• Che tasse si pagano per successioni e donazioni? Vedi il prospetto!

    tasse che si pagano nella donazione o successioneLa disciplina dell’imposta sulle successioni e donazioni è contenuta nel D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346. L’imposta de quo era stata soppressa nel 2001, poi reintrodotta con legge 3 ottobre 2006 n. 262, e successivamente modificata.

    Quali beni sono tassati?

    L’imposta sulle successioni e donazioni si applica:

    • per quanto riguarda le successioni, su tutto il patrimonio lasciato dal defunto;
    • per quanto riguarda le donazioni, su tutti i trasferimenti a titolo gratuito, comprese le liberalità, anche indirette;
    • alle costituzioni di vincoli di destinazione di beni.

    Sono tassati i beni immobili di qualsiasi genere e tipologia (abitazioni, terreni, fabbricati strumentali), i beni mobili (auto, moto, barche, aereomobili), il denaro, i gioielli, le opere d’arte, i crediti, i contri correnti, le azioni, le obbligazioni, i fondi di investimento, i titoli dello Stato (questi ultimi tassati solo in caso di donazione), le aziende e le partecipazioni in società.

    Le imposte sulle successioni e donazioni si applicano con aliquote diverse e con franchigie diverse a seconda del grado di parentela.

    Tabella delle aliquote sulle successioni e donazioni

    Può essere utile riportare la seguente tabella illustrativa:

    tabella delle aliquote

    Riassumendo l’imposta sulle successioni e donazioni si applica:

    • con l’aliquota al 4% per le successioni e donazioni a favore del coniuge, dei figli e degli altri parenti in linea retta solo sull’importo eccedente la franchigia di 1.000.000 di euro (quindi per queste categorie di soggetti sono esenti dall’imposta i trasferimenti di valore inferiore ad 1.000.000 di euro);
    • con l’aliquota del 6% per le successioni e donazioni a favore di fratelli e sorelle solo sull’importo eccedente la franchigia di 100.000 euro (quindi per queste categorie di soggetti sono esenti dall’imposta i trasferimenti di valore inferiore ad 100.000 euro);
    • con l’aliquota del 6% per le successioni e donazioni a favore di altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al 3° grado, senza franchigia;
    • con l’aliquota dell’8% per le successioni e donazioni a favore di tutti gli altri soggetti (estranei), senza franchigia;
    • con l’aliquota del 4%, 6%, o 8% per le successioni e donazioni a favore di persone portatrici di handicap (in base al grado di parentela) solo sull’importo eccedente la franchigia di 1.500.000 di euro (indipendentemente dal grado di parentela).

    Le franchigie

    Le franchigie si calcolano sul valore della donazione o della massa ereditaria attribuita a ciascun beneficiario e nel calcolo delle franchigia devono essere considerate anche le precedenti donazioni ricevute dallo stesso soggetto.

    Quindi se Tizio ha ricevuto dal fratello Caio in vita una donazione per un valore di Euro 80.000 e poi riceve per successione, sempre dal fratello Caio, una quota per un valore di 50.000, si applicherà l’imposta sulle successioni e donazioni pari al 6% sull’importo di 30.000 (ossia sull’importo eccedente la franchigia di 100.000 euro).

    Solo per i figli, discendenti ed il coniuge è prevista anche l’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni per i trasferimenti di aziende o rami di aziende, di quote sociali e di azioni.

    Altre imposte per i beni immobili

    Qualora oggetto della successione e/o della donazioni siano beni immobili, oltre all’imposta in esame (con le aliquote e le franchigie sopra indicate), si applicano anche le imposte ipotecarie e catastali secondo lo schema che segue:

    • imposta ipotecaria pari ad euro 200 ed imposta catastale pari ad euro 200 se il beneficiario della successione e/o donazione richiede le agevolazioni per la cd. prima casa (solo per immobili uso abitativo);
    • imposta ipotecaria pari al 2% ed imposta catastale pari all’1% se il beneficiario della successione e/o donazione non richiede le agevolazioni prima casa e/o non trattasi di immobili uso abitativo.

    Le imposte ipotecarie e catastali sono uguali per tutti, indipendentemente dal grado di parentela e senza alcuna franchigia.

    Il momento impositivo delle successioni e donazioni

    Vale la pena da ultimo ricordare che i beni oggetto di successione sono tassati in base al valore che essi hanno al momento dell’apertura della successione (ossia al momento della morte), ed i beni oggetto di donazione sono tassati in base al valore che hanno al momento in cui si stipula l’atto di donazione e che per quanto riguarda gli immobili si utilizza il valore fiscale dato dal valore catastale moltiplicato per il coefficiente previsto dalla legge (cd. “valutazione automatica”).

    Questo principio vale per gli immobili che hanno una rendita catastale, non si applica quindi ai terreni edificabili, nè agli immobili in corso di costruzione, per i quali la base imponibile è data dal valore di mercato.

    notaio Massimo d’Ambrosio

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    Che tasse si pagano per successioni e donazioni? Vedi il prospetto! ultima modifica: 2017-07-06T13:34:03+00:00 da notaio



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    13 Commenti su “Che tasse si pagano per successioni e donazioni? Vedi il prospetto!

    • Mariangela Cavallo ha detto:

      Chiaro come sempre.

    • Gianlu73 ha detto:

      Salve, vorrei sapere se dopo aver chiesto alla Corte di Appello la cancellazione della trascrizione di una domanda giudiziale e dopo che la stessa Corte di Appello ha rigettato la richiesta dicendo in sostanza che spetta al Conservatore dei Registri Immobiliari cancellarla senza però ordinarglielo sia più opportuno fare una apposita richiesta scritta al Conservatore per avere prova del perché si rifiuta a cancellare la trascrizione, come a parole mi ha risposto. Oppure è più opportuno ricorrere ad un notaio. Con il rischio però che le parti che non hanno sottoscritto l’ accordo transattivo si rifiutino di intervenire.

    • nove9 ha detto:

      Buonasera, le scrivo perché la mia famiglia si trova in questa situazione.
      La zia di mio padre, nubile è morta da circa un mese e sono stati trovati dei debiti da pagare nella casa di riposo in cui alloggiava; ora c’è questo problema, lei 19 anni fa ha donato la sua casa al figlio di una sua sorella, quindi ora vorrei sapere se il debito da pagare dev’essere accollato da tutti i nipoti della signora o solo da chi ha ricevuto la casa in donazione.
      In attesa di una sua risposta, grazie.

      • notaio ha detto:

        I debiti spettano a tutti gli eredi. Se qualcuno degli eredi ha ricevuto dei beni in vita ovviamente deve mettere nel calcolo la donazione se essa ha leso la legittima. Ovviamente se ci sono solo passivi gli eredi possono rinunciare alla eredità e si liberano dagli obblighi

    • nove9 ha detto:

      Grazie mille, io pensavo già fosse così, ma ovviamente quando si parla di uscire i soldi tutti vogliono togliersi di mezzo, quindi volevo un’altra conferma.

    • contenitore21 ha detto:

      Egregio notaio,
      compilando la dichiarazione di successione on-line a seguito della scomparsa di mia madre ho inserito in alcuni immobili come quota del de cuius il 66/100 in luogo di 4/6, perchè era la quota che avevo sempre indicato nei 730 di mia madre (io e mio fratello avevamo 1/6 a testa e indicavamo ciascuno 17/100).
      Domanda accettata, registrata correttamente, imposte pagate.
      Dalle volture emerge invece che noi fratelli siamo proprietari per 149/300 ciascuno e rimane 1/150 intestato al de cuius.
      Faccio la correzione dati catastali on line dal sito dell’agenzia e va in porto per tutti gli immobili della prov.di PZ, e non per uno in prov. di Teramo il cui ufficio mi chiede una dichiarazione di successione integrativa, motivando col fatto che la sola correzione catastale non risolve il problema che si ripresenterebbe in caso di vendita degli immobili.
      Ma se faccio la dichiarzione integrativa, anche se il 1/150 in questione non comporta di per sè maggiori imposte, devo comunqe pagare in misura minima l’imposta catastale, ipotecaria, le volture, ecc…. per un totale di oltre 800 euro, e tutto ciò per aver scritto 66/100 in luogo di 4/6.
      Domande:
      effettivamente la sola correzione catastale non risolve il problema e quindi anche per gli immobili di PZ devo fare l’integrativa?
      Qualche suggerimento per evitare il balzello di 800 euro?
      Grazie

    • contenitore21 ha detto:

      grazie, solo un chiarimento: la sola correzione catastale operata attraverso il sito dell’agenzia sarebbe sufficiente per gli immobili per cui è stata effettuata e portata a termine o occore comunque la integrazione della successione ai fini di una eventuale divisione o vendita?

      • notaio ha detto:

        No, la sola correzione catastale non è affatto sufficiente. Va rettificata tutta la dichiarazione di successione ivi compresi gli adempimenti nei pubblici registri (Catasto e Conservatoria). Deve esserci esatta corrispondenza tra titoli, intestazione catastale e risultanze dai registri immobiliari.

    • Alcide ha detto:

      Mio nonno è morto a Luglio 2017 senza aver redatto in vita alcuna disposizione testamentaria. Gli sono succeduti quattro eredi (i figli) di cui uno residente nella abitazione del decuius. Mia madre, ad oggi non sembra essersi espressa in alcun modo e ci tiene all’oscuro di ogni sua decisione: me, mia sorella e mio padre. In caso di sua rinuncia saremmo gli unici chiamati in subordine. Volevo chiederle se, in quanto chiamati in subordine all’erede (mia madre) avessimo qualche diritto ad avere informazioni ed eventualmente potesse sussistere la possibilità da parte di mia madre di donare l’eredità ad una sua sorella ed in tal caso potessimo esperire un’eventale azione poiché tale suo atto ci cagionerebbe senz’altro un danno.

      • notaio ha detto:

        Con la rinuncia all’eredità la quota del rinunciante non si devolve automaticamente agli altri coeredi ma si trasmette ai discendenti del rinunciante (quindi solo ai figli e non al coniuge). Solo in assenza di discendenti del rinunciante la sua quota si accresce a favore degli altri coeredi. Per poter donare alla sorella sua madre deve prima accettare l’eredità. In tal caso, se vi ritenete pregiudicati dalla donazione potete trascrivere un atto di opposizione alla donazione finchè vostra madre è in vita e dopo la sua morte potete agire in riduzione per ottenere la reintegra della legittima

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