• I guai della donazione (La rubrica TV del notaio)

    donazione vera tv

    Non accenna a diminuire il calvario di chi ha un immobile a lui pervenuto per donazione. Purtroppo tutti ora protestano se scoprono se nella storia dell’immobile sussiste un trasferimento per donazione ed elevano al cielo alti lai che rendono difficoltoso rivendere l’immobile e comunque impossibile accenderci un mutuo. Il rischio in realtà è statisticamente modesto: uno studioso ha recentemente calcolato che dal codice civile del 1942 fino ad oggi sono solo 50 le azioni di restituzione vittoriose esperite contro il terzo a causa di una pregressa donazione. Il filmato fa parte di una breve rubrica che la emittente televisiva Vera TV – Canale 79 (molto nota nelle Marche e in Abruzzo) ha iniziato a dedicare alle problematiche immobiliari e notarili

    Vedi qui la playlist completa della Rubrica “Vera Mattina” in onda su Vera TV-Canale 79

    Notaio Massimo d’Ambrosio

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    I guai della donazione (La rubrica TV del notaio) ultima modifica: 2020-05-24T13:05:09+02:00 da notaio



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    20 Commenti su “I guai della donazione (La rubrica TV del notaio)

    • gizeta ha detto:

      Buongiorno, ho donato a uno dei miei figli l’usufrutto di un appartamento di mia proprietà. Volendo lasciare in eredità l’appartamento medesimo in parti uguali ai miei tre figli, vorrei conoscere se l’usufrutto cesserà alla mia morte. Aspetto di leggere la sua risposta, ringrazio anticipatamente e porgo i più distinti saluti.

    • Roby77 ha detto:

      Buonasera Notaio d’Ambrosio, mi chiamo Roberta e il mio quesito è questo:
      “Mio padre e mia madre ancora in vita, 10 anni fa hanno intestato metà della casa dove vivono a mio fratello, in cui dopo averla ristrutturata vive con moglie e figlio (premetto, che so per fonti certe, che sempre mio padre ha aiutato mio fratello con donazioni di soldi a ristrutturare l’immobile “valore attuale circa 350.000euro” ) Io non son mai stata interpellata e nemmeno ho firmato nulla, fino a oggi che, sempre mio padre, mi viene a dire che ha il desiderio di sistemare me con la legittima, con una cifra “irrisoria” da 20.000 euro, così da poter passare a miglior vita , quando sarà il momento con coscienza tranquilla. Così poi da intestare tutta la casa a mio fratello, quindi la mia legittima ( a parere di mio padre) sarebbe la quota che ritirerebbe mio fratello per poi intestarsi di tutto con usufrutto dei miei genitori.
      Ora mi chiedo:
      E’ fattibile che io firmi una “rinuncia/legittima” dell’eredità e mi ritiri solo la cifra che lui mi offre?
      Come posso comportarmi quando si andrà in successione?
      La ringrazio anticipatamente.
      Cordiali saluti!

    • kors ha detto:

      Se il de cuius avente un patrimonio di oltre 50 milioni euro fa un trasferimento titoli di un milione di euro a mezzo banca senza atto può un erede richiedere la restituzione o la somma in base al patrimonio non necessita di atto?

    • kors ha detto:

      Il de cuius cosa può fare della propria disponibilità senza chelede la parte leggittima degli eredi? Qualsiasi moviha bisogno sempre di atto pubblico?

    • moretti68 ha detto:

      Mio padre ha usato 70000€ per comprare un immobile, ed intestarlo alla compagna di mio fratello. Successivamente i rapporti tra mio fratello e la compagna sono finiti a causa del tradimento di mio fratello con un’ altra donna; e l’immobile legalmente e rimasto alla compagna e ad una loro figlia.
      La domanda è; mio fratello può sostenere che non ha usufruito dei 70000€?

      • notaio ha detto:

        Beh, se, come mi dice, suo padre ha donato un immobile a terzi, suo fratello non c’entra, salvo l’impugnazione dopo la morte di suo padre che spetta ai legittimari per lesione di legittima

        • moretti68 ha detto:

          Mio fratello ha ha fatto causa all’ex compagna, ha richiesto metà dell’immobile, ma ha perso la causa.
          La domanda e:
          Mio fratello dopo aver fatto causa, ed averla persa, può comunque sostenere che non ha usufruito del bene e che e estraneo ai fatti o e in funzione della sentenza del giudice?

    • Roby77 ha detto:

      Buonasera Sign. Notaio, volevo avere una delucidazione su un atto di donazione che ho fatto con mio padre. Con l’atto in mano le descrivo la seguente “clausola “:
      -Il donante espressamente dispensa la donataria da qualsiasi obbligo di collazione di quanto a lei donato con la presente donazione nella sua futura successione.
      Ora le chiedo se questo comporta la mia esclusione nella futura successione, quindi è come se io ho già preso la mia “Parte di eredità “ ?
      La ringrazio
      Cordiali saluti

    • Vincenzo59 ha detto:

      Nel 1965 mio padre, imprenditore edile, intesta il terreno dove ha costruito la loro abitazione ed un altro appartamento sovrastante. La realizzazione del fabbricato da parte di mio padre avvenuta con licenza del 04.03.1976 e successivo rinnovo del 19.11.1976. Successivamente nel 1979 ci siamo trasferiti e nello stesso anno è stato dato in affitto l’appartamento sovrastante. Nel 1983 è stata stipulata Convenzione di Separazione che riporta “assumendo e conservando ciascuno dei coniugi la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio”. Poichè nel 1995 è stato intimato all’inquilino del piano superiore lo sfratto per morosità conclusosi a maggio 1996 in cui i miei genitori dichiaravano di essere comproprietari dell’appartamento, poteva mia madre, successivamente alla morte di mio padre, donare l’anzidetto appartamento a mio fratello che vive con lei? La donazione è avvenuta nel 2016 e mia madre aveva 80,5 anni e a pochi mesi dal secondo ricovero in ospedale. Son in possesso di un certificato di maggio 2015 redatto da uno dei medici del Policlinico di Bari in cui si attesta, pochi goni ima della sua dimissione, che mia madre “si presenta vigile, poco collaborante, poco orientata nello spazio e nel tempo e risponde alle domande semplici in maniera alterna (anche in base all’umore)”.
      Resto in attesa
      Cordialmente

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