, come non accorgesi degli errori quindi? I dati (rendita catastale, superficie) sono corretti ma il valore risultante al commercialista è errato e il peggio è che non si capisce nemmeno da dove l’abbia desunto. La ringrazio cortesemente.

      • notaio ha detto:

        Pretendere che l’Agenzia delle Entrate rettifichi di sua iniziativa i dati e restituisca il supero mi sembra un po’…avveniristico. Certo può essere fatta una rettifica della successione e si può richiedere il rimborso, ma per quest’ultimo punto deve consultare un commercialista per capire quali sono i termini e se conviene economicamente. Le denunce di successione vanno fatte fare dal notaio!

    • michele ha detto:

      Buongiorno,
      Dovendo effettuare le donazioni dei beni di mio nonno al fine di sistemare tutto mentre lui è in vita, sono sorti una serie di problemi, tra cui alcuni legati alla dichiarazione di successione del fratello (morto a luglio del 1992)
      Il notaio non ha inserito un terreno avente estensione di soli 40mq, di cui erano comproprietari e avente reddito dominicale di 440 lire. Ora dovrei procedere all’integrazione della dichiarazione stessa e mi chiedevo come fare. Devo compilare il modello 4 cartaceo come in quella originale e aggiungere tale terreno? E soprattutto le rendite e i riferimenti catastali li metto tutti com’erano in origine ed in lire?
      (Altro problema sarebbe trovare alcuni riferimenti attuali, nonché le rendite in euro poiché un fabbricato che era di entrambi era stato frazionato in parte, così come il mappale su cui insiste ed in mappa risulta attualmente sbagliato e una parte del mappale che era stata attribuita al fratello e che presumiamo sia un terreno ndicato in successione, ora non risulta da nessuna parte)

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