• Scegliere usufrutto o abitazione? (La rubrica TV del notaio)

    usufrutto-abitazione-notaio-d-ambrosioAbitazione. – La maggior parte dei clienti chiede al notaio la costituzione di un diritto di usufrutto per poter continuare ad usufruire della casa anche quando qualcun altro, come ad esempio un loro figlio, ne acquista la proprietà.

    Spesso però non è la soluzione più adatta perchè il titolare del diritto di usufrutto ha poteri molto intensi che possono mettere a rischio anche la sola aspettativa del nudo proprietario di entrare in possesso dell’intero godimento dell’immobile alla morte dell’usufruttuario.

    Esistono infatti altri diritti reali limitati che possono essere adatti al caso specifico, come il diritto d’uso o di abitazione.

    Nell’intervista concessa all’emittente televisiva Vera TV, unita in questo blog, assieme alle altre, in unica categoria, il notaio Massimo d’Ambrosio illustra pregi e difetti delle varie scelte mettendo il lettore in condizione di riflettere bene su quale potrebbe essere la soluzione più adatta alle sue esigenze.

    Qui di seguito il link al video dell’intervista, raccomandandovi sempre di seguire l’intero canale Youtube del Notaio Massimo d’Ambrosio, che vanta ormai quasi 150 video e in particolare la nuova playlist dedicata alle interviste televisive del Notaio.

     

    Il notaio Massimo d'Ambrosio vi informa sempre! Votalo con 5 stelle! Grazie!
    [Voti: 7   Media: 5/5]
    Scegliere usufrutto o abitazione? (La rubrica TV del notaio) ultima modifica: 2020-08-16T12:31:51+02:00 da notaio



    Vuoi interpellare il notaio Massimo d'Ambrosio per un quesito personale?

    Accedi alla sezione quesiti



    Categoria: La rubrica TV del notaio

    Articolo precedente:

    Articolo Successivo:


    © Tutti i diritti sono riservati. È vietato qualsiasi utilizzo, totale o parziale dei contenuti inseriti nel presente blog, senza autorizzazione scritta del notaio Massimo d'Ambrosio.

    2 Commenti su “Scegliere usufrutto o abitazione? (La rubrica TV del notaio)

    • Carloantonio ha detto:

      Egregio Notaio D’Ambrosio un grazie in anticipo. Abbiamo fatto la successione di mio padre alla sua morte siamo 5 figli e mia madre adesso, mia sorella secondo noi a plagiato mia madre dopo un ictus e quindi introducendosi in casa di mia madre con la motivazione di accudirla,alchè mia madre vedendosi servita e riverita a nostra insaputa e stata indotta a fare un testamento facendosi intestare tutte le quote di mia madre a favore di questa sorella,che entrata a casa di mia madre senza il nostro consenso ma solo con la scusa di stare con lei e assisterla , ce ne siamo accorti facendo parlare mia madre questo atto fatto da un avvocato e stato tenuto nascoto per ben 3 anni podiche e venuto fuori e ci siamo innervositi,come possiamo tutelarci? cosa ci spetta eventualmente, cosa dobbiamo fare per tutelarci gli ha esaurito molti i soldi che aveva in posta tra lei e il suo compagno, ha cambiato le serrature di tutto non abbiamo accesso sia alla casa che ai terreni, volevamo nominare un uno dei fratelli a amministratore di sostegno per controllare e gestire le spese e le entrate, possiamo nominare uno di noi 4 figli? E come fare? al momento dell’apertura del testamento come possiamo tutelarci, cosa mi consiglia di fare adesso per bloccare questa sua libertà di decidere su tutto? ha fatto allontanare tutti i figli dalla madre e gli parla male di noi, mi dia una strada maestra da seguire legalmente, mio fratello dice che dobbiamo convincere mia madre a tornare dal notaio/avvocato a cancellare quello che ha fatto, cosa improbabile che lo faccia secondo me perchè e impaurita dalla figlia che non la segue più e quindi lei non andrà a cambiare nulla, come dobbiamo comportarci sin da subito dobbiamo fare una denuncia querela, dobbiamo fare cosa nell’immediato? non ne possiamo più, mi dia istruzioni sia per l’amministratore di sostegno e sia per l’asse ereditario come dobbiamo muoverci. grazie infinite per la sua risposta e molto urgente!!! se possibile potrebbe rispondermi alla mia mail di registrazione? Almeno la giro anche ai miei fratelli buona giornata a Lei.

      • notaio ha detto:

        Davvero molto incresciosa la situazione. Mi spiace. Comunque, il principio è che la volontà di sua madre è sacra. Voi potete, dopo la sua morte: 1) impugnare quanto da lei compiuto se in lesione dei vostri diritti di legittimari; 2) contestare tutto quanto da lei compiuto dimostrando che vostra madre non era un grado di intendere e volere o comunque ha agito sotto indebite pressioni. Ovviamente per quest’ultimo caso dovete prepararvi delle prove convincenti. Oppure, quando è ancora in vita, contestare giudizialmente l’operato di vostra madre sempre portando in giudizio elementi fondati sullo stato di sudditanza psicologica verso vostra sorella. Qui occorre andare da un (buon) avvocato.

    Lascia un commento