• La visura notarile del ventennio

    visura notarile ventennioLa ricostruzione della storia ventennale dell’immobile rappresenta un obbligo per il notaio, come peraltro confermato da un costante indirizzo della Cassazione. È un obbligo contingente e connesso al mandato conferito dalle parti di preparare e stipulare l’atto notarile.

    Eseguendo le visure ipo-catastali, il notaio è in grado di verificare la libertà dell’immobile da iscrizioni o trascrizioni pregiudizievoli e di assolvere l’obbligo di verifica circa la legittimazione a disporre del bene da parte del venditore, come dispone l’art. 54 del Regolamento Notarile.

    La necessità di ricostruire lo stato di salute dell’immobile fino al ventennio antecedente l’acquisto serve a coprire il periodo utile al compimento dell’usucapione di cui all’art. 1158 c.c., di modo da blindare l’acquisto da eventuali contestazioni future circa la legittimazione del venditore.

    Non è necessario riprodurre integralmente in atto la cronistoria e il riordino dei titoli di provenienza, questa infatti resta un’attività propedeutica alla stipula. Spesso si cita in atto l’ultimo titolo di provenienza anche per cortesia nei confronti del notaio che in futuro dovesse curare la rivendita e ricostruire di nuovo il ventennio dell’immobile.

    Tutta questa attività non ha più solo un rilievo privatistico ma anche pubblicistico, in particolare dopo l’introduzione della normativa che impone al notaio di verificare la rispondenza tra risultanze dei registri immobiliari ed il catasto. Tale novità legislativa ha portato alcuni a ritenere che non sia più possibile dispensare il notaio dall’attività di verifica.

    In contrario, si deve ritenere che in casi eccezionali e di particolare urgenza, le parti possano ancora dispensare il notaio dall’eseguire le visure ipotecarie e catastali, dandone contezza in atto. In effetti, non si può impedire alle parti di conseguire un loro interesse meritevole di tutela, ovvero quello di stipulare una compravendita, in casi eccezionali o di particolare urgenza.

    Resta fermo il fatto che, anche in questi casi eccezionali, non sarà possibile dispensare il notaio dalla verifica qualora tale attività sia già stata effettuata. In questa ipotesi, ove il notaio riscontri delle irregolarità nella verifica delle visure, non resta alle parti che adeguarsi, compiendo quanto necessario al fine di consentire il rispetto della legge.

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    La visura notarile del ventennio ultima modifica: 2019-08-09T20:17:12+02:00 da notaio



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    3 Commenti su “La visura notarile del ventennio

    • massi71 ha detto:

      Buongiorno Dott. d’Ambrosio,
      Le scrivo per domandarle quanto segue.
      Sto per acquistare un immobile(terreno agricolo) tramite mutuo bancario, la quale banca mette ipoteca sull’immobile stesso a garanzia del prestito, la banca mi ha chiesta di far preparare la relazione preliminare che include la verifica del ventennio continuativo della proprietà, ma… mi guardando oggi l’atto di provenienza, risulta da atto notarile di compravendita la data del 2002, dal quale atto si evince cheil venditore dichiara di averne possesso da oltre un ventennio ecc. ecc.
      Pertanto da questo atto risulta non esserci il ventennio della proprietà.
      Lunedi 9 c.m. darò incarico al Notaio per verificare se esistono atti di proprietà antecedenti.
      Se dovessero esistere, sarà possibile redare la reazione ventennale?
      Se non si trova nulla, quale può’ essere la strada da percorrere nei tempi piu’ breve per addivenire all’atto di compravendita?
      Mi hanno parlato di Usucapione per mediazione che permette di velocizzare il tutto con un massimo di tre mesi, è possibile questo?
      Cordiali Saluti

      Grazie

      Mssimo

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